Castellaccio di Monreale
Una visita escursionistica, veramente un'impresa è statata quella di raggiungere il Castellaccio che trovasi fra la borgata di San Martino delle Scale e Monreale sul Monte Caputo, dove degli annunci ne avvisavano l'apertura alle visite per chi avesse l'intenzione di farlo, dove si avrebbe trovato un'accoglienza e un piccolo ristoro.
Dopo esservi giunti in parecchi abbiamo trovata chiusa la porta d'ingresso e nessuna accoglienza, in seguito siamo venuti a sapere che il tutto era stato annullato.
Fornitomi di una macchina fotografica digitale scattai molte foto all'esterno dell'antica fortezza, la mia intenzione era proprio quella di eseguirne una pittura. Nelle seguenze fotografiche mostrerò progressivamente l'opera che cercherò di portare al termine.
Intanto con questa prima foto mostro la tela che ho preparata con un fondo cosparso di intonaco misto con resine. la misura della tela è rispettivamente cm 90 x 30 x 3 lo spessore varierà in seguito all'apporto di altro materiale dove ne formerà un Bassorilievo.
Il primo abbozzo di ciò che sarà il Castellaccio di Monreale.
Le tre torri che si vedono sono state riprese dalla realtà dal lato nord, non visibile dalla strada che collega San Martino delle Scale con Monreale.
Il bassorilievo composto da intonaco misto con resine proprio per indurire l'impasto.
Con questa foto, con la stessa pittura ravvicinata dalla parte sinistra, metto in evidenza la scritta " Castellaccio Monreale" in un apposito spazio anch'esso in bassorilievo. Sullo sfondo in evidenza anche la targa marmorea dove ne traduco la scritta.
" IL LIETO E SALUBRE ORNAMENTO DEGLI ALBERI DISTRUTTO COL VOLGERE DEI TEMPI VOLLE RESTITUITO ALLA BELLEZZA DI QUESTO MONTE E DEL SUO CASTELLO IL CLUB ALPINO SICILIANO AUSPICE IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA - CONVENNERO COI SOCI A FESTEGGIAR I PRIMI LAVORI LE AUTORITA' E LA SCOLARESCA DI PALERMODI MONREALE E DI S. MARTINO - ADDI' V FEBBRAIO MDCCCCV "
Nel bassorilievo definito ho voluto fotografarne tre particolari ravvicinati, in questa vi si nota la parte centrale. La stradella disastrata che si trova dalla parte nord sul monte Caputo, che ho scoperto dopo avermi arrampicato dalla parte sud del Castellaccio per comprenderci dalla parte dove la strada proveniente da Monreale porta a San Martino delle scale, una vera faticaccia perchè sprovvista di sentieri percorribili a piedi.
La parte sinistra del mio bassorilievo con vista ravvicinata. Ero contento di fotografare questo Castellaccio perchè prima di recarmici avevo letto tutta la sua storia, e da come mi era stato detto si poteva visitare anche l'interno. La mia curiosità era immensa ma la deusione nel trovarlo chiuso è stata altrettanto grande.
La parte destra del mio bassorilievo anch'essa con vista ravvicinata.Visitavo il Castellaccio dall'esterno ed anche se era chiuso il suo complesso mi affascinava. Ne ho osservato tutto il suo perimetro mentre le grosse nuvole nere e spesse ne avvolgevano la limpidezza, ma quando si sono dissipate la mia macchina fotografica non si stancava nell'imprimere quella maestosità.
39°) - 04/04/2010 -
IL CASTELLO DI MONREALE
Fu costruito da Guglielmo II di Altavilla nel XII secolo a guisa di fortezza e controllo sui passaggi delle popolazioni ribelli saracene dell’entroterra siculo. All’interno conteneva una cappella di cui ancora restano le tre absidi ad una navata centrale ed era gestito dai monaci benedettini.Il castello si vede nominato per la prima volta nel 1309 in un documento nel quale è detto che la fortezza, cessando la concessione alla repubblica di Pisa, risulta concessa da Giacomo II d’Aragona a Mariano ed Andreotto de Bas di Arborea.
Nel 1324 si ha la prima attestazione dell’uso di Monreale quale residenza regale , come ci ricorda il documento relativo al soggiorno di Teresa d’Enteca, moglie dell’Infante Alfonzo d’Aragona, nel castello dopo la fuga da Villa di Chiesa. Numerosi documenti confermano la funzione residenziale del castello, non solo militare. Nel corso del XIV secolo, nella guerra contro i catalano – aragonesi, i Giudici di Alborea lo utilizzarono per ammassare scorte alimentari, come prigione,infine quale riparo delle truppe arboresi sconfitte durante la battaglia di Sanluri.
Il Castellaccio prosegui’ nella sua funzione di “ poderosa sentinella” tanto è vero che venne abitato dal re Martino I ne 1393 che si sentiva inattaccabile all’interno di quelle poderose mura. Poco dopo iniziò il degrado con il definitivo abbandono avvenuto nel 1898 quando l’architetto l’architetto Giuseppe Patricolo che tanta parte ebbe nel riportare alla luce moltissimi monumenti siciliani, si dedicò al restauro del castellaccio nelle sue parti meno danneggiate ed arrestando contemporaneamente la fine rapida di quel luogo ricco di storia e di cultura.
Il Castellaccio di Monreale a pianta quadrilatera irregolare con sette torri sporgenti all’esterno e con delle mura alte 10 m si erge maestoso alla sommità del monte Caputo ( appartenente al comune di Sardara ) ad un rilievo di 387 m sul livello del mare. Adesso è gestito dal Club Alpino Siciliano dove provvede alla manutenzione.
Acrilico su bassorilievo sulla tela il materiale adoperato è un impasto formato di polvere di marmo misto con resine.
Tela cm 90x30x6
Italy