Moneta, Poesia
Con quale metallo e carta
avrei potuto aquistare
il mio pensiero ,
portato sulle grigie ali
del gabbiano planante,
il suo silenzio
ad un palmo dai miei occhi,
su quel ponte
dove danzano insieme
a galassie e nebulose?
L'idea per un quadro,
per una scultura,
il rosso, il giallo,
in primavera,
il cielo, la notte,
le stelle,
gli atomi,
quelli della mia coscenza,
la Terra
che l'universo ha voluto
piena di umane musiche,
danze, canti,
l'impensabile che ci accarezza,
tant'altro
che mai scopriremo,
non sono mediabili dalla carta.
Lo è la Rosa,
la compriamo per amore,
ma essa nasconde
l'universo
che s'è arrampicato sulle spine
per rendersi petalo,
la sezione aurea,
il sogno di una pietra,
inafferrabile colore,
i segreti
di un uomo,
di una donna,
l'essenza delle immense distanze.
Lei ascolta
le notti,
le madri,
le albe,
le sere,
le musiche del deserto,
si sofferma
in solitarie campagne
per vedere numerose
le sue compagne,
esse bisbigliano, lei conserva.
Ciechi viviamo,
un diamante di spine e mistero
sul palmo della mano.
Dovremo restituirlo.
Spine e petali,
il tempo l'ha già deciso,
son da ora
in lontano, futuro amore.
Franco Ingras
Informazioni generali
Titolo: Moneta
Classificazione: Poesia
Codice gigarte: GA19870
Data di archiviazione: 29/05/2009 10:20 ( 29/05/2009 12:20 UTC )
Data di esecuzione: 08/2005
Numero visite: 00000107
Informazioni tecniche
Stile: versi liberi
Soggetto: LA VITA.
Informazioni sulla vendita
Disponibile: No
Ulteriori informazioni
nascono mentre sono da un fioraio,
osservo i miei gabbiani,
guardo Nat geo music
e il cielo la notte. Grazie.

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