Biografia

Carlo Inglese nasce a Foggia nel 1976.
Artista eclettico, sublima l’urgenza pittorica in tele dall’affascinante caos cromatico, l’uso misurato del dripping, i decollage e le combustioni, conferiscono alle sue opere un sapore urbano, iscrivendolo nella corrente artistica alla quale lui stesso dichiara l’appartenenza: la street art.
Nel febbraio del 2010 accede al panorama artistico contemporaneo con la prima personale a Bassano Del Grappa, di lì a poco esporrà in luoghi come Castel dell’Ovo, il museo civico Maschio Angioino a Napoli e il museo Ignazio Cerio a Capri. La sua produzione artistica, inoltre, raccoglierà consensi attraverso numerose esposizioni in prestigiosi spazi espositivi fra i quali: palazzo Stella a Genova, casa dei Carraresi a Treviso e nelle gallerie di Lecce, Roma, Modena, Torino, Padova e Venezia.

Ad oggi i suoi lavori sono trattati dalla galleria Orler di Venezia.

Tematiche

Osservo, silente, l'uomo nelle sue molteplici espressioni, nelle pulsioni, osservo la nostra società variopinta, eterogenea, in perenne movimento e per questo, forse, confusa, disordinata, frastornata.

Le mie opere, vorticose e dai contorni indefiniti, riflettono l'aspetto frenetico di questa società, esse diventano testimonianza di un vivere inquieto ma più che mai classificato, omologato, inquinato da quotidiane ingerenze che ci privano del gusto personale e portano ad una lenta, progressiva perdita d'identità.

Lontano dall'arroganza di un giudizio, le mie tele esprimo ciò che si avverte per le strade, nel traffico, nei negozi affollati, vanno intese, quindi, come istantanee di vita quotidiana, semplice occasione di riflessione per il viandante distratto.

Tecniche

acrilico, vernici, decoupage, collage, materico

Valutazione artistica

"L'atto pittorico diventa atto fisico, sublima la materia bruta fino a farla divenire Noumeno, Idea pura. Passionalità e rigore connotano il lavoro di Inglese, il suo invito alla riflessione ci coinvolge, richiede attenzione, fa appello alla nostra sensibilità, al nostro cuore."

Beppe Palomba




"...Inglese sogna ad occhi aperti e immagina scene di mondo che si bloccano e prendono forma nel colore e nella luce.. è questa la nuova metafisica di oggi? Forse si, con queste immagini che si specchiano nel nulla, dallo sguardo assente e fisso su un mondo lontano, più immaginato che reale. Carlo Inglese è pittore sensibile e scrupoloso nel dialogare col colore e il pigmento, sempre misurato nel suo gesto creativo, essenziale, che crea sintesi e armonia."

Guido Folco