Biografia



AMULIO MARCHI

Pittore Toscano, da anni inserito nel tessuto artistico del nostro perimetro contemporaneo.
Negli anni sessanta allievo di Voltolino Fontani, proviene dall'accademia Trossi Uberti di Livorno.
Il suo nome è introdotto in cataloghi e riviste del settore.
E' presente in collezioni pubbliche e private, in Italia e all'estero, prevalentemente in America, con cui ha un rapporto ben diretto.
Fondatore del -gruppo pittori Torre del Lago- costituito in loco nel 1975, ha al suo attivo numerose mostre, collettive e rassegne.
Ha conseguito premi e riconoscimenti.
Prevalentemente la sua attività si svolge tra Marche e la Toscana.
Cultore della Pisa antica, da sempre ruba alla città quella poesia d'insieme che ritroviamo nei suoi racconti pittorici.
Buon paesaggista la sua tavolozza è ricca di luce e di poesia.
Marchi è un pittore tonale, cioè si trova sulla giusta direzione per proseguire entusiasticamente e con l'impegno che sempre sente per imporsi con emozione ai suoi soggetti, siano essi paesaggi o figure, o caratteristici angoli della vecchia Pisa.

IOLANDA PIETROBELLI

Tra i critici che si sono interessati di lui figurano:
Cosignani
Barsanti
Meozzi
Micieli
Pistoia

Per contatti: amuliomarchi@libero.it



AMULIO MARCHI

In the 60s after he dedicated a few a years in the music field he started attending the " Libera Accademia d' Arte Trossi Uberti " in Leghorn. Since 1975 he has started to take part in regional and national competitions, getting important prizes, such as the special prize on portraits in Milan; the first prize in extemporary painting in Tirrenia and, the Tuscany landscapes special prize in Florence. Toghether with some other painters he faunded " Il Cenacolo " and took part in it till 1980. He arranged two solo exhibitions in Pisa and Ascoli Piceno, Italy till 1986. After this experience he went to West Palm Beach-Florida, USA to set up a solo exhibition having a great success and enabling him to set up other exhibitions in Romagna-Italy (1990). An article about him was written by an Italian journalist Mario Domenico Storari in 1992 regarding his work and success in art and published in the magazine " Arte Oggi ".