Jemaa El Fna

Magazzini Salvatore, Acquarello, carta, 2010

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:CDA1339
  • Artista:Magazzini Salvatore
  • Misure:32 cm x 25 cm
  • Tecnica:Acquarello
  • Stile:Paesaggistico
  • Supporto:carta
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:collezione privata - Renzo Carboni - Sadali -
  • Disponibile: no
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Descrizione

OPERA AUTENTICA. Avuta dal Maestro in persona. Autentica su foto.
Salvatore Magazzini è nato il 28 febbraio 1955 a Pistoia, dove vive e lavora. Espone dal 1969. Numerose le mostre personali in Italia: Prato, Signa, Quarrata, Pistoia, Montecatini Terme, Legnago (VR), Poggio a Caiano, Forte dei Marmi, Massa, Viareggio, Verona, Pignola (PZ), Carrara, Monteriggioni (Si), Bari, Nuore, Empoli, Pescina (AQ), La Spezia, Firenze, Bologna, Milano, Roma, Reggio Calabria, Abbadia Isola (SI), Siena, Atlanta (U.S.A.).
È presente in importanti collezioni estere: Svizzera, Francia, Stati Uniti, Germania, Giappone, Marocco.
Dal 1991 è inserito nel catalogo internazionale di grafica «Prandi» di Reggio Emilia, dal 1992 nel catalogo della casa d’aste «Pandolfini» di Firenze, e dal 1995 in quello della «Farsetti Arte» di Prato.
Dal ’94 è presente all’Arte Fiera di Bologna (nel 95 con una sala personale).
Nel ’98 mostra antologica nel Palazzo Comunale di Pistoia.
La Rai ha dedicato all’artista quattro servizi sulla sua opera. Tra i maggiori critici che hanno scritto di lui sono da citare: Pier Carlo Santini, Mauro Innocenti, Alberico Sala, Tommaso Paloscia, Francesco Giunta, Ornar Calabrese, Mario Luzi, Antonio Del Guercio.
Di notevole interesse anche l’attività scultorea (iniziata nel 1969); specialmente quella nella fase giovanile di cui fa parte l’opera «L’uomo di Monteriggioni», recensita da Mario Luzi e collocata nell’atrio del Palazzo Comunale di Quarrata (PT).
Magazzini, secondo Antonio Del Guercio, si trova «... in un punto decisivo [...] del proprio percorso. Ha alle spalle ormai le fasi più cariche di aspetti descrittivi della propria ricerca pittorica. Ha anche reperito un interessante e significativo punto di raccordo – nelle pitture a olio – fra concretezza ed organicità della materia pittorica e vibrazione di questa materia sotto l’effetto della luce. Mentre sul versante dei lavori ad acquerello non è solo per le caratteristiche di questa tecnica che l’accento cade deciso sopra l’abbandono d’ogni aspetto descrittivo, e luce e colore si effondono con radicale purezza.
«Siamo insomma di fronte ad una maturità raggiunta, ad un corpo di opere che già segnano in modo netto e sostanziale quale sia il versante di ricerca artistica sul quale Magazzini si colloca: quale sia, insomma, la sua maturata opzione espressiva.
«Il suo è uno di quei casi che dovrebbero indurre la critica d’arte [...] ad una più attenta investigazione entro le ‘ricche miniere’, per usare una formula che a suo tempo Roberto Longhi usò a proposito dell’impressionismo, della provincia italiana. Entro la quale peraltro Pistoia e la sua area, se già hanno proposto nell’epoca nostra più di un caso rilevante, nondimeno continuano a rinserrare personalità e opere degne d’attenzione, di studio e di corretta valutazione.
«... questa investigazione non può non passare attraverso un nuovo studio di casi artistici locali fra Ottocento e primo Novecento, e fra primo e secondo Novecento. Nessun artista nasce infatti dal nulla, o dall’ingenua – e questa sì, provinciale nel senso più ristretto – idea che basta agganciarsi senza memoria storica a questo o quel tratto dell’orizzonte artistico internazionale, per fare opera valida e ‘attuale’. Una dialettica ben più complessa si attua invece nei processi di autoformazione dell’artista, fra radicamento entro la propria area storico-culturale e interrogazione dell’arte del proprio tempo, e confronto con essa. Solo l’elaborazione di un proprio individuale ‘Museo immaginario’, direbbe forse anche a questo proposito André Malraux, entro il quale convivono, e fra di loro interloquiscono, e magari si contaminino, l’arte storica del mondo, le vocazioni profonde della propria area nativa, e l’avventura gloriosa dell’arte contemporanea della sua fondazione da parte delle avanguardie storiche sino ad oggi; solo questa elaborazione di ‘Museo immaginario’ attraversato da una personale urgenza espressiva, può dar luogo a un’opera non effimera.
«Nello scorrere i testi di chi prima di me si è occupato di Salvatore Magazzini, sono stato colpito dalla sintesi critica che dei suoi lavori è stata data nel 1989 da Mario Luzi. Il finale di tale testo, in modo particolare: ‘un’arte pulita, ferma, convincente’. Direi che questa valutazione debba essere tuttora sottoscritta, assieme alla sottolineatura dei passi che da allora, il pittore ha compiuto nella costruzione del suo personale e maturo linguaggio d’arte».
Mostre
Atlanta, Georgia - U.S.A. - Lager Guist Gallery
Carmel, California - U.S.A. - Galleria Mudzimu
New York - U.S.A. - Arts Forum Gallery
Castiglioncello - ITALIA - Galleria Giada
Carmel. California - U.S.A. - Alexander Of Florence Gallery
Firenze - ITALIA - Galleria Dei Benci

• Dal 1991 è inserito nel catalogo internazionale di grafica "PRANDI" di:
Reggio Emilia e nelle piu' importanti aste italiane:
Pace Milano,
Pananti Firenze,
Fidesarte Venezia
Finarte, Milano
Finarte, Roma
Farsetti, Prato
Meeting art, Vercelli
Pandolfini, Firenze.


• Dal 1994 è presente all' "ARTE FIERA" di Bologna ( nel 1995 con una sala personale).
• Nel 1998 mostra antologica a PALAZZO COMUNALE di Pistoia.
• La RAI ha dedicato all'artista quattro servizi sulla sua opera.
• Tra i maggiori critici che hanno scritto su di lui citiamo:
Pier Carlo Santini, Mauro Innocenti, Alberico Sala,Edoardo Bianchini, Tommaso Paloscia, Omar Calabrese, Mario Luzi, Riccardo Soldani, Antonio Del Guercio.
• Di notevole interesse anche l'attività scultorea (iniziata nel 1969),
specialmente quella nella fase giovanile di cui fa parte l'opera " L'Uomo di Monteriggioni" recensita da Mario Luzi e collocata nell'atrio del Municipio di Quarrata, Pistoia.


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  • Codice:CDA1339
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:2010
  • Archiviata il:domenica 07 novembre 2010