Biografia

Nato nel 1958 a Rosolina (Rovigo).

Maturità classica e studi musicali presso Conservatorio (pianoforte). Laurea in Psicologia. Attività decennale in scrittura creativa con pubblicazione di racconti e romanzi. Formazione artistica autodidatta.

Paolo Avanzi ha partecipato a diverse decine di esposizioni presso gallerie, musei, sedi pubbliche e private in Italia e all’estero, nonché a fiere d’arte a New York, Miami, Seoul, Reggio Emilia, Como, Bergamo, Agrigento, Viterbo, Cernobbio.

Ha partecipato a esposizioni con Renato Chiesa, Amato Patriarca, Charlotte Ritzow, Milo Lombardo e Alain Leroy .

Sue opere sono in permanenza presso Galleria My Art di S. Vittore Olona, Galleria Zamenhof di Milano, Emmediarte di S. Stefano Belbo (CN), Galleria Poliedro di Trieste e Taormina Gallery.

Formazione artistica

L’evoluzione artistica di Paolo Avanzi la si potrebbe definire come una rapida accelerazione, avvenuta dal 2002, conseguente ad un lungo e complesso apprendistato su tematiche che, seppure estranee alle arti figurative, ne hanno permesso la maturazione come artista. Studi classici, pianoforte al conservatorio, laurea in psicologia, esperienze di organizzazione aziendale e una decina d’anni di scrittura creativa culminata nella pubblicazione di un romanzo e una serie di racconti… E’ questa la premessa di un’intensa attività pittorica che negli ultimi anni lo ha condotto a partecipare ad una serie di mostre e fiere a livello non solo nazionale ma anche internazionale.
Il percorso artistico di Paolo Avanzi prende le mosse da una elaborazione di motivi tipici dell’espressionismo astratto degli anni ’50 e ’60. I suoi smalti in materie plastiche riprendono temi di Burri e di Pollock coniugandoli con una espressività più ironica che sofferta la quale troverà espressione nel successivo ciclo di impronta figurativa. La scoperta delle possibilità offerte dalle tecniche di computer painting lo indirizza verso la manipolazione di immagini, prima limitata alle dimensioni cromatiche e poi estesa a quelle più strutturali.
Un affinamento del proprio stile pittorico porta l'artista ad infondere tratti più marcatamente espressionistici alle figure che sono composte e ricomposte con deformazioni via via più spinte. Nelle ultime opere il soggetto perde la propria unità in una proliferazione di sagome che rappresentano ulteriori possibilità di sviluppo (quasi alter ego) del soggetto stesso.

Valutazione artistica

"È difficile sottrarsi al fascino di Paolo Avanzi, un artista che, da qualche anno, appare con intelligente moderazione, così da determinare ammirazione e aspettativa, e cioè le disposizioni che meglio convengono all'opera di un artista. Paolo Avanzi, con paziente impegno, si è dotato di una seducente invenzione e di un sapiente mestiere. È difficile sottrarsi al fascino dei suoi quadri volutamente deformati e infiniti, perché lui insiste su diversi luoghi comuni della nostra psicologia e della nostra cultura: il risultato mantiene un carattere di profonda originalità. La forza di Avanzi è proprio quella di riuscire a conservare lo stupore nel quotidiano, la capacità di meraviglia secondo i dettami dell'estetica barocca. Noi restiamo stupiti di fronte ai risultati di Paolo Avanzi. Ciò che preme a questo straordinario, moltiplicato ed inatteso artista veneto è evocare, alludere a un intero mondo con limpidi frammenti di visione, smuovere stratificazioni di pensieri ed emozioni sepolte, o forse mai a noi appartenute, ma che egli ci fa credere nostre. Questo è il potere di seduzione, di incantamento delle immagini: che si radicano dentro di noi come se ci fossero sempre state. Le sue sono architetture del pensiero utili per definire uno spazio mentale, come puri elementi compositivi. Non simboli e non storia; in fondo neppure mito vi è in Avanzi, altro che non sia il mito stesso della pittura. Dall'esplorazione analitica e oggettiva del nostro orizzonte sociale quotidiano, che sembra il maggior interesse dell'arte più vicina a noi di Paolo Avanzi, il nuovo racconto è lo strumento più tipico, sia attraverso il montaggio mutuato dai comic strips, sia attraverso più propriamente l'associazione pittorica di frammentarie ma significative immagini dell'ottica dei mass media, sia ancora accettando, indirettamente, la casuale composizione d' immagini dell' affiche déchirée, oppure nella confluenza di elementi analogici diversi non direttamente descrittivi. La sua communication painting, così esatta nella scrittura, così precisa nella scelta delle parole, da essere storicamente a ridosso del presente, è chiara ed evidente testimonianza di un desiderio di libertà assoluta, filosofica, di autodeterminazione artistica, di facoltà di iniziare da sé un evento. Avanzi ama talmente l'arte da tenersi a debita distanza da ogni altra intenzione, da ogni altro impegno, da ogni altra ideologia. Cattura la ricchezza del visibile, cioè dell'infinità dei fenomeni, e cattura la ricchezza del mistero che li anima. Nei fatti, la sua è un'arte di pura fatica e pura gioia: è evidente che non crede a estremismi della forma umana che alla fine lasciano sul terreno una sola vittima, proprio quel principio di realtà che sostanzia il suo credo poetico; è palese che si batte da giovane e affettuoso leone con il visibile, internando antiche perplessità psicologiche nella visione. La qualità delle sue opere è elevatissima, perché egli, in via del tutto autonoma e senza nulla cedere alla sibaritica lenticolarità della forma, capisce che la realtà, così come appare, può essere una gigantesca fandonia che non conduce alla verità. Per questo, optando per un linguaggio fascinatorio ed ambiziosissimo e secondando il magico specchio presente alla sua coscienza (tutto teso ad una rappresentazione superiore del reale), Paolo Avanzi, ha deciso, con alterità nomade, di spingersi sempre più lontano, oltre il confine dal quale non c'è viandante che ritorni."

Andrea Diprè. Critico d'arte. (Gennaio 2009)

Attestati / Premi

MOSTRE PERSONALI (selezione)

2004
- Mostra presso Galleria Gabriella - Busto Arsizio (Varese)
- Personale presso Museo Sandretto della Plastica - Pont Canavese (TO)

2005
- Personale presso Spazio 1- Circolo Brecht - Milano
- Personale presso Galleria Is-Tinto - Milano
- Personale presso Galleria Itinerari d'arte - Milano

2006
- Personale presso Galleria Art Action - Bresso - Milano
- Personale presso Spazio 1 - Circolo Brecht - Milano

2007
- Personale curata da Collezionando Gallery – Roma
- Personale presso Palazzo Cusano – Cusano Milanino
- Personale presso Atelier Chagall – Milano

2008
- Personale presso Galleria Emmediarte – S. Stefano Belbo
- Personale presso Galleria Tra la terra e il cielo – Nizza Monferrato
- Personale presso Banca Sella – Carugate (MI)
- Personale presso Atelier Chagall - Milano

2009
- Personale presso Palazzo Cusano - Cusano Milanino
- Personale presso Atlas Business & Resort Hotel - Varese
- Personale presso Libreria Moderna - Rieti
- Personala presso Banca Sella - Napoli
- Personale presso Biblioteca Cassina Anna - Milano
- Personale presso Enterprise Hotel - Milano