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Autodidatta

Tematiche

Commento della Dr.ssa ADELE COSTANZO:

"Visitando la galleria virtuale della pittrice "autodidatta" Dina Politano, si resta colpiti dall'estrema ariosità e luminosità che caratterizza la sua produzione, rivolta soprattutto alla rappresntazione di esterni naturali. Non che manchino gli elementi "culturali", lo stesso giardino nasce proprio dall'incontro tra natura e civiltà,tuttavia la presenza umana è marginale e,a volte,totalmente assente.

Prendiamo, ad esempio, l'opera "Murano", in cui le tonalità calde adoperate stridono in modo significativo con la totale assenza di vita. Per cui le case che si riflettono nel canale, colorandolo, e le barche ferme e vuote, conferiscono al paesaggio la caratteristica di città deserta, dominata dall'assenza, e la stessa prospettiva sembra voler alludere ad una non agevole via di fuga dell'acqua fuori e lontano dalle costrizioni urbanistiche.

Analoghi, per scelta cromatica e semantica, ma non per tecnica figurativa, troviamo due dipinti molto simili, Valle della California e Dune, nei quali oggetto della rappresentazione sembrano essere gli elementi stessi, la terra in primo luogo, avvicinati, fermati, nella loro essenza mutevole e inafferrabile.

Così come mutevole e inafferrabile è il grande protagonista di numerose opere della collezione, vale a dire il mare. Mare quasi sempre colto nella sua forza invernale che gli uomini, con le loro fragili imbarcazioni, stentano a governare.

L'acqua, però, non è solo quella impetuosa e continuamente rimescolantesi del mare, ma anche la superficie immobile del lago, il cui specchio inquietante,sembra alludere a profondità viscerali oltre il cielo riflesso (Giardino con laghetto).

Ecco introdotto l'altro filone, quello floreale. "Laghetto con giardino",di cui s'è già detto, e poi "Scozia,giardino" offrono visioni d'insieme molto piacevoli per accostamenti cromatici e di forme.Tuttavia lo sguardo della pittrice è, soprattutto, uno sguardo straniante, che tende a isolare i singoli oggetti dal contesto e a trasformarli in universi cromatici ed esistenziali a sè stanti.Citiamo quindi Papavero himalayano, Rosa rossa, Papavero blu himalayano e Ortensie.

Non si può, infine, non sottolineare la significativa presenza di due ritratti, uno ad olio e l'altro a carboncino. Il primo raffigura un bambino, scelto come rappresentazione concreta del concetto ideale di "innocenza". Poichè l'innocenza, sembra dire l'autrice, è un bene che va apprezzato nella sua effimera perfezione, ecco dunque l'elemento dello specchio,posto alle spalle del soggetto a cui restituisce l'unità preclusa allo sguardo.

L'altro,eseguito con la tecnica del carboncino, colpisce per il calore pacato dell'espressione e dello sguardo,che rimandano,sottointendendole,ad una condizione di condivisione e di intimità.

Una produzine varia, quindi, che denota curiosità e voglia di sperimentare, ma in cui lo sguardo attento e mai superficiale conferisce alle cose, o scopre in esse, ambiguità e inquitudini".

Tecniche

Pittura : olio - acrilico - mista
Disegno : carboncino
Fotografia: digitale

Valutazione artistica

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Attestati / Premi

Concorso "MOST POPULAR" n.18:l'artista si è classificato al 1° posto.
Concorso "MOST POPULAR" n.16:l'artista si è classificato al 6°posto
Concorso "BIG GAME" n.5:l'artista si è classificato al 7° posto.
Concorso "ARTANTIS" n.16 di Ottobre 2009: l'artista si è classificata al 3° posto.