Biografia

Gianluca Faletti

Normalmente, chi ha interessi di tipo artistico, ha frequentato un istituto ad indirizzo idoneo ed in ogni caso possiede una formazione specifica.
Non tutti seguono questa strada, non tutti possono (per una serie di motivi) seguirla.
Gianluca Faletti è uno di questi.
La passione per la fotografia, nata a diciassette anni durante gli studi scientifici, mi permise di aprire le porte ad un mondo fino a quel momento sconosciuto.
La prima fotocamera, le prime esperienze ed esperimenti, gli studi su libri e riviste, mi consentirono di raggiungere una solida base teorico pratica e di educare la mente verso l' Universo Fotografia.
Insieme con le immagini di ricerca personale affiorava l’ attrazione per la professione, ma le ambizioni erano superiori a quelle di fotografo “seppellito in provincia”.
Gli alti costi economici derivanti dal trasferimento su piazze più ricche e le concrete eventualità di insuccesso, mi impedirono di seguire le mie ambizioni.
Proseguì gli studi, sviscerando altre zone del mondo fotografia.
Imparare a stampare il bianco e nero si rese necessario, l’ impronta di chi interpreta un negativo è chiaramente visibile ed è fondamentale al raggiungimento dello scopo.
Iniziai a partecipare a concorsi fotografici e ad ottenere i primi riconoscimenti, culminati con il piazzamento nelle prime posizioni del concorso nazionale indetto dalla Pentel (biro, matite ecc.), cui seguì la pubblicazione di alcune immagini sulla rivista di immagine Zoom e sul catalogo "Opera Prima" edito dalla Pentel stessa.
Il tempo e l' esperienza mi permise di capire verso quale tipo di fotografia ero orientato; i ritratti (soprattutto la fotografia di moda) e lo still-life (anche quello pubblicitario) sono stati i soggetti preferiti; una parte della mia “produzione” ha questo orientamento.
In seguito iniziai sempre più ad indirizzarmi verso una fotografia di "ricerca", studiando le antiche tecniche di stampa del movimento Pittorialista di fine 1900.
Abbandonai la preparazione delle carte “fisiche”, che hanno una certa probabilità di insuccesso (gomma bicromata, olio ecc.), mentre continuai la preparazione di quelle chimiche (cianografia, stampa Bruno Van Dick ecc.).
Mi dedicai parallelamente allo studio della storia dell’ Arte, soprattutto antica, proseguì con l’ apprendimento di quella moderna e contemporanea, con particolare riferimento al campo puramente fotografico.
Seguirono studi che esulavano dalla fotografia vera e propria, i primi esperimenti di Copy Art aprirono nuove possibilità di intervento, l’ utilizzo di immagini di quotidiani e periodici, la riproduzione dello schermo televisivo, offrivano buoni spunti (ogni artista è figlio del proprio tempo, riflette anche tecnicamente il proprio tempo).
Le mie attuali ricerche sono orientate all’ iperrealismo ed alla ripresa di spazi metafisici.
Altre riflessioni sono indirizzate alla “traduzione ad altri significati” di quello che vedo.
A breve inizierò l’ uso di una fotocamera a foro stenopeico di grande formato e dal 2006 ho acquistato alcuni modelli di Toy Cameras.
Tutto ciò per ottenere un certo risultato !
Prediligo la pellicola (anche se possiedo macchine fotografiche digitali) poiché mi permette di pensare di più e meglio prima di portare a termine la ripresa.
Voglio avere il pieno controllo di ogni variabile !
Ad esempio quando utilizzo il bianco e nero posso utilizzare una certa pellicola abbinata ad un certo rivelatore, non per ottenere un certo risultato, ma “il” risultato che ho in mente, così mi comporto con la Luce, non cerco “una” Luce, ma “la” Luce che ho in mente.
Tutto questo la fotografia numerica non lo consente.
A proposito dell’ utilizzo della pellicola, nel 2005 ho iniziato ad impiegare con una certa regolarità la pellicola infrarosso bianco e nero, poiché mi permette di raggiungere un livello di astrazione che non riesco ad ottenere in altro modo.
Chi la utilizza ha un’ idea di cosa comporti (sotto diversi aspetti) l’ uso di questo supporto sensibile; limitatamente a questo aspetto abbino anche una fotocamera digitale.
Utilizzo quello che definisco il “mezzo digitale” (è un giro di parole, non è una contraddizione con quello che ho detto prima), la metà di quello che l’ universo numerico consente.
Riprendo la realtà con la pellicola, che in seguito viene scansionata con uno scanner per pellicole.
Nel mio caso lo scanner diventa solo “trascrittore”, rende numerico ciò che non lo è.
A lui non affido nessun intervento sul negativo o sulla diapositiva, tutte queste regolazioni le apporto in seguito.
Gli interventi prima della stampa sono in ogni caso ridotti al minimo, non cedo alla tentazione di utilizzare effetti (che ogni software di elaborazione consente) per trasformare una fotografia mediocre in ciò che non lo è !
Il file digitale è quindi trasferito su carta fine-art con una stampante per fotografia che fornisce elevati livelli qualitativi.
La stampa diventa trasposizione tattile di uno stato d’ animo, di un momento creativo.
La mia intenzione attuale (e quella di sempre) è quella di far conoscere il mio lavoro approfittando dei nuovi canali di informazione; i quali comunque possiedono dei limiti.
Ritengo che un autore debba trasferire un messaggio, un pensiero, un' opinione al maggior numero di persone possibile attraverso un linguaggio, attraverso il proprio linguaggio.
L' arte è messaggio universale, visibile e disponibile in ogni momento da tutti.
Chi legge l' opera (l' ideale sarebbe chi "fruisce" della stessa) deve capire ciò che l' autore stesso voleva dire.
Ritengo sia avvilente per un autore vedere una persona che guarda la propria creazione e prosegue con aria interrogativa chiedendosi "…chissà cosa vuol dire…".
Ad alcuni artisti questo può non interessare particolarmente; maggiormente preoccupati di far parte di un certo gotha, piuttosto che di informare o comunicare il proprio pensiero.
Alla luce di questo, preferisco che le mie fotografie siano accompagnate da un piccolo commento, una traccia che serva di aiuto per una serie di immagini che possiedono un contenuto comune.
Questa consapevolezza comincia ad affiorare anche in strutture importanti, le quali si sono rese conto che non tutti sono ferrati in critica d' arte, quindi accompagnano le opere con brevi note descrittive relative al messaggio, alla riflessione dell' artista, ed all’ artista stesso.
I nuovi mezzi di informazione e comunicazione, dicevo, sono espressione che qualcosa (anche se lentamente) sta cambiando.
Ci si è resi conto che la fotografia (non tutta, quale ?) può e deve essere considerata arte.
In Italia siamo indietro almeno di vent' anni rispetto agli USA (in testa) e Germania, dove già da qualche tempo la fotografia è stata elevata da Cenerentola ad Arte a tutti gli effetti.
Molti bravi fotografi italiani che non possono o non vogliono recarsi all' estero, nel nostro paese rimangono intrappolati nella rete dell' indifferenza.
Provoca ilarità che durante le sessioni di vendita di Arte in televisione non siano mai proposte al pubblico delle fotografie, oppure nelle Gallerie d' Arte (non tutte) sia esposta "solo" una fotografia. Sembra sia una vergogna, un' eresia farlo.
Questo è indice che nel nostro Paese esiste ancora una mentalità profondamente radicata, tradizionalista, lenta ad accogliere le "innovazioni".
Non mi considero artista, ma autore.
Faccio mia la definizione riportata da Dino Formaggio nel libro "L' arte come idea e come esperienza" in cui il filosofo riporta una definizione di arte "L' arte è tutto ciò che l' uomo considera arte".
Ritengo quindi di non dover essere io stesso a definirmi artista, ma eventualmente sarà compito dell' uomo, del futuro, degli eventi.



Gianluca Faletti



Concorsi
2009
3 Marzo – 4 Aprile
Honorable mention awards Krappy Kamera Show 2009
Soho Gallery – New York
26 Febbraio – 1 Aprile
Mostra collettiva relativa al 2nd Plastic Camera Show 2009
Rayko Photo Center - San Francisco

Mostre Collettive
2009
17 Gennaio – 31 Gennaio
Mostra collettiva internazionale “Colore: intensità ed emozioni”
Associazione Culturale Athena Arte – Genzano di Roma (Rm) - Italy

2008
8 Marzo – 11 Aprile
Esposizione collettiva presso
Milonga Cafè - Acri (CS)
22 Novembre – 30 Novembre
Esposizione collettiva internazionale “Contemporanea 2008” presso
Galleria La Pergola Arte – Firenze
15 Dicembre – 31 Dicembre
Esposizione collettiva “Natale d’ Arte” presso
Galleria Metropolitan International Art - Lecce
20 Dicembre – 06 Gennaio 2009
Esposizione collettiva internazionale “Rassegna di Natale” presso
Galleria La Pergola Arte – Firenze