Biografia

Aniello Scotto, nato a Napoli il 23/6/59, ha frequentato il Liceo artistico e l’Accademia delle Belle Arti. Fra i suoi maestri Domenico Spinosa e Bruno Starita. Nel 1982 riceve un primo importante riconoscimento il Premio“Primo Vere”conferito dall’ Accademia Nazionale di San Luca di Roma per l’incisione Apocalisse. Il suo approfondimento tecnico,la specializzazione stilistica si accompagnano ad una, quasi ossessiva, spontaneità di immaginazione e rappresentazione. E’docente di “Tecniche dell’incisione” e di “Disegno artistico” presso la Reale Accademia delle Belle Arti di Napoli. Sono numerosissime le mostre e le partecipazioni a collettivi artistici,fino alle più recenti ed importanti, come le personali itineranti “Fuori dal Mito”e“Io, Domitilla”

Formazione artistica

Liceo Artistico
Accademia di Belle Arti di Napoli

Tematiche

E’ raro il caso di artisti, soprattutto nell’ambito delle arti figurative o
della visione, come preferirei dire seguendo Carlo Ludovico Ragghianti, che l’
approfondimento tecnico, la specializzazione stilistica si accompagnino ad una
persistente, quasi ossessiva, spontaneità di immaginazione e
rappresentazione.
E’ questo il caso di Aniello Scotto, artista introverso nell’ispirazione di
fondo ma fortemente rappresentativo nella capacità e volontà di esprimere il
suo mondo poetico, i suoi stati d’animo.
Nato nel 1959, ha frequentato il Liceo artistico e l’Accademia delle Belle
Arti. Fra i suoi maestri Domenico Spinosa e Bruno Starita. Debutta con una sua
personale a Giugliano, in provincia di Napoli, già nel 1975. Nel 1982 riceve un
primo importante riconoscimento, pur se la sua opera, sin dagli esordi, si
caratterizza per un connaturato anticonformismo. Si tratta del Premio “Primo
Vere”, conferito dalla Accademia Nazionale di San Luca di Roma per l’incisione
Apocalisse.
Nel 1986 Scotto incontra il poeta Gerardo Pedicini e, dalla loro amicizia,
nasce un volume particolarmente interessante, presentato anche al pubblico
Spagnolo: Dodici sonetti ancipiti per dodici capricci incisi.
L’anno dopo un altro incontro decisivo nel percorso formativo del giovane
artista, quello con PietroAnnigoni e Fabrizio Clerici.
Accanto all’attività squisitamente creativa, Scotto colloca quella, anch’essa
fondamentale, di maestro, aperto alla sensibilità e alle aspettative dei
giovani, come docente di “Tecniche dell’incisione” e di “Disegno artistico”
presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli.
Sono numerosissime le mostre di Scotto e le partecipazioni a collettivi
artistici, fino alle più recenti ed importanti, come quelle tenute, al Museo Pulcinella e all’altra, nell’
aprile 2005, a Villa Campolieto dal titolo Fuori dal mito.
Fuori dal mito Scotto trae, finalmente, Pulcinella, rappresentato senza
maschera, oltre ogni abusato tradizionalismo ma senza alambicchi
pseudoletterari. E’ qui che emerge con tutta la sua forza la personalità cupa e
solare ad un tempo dell’artista, la sua prepotente capacità di rappresentazione
figurativa insieme ad un coerente uso del colore quasi monocromatico.
Tratti che si ritrovano nel nuovo percorso inaugurato con Io, Domitilla,
prostituta pompeiana che ritorna dall’ antico passato con tutta la forza
bacchica della sua condizione eppure come stupita dalla tragedia che, in fondo
avvolge la vita, qualunque vita.

Ernesto Paolozzi

Tecniche

Pittura
Disegno
Incisione

Bibliografia

Consultare seguente Link: http://anielloscotto.blogspot.com/2008/01/monografia-io-domitilla.html