Biografia

Formazione artistica

EmanueleRubini
membro della
Associazione Italiana Scultori
INTERNATIONAL SCULPTURE CENTER
New Jersey
National Sculpture Society (NSS)
237 Park Avenue, New York, NY
Mid-South Sculpture Alliance
www.midsouthsculpture.org
http://www.emanuelerubini.com
www.pitturaedintorni.it/eventidarte
http://www.ioarte.org/artisti/Emanuele-Rubini/
http://emanuele-rubini.fineartamerica.com/
emanuele-rubini.fineartamerica.com
http://www.myspace.com/emanuelerubini
http://www.artbreak.com/Rubini
http://emanuelerubini.slide.com
http://emanuelerubini.blog.lastampa.it
http://www.emanuelerubiniscultore.blogspot.com
http://www.youtube.com/SculptureSuper
http://ilfiorediemanuelerubini.blogspot.com/



Itinerario Artistico

2002
Expo Levante - Bari
settembre

2003
Istituto Maria Cristina di Savoia
Presentazione “Cleopatra”

Bitonto (BA)
8-9 febbraio

Hotel Sheraton Nicolaus,
(Centro Congressi)
Bari - 1-30 marzo

Palazzo di Città, (Sala degli Specchi)
Bitonto (BA)
20/12/03-20/01/04

2004
Premio Internazionale
D'Arte Contemporanea San Crispino
Porto Sant'Elpidio, (Ascoli Piceno)
17-24 ottobre


The Cellar Club, Presentazione
dell'opera "Gemma" e proiezione DVD
con testo critico di Lello Spinelli
Bari
8 novembre


Expo Arte, 25° Fiera Internazionale
di Arte Contemporanea.
(Pad. 3,14) – Bari 3-6 dicembre

2005
Associazione Artistico Culturale,
Arte e Cultura, presentato dal critico d'arte
Lello Spinelli
Bari - 1-7 gennaio

2005
Galleria La Vernice,
"La Puglia chiama Phuket"
Bari - 29/01-13/02



Circolo Unione, Bari,
Presentazione dell'opera
"Dietro il Chador", e proiezione DVD
con testo critico di Lello Spinelli
Bari - 18 febbraio

Hotel Scandic By Hilton
Bari
20/02-20/03

2005
Premio Nobel dell'Arte
Le Metropole Palace
Montecarlo (Principato di Monaco)
29 ottobre

2005
Galleria Transvisionismo
di Stefano Sichel
Castell'Arquato (Piacenza)
Presentazione dell'opera
"Madame Butterfly",
2 novembre



2005
Studio Logos Galleria d'Arte e Design,
di arch.Massimo Muciaccia, e
presentazione del critico d'arte
dott,ssa Maria Claudia Simotti,
delle opere "Gemma" e "Dietro il Chador"
Roma (Trastevere) Via Dei Fienaroli 10
17 Dicembre 2005 - 7 Gennaio 2006




2005
"MOSCOW UNIVERSITY SANCTI NICOLAI,"
già IMPERIALE ACCADEMIA DI RUSSIA, fondata nel 1669, lo ha inserito tra gli Accademici d'Onore come artista di spicco
del panorama scultoreo contemporaneo Europeo. Assegnandoli un Diploma al Merito per la sezione Arte nonché il MASTER OF ARTS h.c.di Doctor in Belle Arti, M.A.
18 Dicembre 2005



2006
Galleria Transvisionismo
Castell'Arquato (Piacenza)
"Tecniche a Confronto" in mostra "Gemma"
presentata dalla Dott.ssa Vittoria Colpi
(perito d'arte)
da 29/01 a 25/03


2006 Notte Bianca Piazza Cattedrale
Bitonto(BA) presentazione opera "ANIMA" agosto.


2006 "PREMIO LEONARDIANO 2006" CITTA' DI BITONTO" 15 Luglio Bitonto (Ba).


2006 -Presentazione delle Opere "GEMMA" e "ANIMA" nel Castello Federiciano di Sannicandro di Bari. in occasione del premio
TV Radiocorriere.27 Luglio.


2006 - Venezia - Presente nel Padiglione Italiano alla 10. "Mostra Iternazionale
Biennale di Venezia" con l'opera "Gemma" pietra di Trani. 7 settembre-19novembre.

2006-Bari-Fortino Sant'Antonio
1/3 dicembre
Mostra personale dell'opera
"Passione"ricavata da un masso
di 10 tonnellate in Pietra di Trani.
Presentata da:
Marco Brando (giornalista Corriere del Mezzogiorno-Corriere della sera)
Toe Mercurio (scrittore- critico letterario)
Santa Fizzarotti Selvaggi (scrittrice-Psicologa)
Cav. Biagio Stragapede (responsabile settore vitivinicolo ConfCooperative Puglia)
Evento Patrocinato dal Presidente della Regione Puglia- Assessorato alla Cultura- Provincia di Bari-Comune di Bitonto
Realizzato da J&MTourism.



2007

27-28-29 luglio
CHIESA (Valmalenco)
Simposio Internazionale di scultura,
Parco di Vassalini
I giorni della pietra
su pietra verde serpentino.

24-25-26 Agosto
COMUNE DI BARDOLINO
Concorso estemporaneo di scultura
1..2..tlè Evolution
“Il Benaco”
su marmo Carrara.

4-7 Ottobre
VERONA Marmomacc
42. International Exhibition of stone design and technology
per marmi Pedrotti.


8-12 Novembre
Arte Padova 12 edizione
Pad 7.


27 Ottobre – 20 Novembre
TREVISO Galleria Polin
(vicolo S.Pancrazio n.3)
mostra personale.
“The woman”



2008

31 Maggio \ 14 Giugno
COMUNE DI ARRONE
Ex convento san Francesco
Centro storico Casteldilago (TR)
simposio di scultura
“La pietra e l’acqua”
su Travertino Romano



14-25 Luglio
Jesolo (Ve)
Golf Club Resort
mostra personale


14-25 Luglio
Jesolo (Ve)
Art in the city
Live Performance
in piazza Brescia
Simposio di scultura.

25 Settembre / 23 ottobre
Bari
Arte in scena
Mostra collettiva sede espositiva
Banca Meridiana.


2-5 Ottobre
VERONA Marmomacc
43. International Exhibition of stone design and technology
per marmi Pedrotti.


10 Ottobre /10 Novembre
Roma Galleria Insight
Via dei Coronari143
Mostra personale



10 Novembre / 10 Dicembre
Fiuggi(FR)
Silva Hotel Splendid
mostra personale


6 Novembre
Trani (Ba)
Circolo Unione
Mostra personale.

28 Novembre 1 Dicembre
Reggio Emilia
Immagina Arte
Presentazione opere con
Galleria Tartaglia Arte.

4 Dicembre 08 /4 Gennaio 09
Matera
Hilton Garden Inn
mostra personale


20/27 Giugno 2009
S. Benedetto Del Tronto
Simposio internazionale di scultura
“Scultura Viva”


Giugno 2009 - Barcellona (Spain)
Mostra permanente Art Center diloga
C. san Marc 13 loc. 17


10/30 Agosto 09
Castelraimondo (MC)
Simposio Internazionale di scultura in pietra



30 agosto/8 settembre 09
Acquaviva delle Fonti
En dix "caru cubana side BEVUTRO"
Rassegna d'Arte Contemporanea



12/21settembre 09
Positano (Sa)
Mostra personale
Chiesa Madre santa Maria Assunta





28 settembre/ 3 ottobre 09
Fiera internazionale del marmo
MARMOMACC VERONA


25 ottobre /4 novembre 09
Bitritto (Ba)
EN-Dix
Mostra collettiva di arte contemporanea itinerante
curata dal critico d’arte Dott.ssa Antonella Colaninno


2009 30 ottobre
Corigliano Calabro (CS)
emittente televisiva Tele A 1
intervista ed esposizione opere con presentazione progetto live performance


2009 26 novembre/26 dicembre
San Benedetto del Tronto (AP)
mostra presso UIM arredo design


2009 03 dicembre
Lecce
intervista per canale SKY “Contenitori d’Arte”
progetto live performance e presentazione opere


2009 06/09 dicembre
Bari
Hotel Sheraton Nicolaus
esposizione opere
evento Alta Moda “Black and White”






2009/15 dicembre
Corigliano Calabro (CS)
esposizione opere
Centro Hair Styling Aldo Coppola by Scaramuzzo


2009 /16-17-18 dicembre
Cosenza
esposizione opere
Centro Hair Styling Aldo Coppola by Scaramuzzo


2010/ 04-25 marzo
Milano
doppia personale “Forme e Sculture”
Sanvittore
ristorante lounge bar


2010/08-17 aprile
Enna
I°Simposio Internazionale di scultura su pietra “Federico II di Svevia Stupor Mundi” a Enna
Piazza Belvedere Marconi


2010/30 aprile-10 maggio
Bari
Mostra collettiva
Arte al Colonnato “Tra Architettura e Contemporaneità”
Palazzo della Provicia di Bari



Forme lievi, che ricordano corpi femminili. Morbide curve, che delineano figure che si stagliano verso il cielo, si librano nell'aria, che suscitano pura emozione, lo stupore di qualcosa di sorprendente, di inaspettato che colpisce gli occhi e il cuore. Il bianco del marmo, il candore della bellezza, il fuoco che vien fuori dalla materia, lavorata con amore e passione per mesi, senza sosta e senza interruzione. Da sei anni, Emanuele Rubini, ha dato forma alle emozioni, creando opere straordinarie, plasmando come se si trattasse di argilla, il marmo bianco di Carrara o il bronzetto di Trani nel suo laboratorio a Bitonto (Ba), città dove vive con la sua famiglia. Per ore, tutti i giorni, privilegiando la notte, Rubini, che usa solo mazzola e scalpelli, così come avveniva in passato nelle antiche botteghe degli artisti, modella questi enormi blocchi di svariate tonnellate, spesso tracciandone i contorni direttamente sul marmo. La sua avventura è cominciata prima realizzando oggetti di design di arte contemporanea, per poi proseguire con una delle sue opere più belle, "Cleopatra": circa trenta quintali di marmo Bianco Carrara, un'opera nella quale si ritrovano i tratti della sensualità femminile, in cui l'eleganza si sposa con la maestosità, l'imponenza, la raffinatezza. Preziose sculture, preziose per l'uso di materiali pregiati, preziose perché capaci di suggerire una gamma di sensazioni, di unire la classicità all'avanguardia, di unire il passato al futuro: un'arte vissuta come urgenza, come necessità di far uscir fuori un magma incredibile che si muove nell'animo, che si trasforma in immaginazione materica. Il percorso artistico di Rubini si snoda successivamente in altre meraviglie, come "La danza", "Fiamma", "Eva", "Bora", e "Venere", creazione questa che si potrà ammirare nel Teatro Umberto I di Bitonto. Quello che accomuna l'ispirazione non è solo la femminilità, da quella dolorante nel momento in cui da origine alla vita, a quella eterea, trasfigurata ma anche il sentimento d'amore nella sua accezione più alta, in quella comunione di corpi e mente, così come accade in "Eros", in cui si ritrovano senso e spiritualità. Spiritualità terrena che ritroviamo anche in "Gemma", che racchiude un volo, la libertà e la levità di un corpo sospeso nell'aria. E dopo anni di lavoro, in cui Rubini era praticamente sconosciuto, arriva un importante riconoscimento, il primo sicuramente di una lunga serie, la medaglia di bronzo del Senato della Repubblica nel prestigioso Premio Internazionale d'Arte Contemporanea San Crispino a Porto Sant'Elpidio organizzato dall'Amministrazione Comunale e dal Centro d'arte e cultura La Tavolozza, con l'Alto patronato della Presidenza della Repubblica, il Senato, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione Marche, dell'Amministrazione provinciale di Ascoli Piceno, dell'Ambasciata in Italia della Repubblica Slovacca e del Parlamento Europeo. Una vetrina internazionale, alla quale hanno partecipato artisti italiani e stranieri selezionati da un'apposita giuria della quale faceva parte: il critico d'arte slovacco L'uboslav Moza, direttore artistico della galleria d'arte Merum (Modra), la responsabile Estero Marianna Jurcova, la coordinatrice Stella Calvani, e la direzione artistica di Daniela Simoni referente per la Presidenza della Repubblica, dove Rubini ha presentato quattro delle sue opere ("Gemma","Ghibli", "Fiamma", e "Il tuffo"). Il 18 febbraio 2005 nella cornice del Teatro Petruzzelli Circolo Unione (Bari) alla presenza dell'On. Avv. Marcello Vernola (Parlamentare europeo), Dott. Raffaele Fitto (Presidente Regione Puglia), Barbara Facchini (giornalista "Bari Sera"), Ugo Sbisà (giornalista "La Gazzetta del Mezzogiorno"), Italo Interesse (giornalista "Quotidiano di Bari"), Lello Spinelli (critico d'arte), nell'evento della presentazione dell'ultimo libro edito da Giuseppe Laterza, scritto da Anna Gramegna ("Dietro il Chador"), Rubini presenta in marmo bianco Carrara dal peso di due chili, l'opera omonima "Dietro il Chador" che, armoniosa, su esili appoggi corporei, sembra librare in alto.
Adesso Rubini, appena rientrato da Sant'Elpidio, entusiasta di questa esperienza e dell'interesse suscitato nel pubblico e nella critica, è pronto ad una nuova sfida: ha già in lavorazione una nuova opera, a cui si dedicherà nei prossimi cinque mesi. Per il momento, tutto rimane top secret.
Una cosa è certa: anche questa volta, dice Rubini,"voglio suscitare emozione.

Gilda Camero
giornalista del quotidiano "Bari Sera"



EMANUELE RUBINI
Nel Novecento italiano tre i periodi, con ascendenze culturali diverse, delle arti plastiche con posizioni più o meno predominanti di alcuni artisti (Modigliani e Boccioni negli anni 1910 - 15), Arturo Martini nel periodo tra le due guerre (1914 - 45), Manzù e Marini dal 1930 in poi la cui influenza culturale fu notevole anche per i giovani maturatisi nel secondo dopoguerra ai quali si contrapporranno quelli aderenti al cosiddetto "astrattismo" nelle sue poliedriche e diverse angolazioni (Spazialismo, strutturalismo, espressionismo, surrealismo, ecc.) con maggiori possibilità di chiarezza formale e di intensità di espressione pur nello sconcertante manifestarsi di alcuni proseliti, specie quelli non impegnati nella figura umana (Lardera, Mirko, Viani e tanti altri) consapevoli della possibilità, per la scultura, di uscire da obsoleti mezzi neo umanistici, neo romantici, archeologici e del tardo naturalismo rinascimentale che, nel 1945, avrebbero portato lo stesso grande sperimentatore di stili, Arturo Martini, due anni prima della sua morte, a dichiarare ormai finita la possibilità di fare scultura. In realtà la scultura moderna non ha una lunga storia in quanto la moderna concezione dello spazio e della forma (Moore, Fontana e altri) si è sviluppata specialmente nella pittura (si pensi a Degas, Renoir e ancora a Matisse e a Picasso) che cercavano di realizzare plasticamente le "nuove strutture" di forme e di immagini.
Continuava così la storia a camminare sulle gambe degli uomini e la scultura, legata per antica tradizione al pensiero stesso della storia, fu essa ad indagare quale poteva e doveva essere il valore della esperienza storica nella coscienza moderna e, con essa, il senso della esistenza umana nel mondo. Storia come poesia, come mito, come sollecitazione interiore, come misura stessa del tempo e dello spazio ideali in cui si svolge, si situa e si compie la vita, in una sorte di nuovo umanesimo che è la verità stessa cui tende la ricerca d'oggi con il suo potere di espressione da contrapporre ad un inesistente ideale di bellezza e con il rifiuto del contingente per aspirare all'assoluto. Sin dalle prime opere di Emanuele Rubini si avvertono le sceneggiature sapienti, il gioco sottile e insinuante dei volumi che conducono a esiti rarefatti nel morbido fluire dei ritmi, una ripresa mediterranea non immemore della grande lezione di Henry Moore (i toni scanditi e solenni). Un andar libero delle forme nello spazio lo porteranno, alcuni anni dopo, ad un procedimento di scavo del masso per disegnare uno spazio interno ed esterno secondo principi formali che tendono a sottolineare la sua stessa tensione alla sintesi e le pulsioni dialettiche della scultura che Rubini intende come "forma" che definisce la dimensione aurea dello spazio in cui l'opera andrà a collocarsi. La materia (il marmo di Carrara, la pietra di Trani, il Rosa Verona ed altri) si presta così a diventare presenza viva e reale, protagonista essa stessa non solo di un'avventura plastica ma soprattutto di vicende legate alla stessa storia dell'uomo, in una spazialità che sia quanto più vicina possibile a quella dell'uomo d'oggi che è dinamica e polivalente, lontana da ogni esecuzione che alla labilità sperimentale voglia ispirarsi. L'artista continua così, nella ricerca di una pulizia formale assoluta che lascia emergere una irreprimibile sensualità della materia, pur levigatissima e gli stessi elementi di una figuratività residua vengono a fondersi con rigorose strutturazioni spaziali per la costante preoccupazione dell'artista di "levare" ogni resistenza opprimente dal masso a vantaggio di una maggiore tensione vitale che riesca a liberare l'energia interna contenuta in un continuo rimettere in gioco ricerca e processo operativo per soddisfare i continui e sempre nuovi interrogativi formali propri dell'autentica tensione poetica. Il suo diventa così atto di amore che aderisce e cede alla stessa cadenza di una lingua mediterranea, meridionale, all'entusiasmo della creazione più che ad una qualsiasi indagine semantica degli strumenti linguistici o a metodologie sperimentali. La luce continua così ad accarezzare queste forme, bloccandole in una unità di gesto, di spazio - tempo, di tensione fatti di entusiasmi che alternano a note acute pause melodiche.
Nascono, così, le opere "Eva", "Fiamma", "Cleopatra" degli anni 2002 – 2003 mentre la svolta decisiva, approdo a situazioni che guardino a contenuti astratti e poetici della forma per porre l'interiorità, avviene negli anni 2004 – 2005 con l'esecuzione delle opere "Gemma", "Bora", "Venere", "Il tuffo", "Ghibli", "Anima" e "Madame Butterfly" nelle quali si avverte la necessità dell'artista bitontino di liberare la sua creazione scultorea dalla chiusa staticità per farvi penetrare lo spazio. Caratteristiche di queste opere sono date dai volumi plastici totalmente sciolti in archi e linee sinuose, leggibili da visuali diverse che dilatano gli spazi conglobando l'essenza interiore allusivamente misteriosa e la monumentalità dell'opera stessa è dissolta dal puro movimento.
In queste opere l'artista bitontino rispecchia l'evoluzione generale subita in questi ultimi decenni dalla scultura, non solo europea, cercando di distruggere quel concetto di monumentalità che nel passato aveva costituito il suo prestigio. Opera aperta da ogni lato ("Gemma") più delle precedenti, che estende la cosiddetta tridimensionalità scultorea in pluridimensionalità sì che la luce e l'aria penetrano nelle ampie aperture dando vita a nuovi miti che rendono vivi quelli antichi, in quanto l'artista presta sempre attenzione ad una forma che garantendo un'esecuzione immediata, alla vacuità di contenuti della scultura rigidamente astratta, lascia prediligere sempre un'aderenza piena e sincera alla emblematicità dell'uomo moderno teso verso una universalità di tutte le forme di vita. Come nelle precedenti opere anche in "Dietro il Chador", ispirata al titolo di un libro di racconti, cancellati ogni tratto del volto e della mimica, la figura umana diviene un semplice elemento formale nella cui costruzione fisiognomica le linee si intrecciano in ogni punto di intersezione suscitando una impressione di spazi illimitati, con superfici rifinite con cura, con una tessitura esemplare, in un susseguirsi e intrecciarsi di una visione sempre in bilico tra realtà/irrealtà.

Lello Spinelli

...Da alcuni anni in Puglia a Bitonto abita
l'incedere plastico di Emanuele Rubini,
la cui mano d'artista segna nei contorni l'infrangersi del rapporto spazio tempo.
Capace di lasciar uscire allo scoperto allusività di linguaggi, forme, pregnante vitalità, incapsulate nel marmo
nel quale con gli occhi dell'anima, in una cosmica drammaticità e sensualità tattile,
sa di poter penetrare per lasciare uscir fuori corpi e forme che vivono autonomamente liberandosi dal peso del masso,
respirando a pieni polmoni l'ebbrezza mediterranea, in un silenzio metafisico,
quasi enigmatico, nel quale staticità e movimento si confrontano, si compenetrano,
si depurano di ogni possibile scoria, per entrare in un mondo che apparterrà in eterno.

Lello Spinelli (critico d'arte)

. ..La trasfigurazione di quanto osservato nella realtà è il dato che caratterizza la scultura di Emanuele Rubini. Sulla scia degli scultori avanguardisti del XX secolo (Hans Arp, a me sembra in particolare) Rubini elabora le sue forme riportandole ad una dimensione onirica ove tutto si configura e si condensa in strutture rigorosamente meditate che, pur chiudendo la composizione in se stessa, propongono un 'bioformismo' sempre libero e mosso, non mai asettico e del tutto astratto, ma carico di vitalità organica.
Concentrando la sua arte sul problema centrale della forma che sembra sempre evolversi da un'opera all'altra, come se ogni pezzo realizzato desse il via e producesse il successivo analogamente ad un percorso di flusso naturale, di evoluzione continua, di continua trasformazione della materia, la sua ricerca approda a produzioni di elegante fattura con l'utilizzo di materiali tradizionali quali il marmo di Carrara, la pietra di Trani, ecc.
In particolare colpisce la sua capacità di trasfondere all'inanimato la sua anima, di far vivere le sue figure di purezza e bellezza.. .

Toe Mercurio (scrittore, critico letterario)


Bibliografia

Emanuele Rubini é uno scultore illuminato da una mano divina o angelica: non si potrebbe pensare ad altro, ammirando le sue opere; é il trionfo dell'arte. Un nuovo Rinascimento sembra affacciarsi, in Italia, attraverso le forme plastiche che le sue mani sanno offrire; le sue opere rappresentano segni tangibili di una forza interiore, di un'anima forte e passionale che " anima" le sue forme, rendendole umane sino allo sbigottimento, allo sgomento, sino alla felicità, sino alla sorpresa: quella che ancora, oggi, il mondo, la storia, possano produrre opere così pregnanti di senso, di poesia, d'amore per la vita e per il mondo.
Maria Teresa Prestigiacomo critico d'arte internazionale