Biografia

Attratto in maniera assoluta dall'arte in ogni sua espressione, Staniscia (filippostaniscia.com) esplora, da oltre 20 anni, l'universo dell’arte digitale creando installazioni che fondono la luce con le sue opere. Ha come temi preferiti le icone del mondo dell'arte e dello spettacolo che riesce a trasfigurare in una percezione dell’assoluto e dell’inesorabile scorrere del tempo che si fonde con l’Infinito. Di particolare successo sono le scomposizioni e le appropriazioni che descrivono la disgregazione dell’uomo contemporaneo attraverso la frammentazione dell’immagine.
Staniscia partecipa con sue opere ad eventi internazionali quali Contemporary Art Exhibition "EGOS IV" alla Royal Opera Arcade di Londra ed International Art Exhibition "AmARTI in Barcelona" alla Ada Art Gallery di Barcellona.
A Roma prende parte all'evento Colorissimarte 2012 mentre ad Asti. sua città natale, espone due opere nel Palazzo del Comune sala del consiglio - nell'ambito della rassegna Passepartout, in collaborazione con la biblioteca Alfieriana.
A Venezia, è invitato ad esporre alla prima mostra Coreutica d'Arte contemporanea "RELATIVITY OF EMOTIONS" e ne cura il progetto grafico.
Dal sodalizio con lo Storico e Critico dell'arte Gabriele Romeo nasce l’associazione culturale no profit VENICE C'ART per promuovere l'arte e la cultura in Italia.
Di fondamentale rilievo artistico ed umano è l’incontro con il maestro Giorgio Celiberti avvenuto nel febbraio 2013 nel suo studio di Udine. Ne scaturisce, in collaborazione con Gabriele Romeo, una mostra collettiva nell’isola della Certosa - Vento di Venezia - dal titolo “Segni antropomorfi” dove Filippo Staniscia, oltre a seguire la grafica dell’evento, espone un’appropriazione dedicata al grande maestro dal titolo “Muse Celibertiane”.
Delle sue opere si interessano quotidiani nazionali e internazionali quali la Stampa di Torino, Wall Street International Magazine, riviste d’Arte come EXPOART o siti web d’arte contemporanea (www.artit.it) che pubblicano sue opere.
Filippo Staniscia sarà presente dal 16 al 31 luglio 2013 alla mostra “50 ARTISTI PER UN MUSEO” che avrà luogo nella sede del Museo Internazionale MIIT di Torino con relativa pubblicazione sulla rivista Internazionale Italia Arte. E’ stato selezionato dal comitato scientifico per partecipare alla “NEW FLORENCE BIENNALE” mostra Internazionale d’arte che si svolgerà sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana e del Ministero per i Beni e le attività culturali dal 30 novembre all’8 dicembre 2013 nella Fortezza da Basso a Firenze.

Attracted an absolute art in all its forms, Staniscia explores, for over 20 years, the world of digital art by creating installations that blend the light with his works. Has as its favorite themes icons in the world of art and entertainment that manages to transfigure into a perception of the absolute and inexorable passage of time which merges with the Infinite.
Particularly successful are the "scomposizioni" and the "appropriazioni" that describe the disintegration of contemporary man through
the fragmentation of the image.
Staniscia participates with his works at international events such as Contemporary Art Exhibition "EGOS IV" at the Royal Opera Arcade London and International Art Exhibition "amARTI in Barcelona" at the Ada Art Gallery in Barcelona. In Rome takes part in the event Colorissimarte 2012 as in Asti, his hometown, he exhibited two works in the "Palazzo del Comune" as part of the review Passepartout, in collaboration with the library Alfieri.
In Venice, he was invited to exhibit at the first exhibition Coreutica Contemporary Art "RELATIVITY OF EMOTIONS" and takes care of the graphic design. By the association with the historian and art critic Gabriele Romeo was founded the cultural association no-profit VENICE C'Art to promote art and culture in Italy.
Of fundamental importance is the artistic and human encounter with Giorgio Celiberti occurred in February 2013 in his study of Udine.
The result, in collaboration with Gabriele Romeo, a group exhibition in the island of Certosa Vento di Venezia entitled
"Signs anthropomorphic" where Philip Staniscia, in addition to following the graphics of the event, exposes an appropriation dedicated
to the great master titled "Muse Celibertiane."
Of his works are interested in international newspapers such as Wall Street International Magazine, La Stampa of Turin, Magazines Art as Expoarte or websites of contemporary art (www.artit.it) who publish his works.
Philip Staniscia will be 16 to 31 July 2013 in the exhibition "50 ARTISTS FOR A MUSEUM" which will take place at the headquarters of the International Museum of Turin MIIT with its publication in the journal International Italian Art
He was selected by the Scientific Committee to attend the "NEW FLORENCE BIENNIAL" International exhibition of art which will be held under the high patronage of the President of the Italian Republic and the Ministry of Heritage and Cultural Activities from 30 November to 8 December 2013 at the Fortezza da Basso in Florence.

Formazione artistica

Liceo Artistico Benedetto Alfieri - Asti

Isituto Design - Torino

Tematiche

Filippo Staniscia espone un particolare genere artistico, revival artistici e soggetti prelevati da opere altrui, per frullarle, mischiarle, sovrapporle, le une con le altre.
Ma quale è la necessità che spinge l'artista a misurarsi in un dialogo a "monologo" con i maestri del passato quali: Modigliani, De Chirico, Picasso, e via discorrendo?
Forse, può essere "l'esigenza" di ricercare il dialogo, di creare condizioni umane "nuove" che possano restituire "immagini del passato" filtrandole in una "semplice purezza". Non è un caso, a mio avviso, che Staniscia riesca a far confluire le campiture dei suoi soggetti, della sua scacchiera magica, per mezzo di soluzioni modulari, mai ripetitive, nelle quali si celano i "tratti caratteristici", gli "utopistici ritratti" nei quali la collettività si identifica.
La produzione stanisciana, medita attentamente, ma con prudenza, a tracciare un discorso narrativo di tipo biografico, indagando il mistero dello "specchio", smitizzando l'idea dell'icona di tipo wharoliana.
Piuttosto è coerente ad un messaggio di filtro dell'immagine contemporanea, vuole "istruire" con la mente e per mezzo di "figure ambigue" alla necessità di vedere oltre ciò che siamo e siamo stati. La sua storia dell'arte i suoi maestri, nelle sue opere diventano interpreti o, meglio, parti "attoriali": così per mezzo di una recitazione con atti sempre variegati, l'artista sviluppa un linguaggio metateatrale con il quale riusciamo ad entrare all'interno della sua enunciazione narrativa.
L'arte digitale, impiegata dallo stesso e strumento mediatico per elezione, diventa infine, anche, un interessante strumento educativo per aiutarci a comprendere le differenti "compromissioni stilistiche" che ogni suo elaborato comunica.



Dott. Gabriele Romeo - storico, critico d'arte, art curator -Venezia

Tecniche

Digital art - Tecnica mista.