Biografia

Giuseppe Lai è un disegnatore autodidatta.
Questa sua passione prende vita già dall’adolescenza quando sua madre, ottima disegnatrice, lo aiuta ad apprendere i primi rudimenti di quest’arte. Negli anni, l’esplorazione di nuove tecniche e soprattutto, la scelta di diversi soggetti da illustrare, gli hanno permesso di migliorare progressivamente le proprie capacità creative. Inizialmente, la sua passione per i cartoni animati, soprattutto se giapponesi, lo hanno portato ad omaggiare maestri del calibro di Hayao Miyazaki (Conan ragazzo del futuro, Le avventure di Lupin III) e Tetsuo Hara (Ken il guerriero) con riproduzioni dei loro personaggi più noti, utilizzando comunissime matite colorate. In seguito, alla fine degli anni novanta, la sua attività artistica, sia per motivi di studio che di lavoro, iniziò a rallentare sino a far segnalare delle vere e proprie pause anche di anni. I suoi pochi disegni, realizzati durante quel periodo scarsamente prolifico, più che per se stesso, venivano eseguiti per omaggiare amici e conoscenti. Per assistere alla rinascita della sua ispirazione artistica, bisogna aspettare sino al 2009, quando, dopo aver risperimentato e approfondito l’arte del disegno con matite colorate, riproducendo alcuni dei suoi amati personaggi del manga giapponese “Ken il Guerriero”, ha deciso di intraprendere una nuova strada: quella del ritratto in bianco e nero realizzato a matita. Quest’idea, nacque in seguito al desiderio di possedere un proprio autoritratto come quelli realizzati dagli artisti di strada, incontrati durante i suoi viaggi. Naturalmente il primo esperimento (per concludere il quale, impiegò una settimana), seppur soddisfacente, non fu certo all’altezza degli ultimi lavori. Questo nuovo mondo, gli fece riscoprire una passione che credeva spenta. Migliorata la tecnica, grazie al continuo esercizio, ecco che nacque l’idea di omaggiare con i suoi ritratti, i personaggi più rappresentativi e più amati di due altre sue grandi passioni: il cinema e la musica. Il disegno infatti, non è il suo solo ambito di interesse. Suo padre, proiezionista in pensione, gli ha dato la possibilità di crescere a contatto con il mondo del cinema, contribuendo non poco, alla nascita della sua appassionata cinefilia, portandolo nel 2009, alla realizzazione di un cortometraggio amatoriale intitolato “Salita e Discesa”. Contemporaneamente la passione per la chitarra e la musica in generale, lo hanno convinto, dopo due anni di studio presso la Scuola Civica di Musica di Cagliari, a fondare con due amici nel 2008, gli “Shadowplay”, una cover band degli inglesi “Joy Division”.
Nel 2011, sempre più affascinato dalle tecniche di recitazione ammirate negli innumerevoli film visti, decide di iscriversi alla Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari per seguire il primo anno del corso di recitazione e dizione tenuto dalla docente Marta Proietti Orzella. Nel 2014 completa il suo percorso formativo della durata di tre anni presso la Scuola d'Arte Drammatica di Cagliari e si iscrive al laboratorio teatrale del Teatro Stabile della Sardegna presso il Teatro Massimo di Cagliari. Tra il 2012 e il 2014 scrive e dirige due cortometraggi e partecipa come attore in diverse rappresentazioni teatrali presso l' Auditorium e il Teatro delle Saline di Cagliari. Nel 2015, completa il montaggio del suo ultimo cortometraggio intitolato "L'amico d'infanzia". Il risultato segna un notevole salto di qualità rispetto ai precedenti lavori, confermato da una proiezione pubblica organizzata dal circolo FEDIC di Cagliari presso la Cineteca Sarda.

Formazione artistica

Autodidatta

Tematiche

I soggetti dei ritratti sono tutti personaggi storici e contemporanei del mondo cinematografico e musicale.

Tecniche

Matita 6b su cartoncino