PORTALE E ARCHIVIO INTERNAZIONALE DELLE ARTI CONTEMPORANEE

Questo sito fa parte del circuito artistico di www.GIGARTE.com. Tutti gli utenti, artisti e collezionisti, possono creare gratuitamente il sito personale con le proprie opere.

Hai già un account?

effettua l'accesso

Sei nuovo?

crea un account

Informazioni

Italy

Roma

Nato/a il 09 Giugno 1960

Web: sito ufficiale

Quello che dipingo ha origine dalla ragione ma come lo dipingo trova origine nell'anima.

Note Critiche

Meccaniche dell'Essere

Poche cose sono in grado di suggerire stabilità, prima condizione di una sopravvivenza ingannevole quanto necessaria. Tra queste, qualsiasi meccanismo dal sapore automatico e complesso. Cosa succede però quando le imperscrutabili catene di montaggio del reale cominciano ad usurarsi?
Corrompendosi tra loro, stridendo al contatto, queste catene si bloccano davanti all'imprevedibile e finiscono per impigliarsi nel discorde, lasciando filtrare il sospetto dell'assenza di uno scopo prima lampante.
Molteplici sono i piani di senso di questa riflessione indotta: dal personale, al sociale, all'esistenziale. E la domanda che pongono in ultima questione potrebbe essere:

E' il caos che tende all'ordine, o l'ordine che tende al caos?

L'arte di Marcello Toma è peculiare, e il rimando al limite di percorsi assodati è presente in ogni opera di queste “Meccaniche dell'Essere”.

Questo quesito può trovare espressione negli ingranaggi rappresentati, che, al di là dello spazio e del tempo, celano funzioni sfuggenti anche ad uno sguardo più ambizioso. Eppure sono lì, impongono la loro presenza al mondo, e legittimano se stessi affondando le radici in qualche strana e segreta affinità con l'animo umano.
Le meccaniche di Marcello Toma sembrano infatti richiamare dei pensieri, ad esempio quelli relativi all'in(de)finito, in grado di far inceppare anche le menti più razionali e rassegnate alla realtà.

Frutto di una tecnica esperta, queste tele esprimono una fase sperimentale del loro autore.
L'olio e i pigmenti si depositano sulle tele grazie a pennellate invisibili, creando ora scarti di colore netti, ora sfumature leggere. Una grande varietà di colori (mai troppo caldi, in verità) contribuiscono a rendere eterogenea questa collezione di opere.

Marcello Toma, di origini pugliesi, vive e lavora prevalentemente a Roma. In questa sua personale espone i lavori più recenti, che, oltre alla padronanza esperta dell'uso della tecnica ad olio, denotano una precisione geometrica di alto livello derivante dalla sua originaria vocazione di architetto. (Marco Lipford - 2009)
Contatto!

A colori metallici e tinte petrolio che danno l’idea di un’atmosfera
plumbea, glaciale, densa e vorticosa, in cui sprofondare puo’ apparire inevitabile,
si accompagnano ingranaggi coinvolti in meccanismi rotatori e bolle sospese
in un viaggio apparentemente reso tortuoso dalla presenza di barre intrecciate.
Le composizioni non deformano alterando l’esistente con visioni surreali ma
sono piuttosto metafore reali sul presente. Con oggetti che richiamano la realta’
in modo diretto coinvolgendo il pensiero e, come l’attivita’ del pensiero
coincide con la vita, con il suo inizio e la sua fine, cosi’ i suoi oggetti, ispirati
al concetto di rotomatismo, indicano la presenza di ingranaggi che ruotano ed
energie che dal loro moto si trasmettono ad altri ingranaggi creando un
sistema in cui inizio e fine coincidono. Attraverso la rappresentazione di
ruote ed incastri indaga lo stato delle relazioni interpersonali, viste in un
contesto che rappresenta problematico. Gli ingranaggi ruotano ma il meccanismo
e’ instabile e precario, la spinta all’avvicinamento e’ fortemente contrastata
dalla presenza di ostacoli che portano all’annichilimento e al
dissolvimento. Tuttavia, come in Tempi Moderni, dove gli ingranaggi
denunciavano una realta’ di sfruttamento della manovalanza operaia, il riscatto veniva dalla
figura dell’Attore che con abile e guizzante ironia riusciva a ribaltare la tristezza
in comicita’ e la ripetitivita’ in via di fuga verso la liberazione, cosi’
in questi quadri si intravede una via d’uscita. Un possibile esempio e’ dato
dal trittico “contatto”. Le ruote contattandosi producono tinte rosse che,
per quanto scintille, generano la vitalita’ necessaria per oltrepassare le
barriere dell’oscurita’. Esse raffigurano il piacere, qualcosa che non c’e’
nella realta’ ma che puo’ essere creato se trova i giusti stimuli. Gli impulsi
sono dati dal contatto tra gli ingranaggi. Nonostante un fuori vorticoso e
problematico, conta l’attimo, l’effimero, la goccia energetica di
immaginazione, tinta e differenza capace di fare della realta’ un altrove.

tullio pacifici - 2009
• Catalogo - Monocromie, assenza-essenza del colore
" Marcello Toma indaga attraverso le sue opere tra l’iperreale e il surreale, ciò che la mente umana concepisce come inarrivabile,
un’ipotesi di perfezione assoluta che sfiora l’infinito. Ruote dentate, ingranaggi, forme ad incastro hanno nel rigore
cromatico-formale e nell’uniformità della stesura del colore la loro peculiare caratteristica principale.
La rigidità strutturale dell’immagine rappresentata nella sua ferma perfezione a volte si avvale di un elemento di
apparente instabilità e fragilità, la bolla di sapone, che instilla il dubbio nella algida certezza predefinita,
una provvisoria instabilità di intenti nella ricerca finale di un possibile infinito."
(Domenico Asmone - 2009)