Biografia

Principali mostre collettive e personali

1991 : Galleria "Antiche mura" Monfalcone (GO) collettiva
1991 : Centro civico Mortegliano (UD) 12 artisti contro le guerre
1992 : Galleria "Antiche mura" Monfalcone (GO) personale
1993 : Caffè Bertoli Udine personale
1993 : Galleria d'arte contemporanea " Luigi Spazzapan" Gradisca (GO) "artisti per una cultura di pace"
!998 : Fiera d'arte Mortegliano (UD)
1998 : Galleria comunale biblioteca Ronchi dei Leg: (GO) personale
1998 : Albergo Lombardia Monfalconr (GO) collettiva
1998 : Sala esposizioni comunale Ronchi dei Leg. (GO) collettiva
1999 : Savoia Excelsior Palace Trieste collettiva
1999 : Ristorante Principe di Metternich Trieste collettiva
1999 : Galleria Modigliani Milano minipersonale
2001 Arte fiera Udine
2002 : Studio Logos Roma personale
2004 : Concorso ArtGallery Sistiana mare Trieste premiato
2005 : Concorso "Sogni d'arte" Marina di Lepanto Monfalcone (GO) premiato
2005 : Castello di Krastowitz Klagenfurt Austria collettiva
2005 : Savoia Excelsior Palace Trieste collettiva
2005 : Centro espositivo Università Ljubiana Slovenia collettiva
2005 : Galleria Rotunda Nova Goriza slovenia personale
2006 : Galleria Artelier Milano collettiva
2007 : aeroporto del F.V.G. personale
2007 : Caffè Trieste Ronchi dei Legionari Personale




Formazione artistica

allievo della pittrice Bruna DeFabris

Tematiche

futurista-concettuale

Tecniche

prevalentemente acrilico su tela

Valutazione artistica


La porta dell’anima

La pittura di Graziano Peressini è una scrittura magica che con piccole campiture colorate in luogo delle parole ci trasmette la sua visione interiore del mondo.
È pensiero, sogno, poesia zen e dischiude l’accesso perduto dell’anima.
Questo Odisseo inquieto e melanconico con le sue ieratiche visioni ci conduce al limite del pensiero e dell’immaginazione, in quel vuoto recondito che è il limite estremo della mente, dove tutto è uno.
È questa la terra di confine, la terra nascosta, la terra celeste dell’Islam, la terra pura dei Buddisti.
L’arte della geometria è l’arte di questa terra, non il mondo fisico dove non ci sono punti visibili, né linee rette, né cerchi perfetti, ma ci sono le astratte strutture della fantasia di cui non esiste luguale intorno a noi.
E lo spirito inquieto di Graziano si rifugia in questa regione, dove la malinconia è bellezza e la bellezza è malinconia.
Anche la musica, che nutre l’arte e la vita di Graziano, appartiene alla terra interiore,una musica sentita così intimamente da non essere sentita affatto, ma da essere tutt’uno con essa.La musica è la perfezione e la proporzione del numero manifesto nel suono.
Musica e geometria fanno da ponte fra i due mondi, l’interiore e l’esteriore e sincronizzano l’anima con la nostra terra pura.
La pittura di questo artista ha una fisionomia inconfondibile, dove le forme emergono dalle forme e da queste altre hanno origine o derivano. Tutte sono connesse, intessute, frammiste, rapportate, mescolate le une alle altre…. Dal chaos al chaos, dalla morte alla vita, dalla vita alla morte, dal riposo al movimento, dal movimento al riposo, dall’oscurità alla luce, dalla luce all’oscurità, dal dolore alla gioia, dal progresso alla decadenza, dalla decadenza alla crescita.
Dalla intricata trama di questi percorsi non emerge nessuna immagine singola, tutto è indissolubilmente fuso.
La progressione ritmica si sviluppa per incastri e sovrapposizioni di sagome e il colore pur essendo indipendente dalla forma agisce contemporaneamente alla forma stessa.
I colori timbrici, stesi sempre a campiture piatte, ricercano incessantemente effetti sonori
subliminali.
Infine Graziano ha saputo rinnovare, anche grazie ai suoi studi esoterici, la sua visione del mondo, facendoci percepire attraverso le sue opere l’inesauribile molteplicità del reale come appare nella trama del tempo interiore.

Bruna deFabris
Pittrice e critica d’arte