CRONISTORIA
2000
E' l'ultima opera pittorica del Maestro sulla quale ha lavorato dal 1996.
Aramu come già detto, dal 1992/93 soffriva di maculopatia degenerativa. Con grande forza e grazie al suo "occhio interiore", lavorava dal 1997 al 1999 su questa opera che, come detto sarà l'ultima.
la malattia era avanzata e ha lottato sino alla fine per "ritrovare" i suoi colori.
1996
Il Maestro Aramu ha percorso il suo "Raqama" col coraggio e la volontà che lo caratterizzava; infatti tra il 1992 e il 1993 gli veniva disgnosticata una maculopatia degenerativa, "nonostante" (come amava ripetere) riusciva a portare a termine il suo progetto di Raqama che è anche un libro con immagini e visioni poetiche bellissime. Sfidando la malattia che inizia a condizionarlo, e forte della sua spiritualità, torna al nitore dei suoi azzurri/blu, alla continua ricerca di pulizia dell'anima.
l'opera,iniziata nel 1995, verrà terminata l'anno successivo.
1992
E'difficile, e a volte inutile, spiegare opere d'arte di questo valore: importante è
l'emozione che suscita in ognuno, e recepire le sensazioni che queste opere trasmettono.
1990
"RAQAMA".
In questi interni delle conche galluresi, tafoni naturali, ritrova le sue stanze metafisiche. Aramu "scopre" centinaia di queste conche che popolano tutta la gallura, dal mare alle campagne, sino al monte Limbara. All'interno delle conche (o conchi come i galluresi le chiamano),
solo poco più di cento anni fa la maggior parte della popolazione viveva.
RAQAMA è un antico vocabolo indoeuropeo che significa traccia, segno, disegno, progetto, itinerario.
1988
Su Aramu agisce lo stimolo irreale della quotidiana metafisica.
Questo Artista ha saputo dare traduzione al mito delle solarità mediterranee riconducendolo alla misura del decadimento europeo...egli fonde le tecniche consolidate con impressionante coerenza artistica, con spasmodica umanità, propria di un Artista severamente maturato.
Scava in fondo al nostro animo e ne scopre i reconditi segreti, portando l'interlocutore in un ideale mondo di poesia.
Franco Solmi critico d'arte
1987
* collezione di famiglia Roma
Fa parte di una serie a tema "dalla parte di",
gli altri sono:
"L'autostrada della luna"
"L'uomo del titanic"
dove per "dalla parte di" ... si intende il bambino che vi è raffigurato.
.......
..."Parlare della pittura di Aramu è un'impresa piuttosto complessa, si è di fronte ad una espressività la cui lettura comporta una particolare consapevolezza culturale. Una pittura che possiamo considerare figurativa, ma di quel figurativismo che potrebbe sembrare vicino alle composizioni astratte...gli elementi fantastici e oggettuali si fondono...il figurativo di Aramu è il più vero poichè ricerca intimistica e trascendentale motivate dalla incombente incertezza dell'esistenza quotidiana".
Franco Luckembrach
Tutzing - West Germany 1987
1987
Il quadro fà parte delle celebri "stanze metafisiche di Aramu -
E' una realtà virtuale fra l'immaginario, l'onirico e l'astratto. emozioni del passato che riaffiorano.
"vibrazione lirica di delicata finezza, dona a quest'opera una suggestione maggiore..i personaggi e le figure evocati dall' Arte di Aramu sembrano come fuori dal tempo..sospesi su arcane trasparenze oltremarine vivono e respirano in un mondo enigmatico... .
Marcello Serra da "L'Eden tradito" -
collana Artisti sardi nel mondo
1986
*collezione privata Milano
Aramu Il pittore (ormai Maestro d'arte) viene insignito del riconoscimento più importante per meriti artistici dalla sua città d'adozione, Milano "L'Ambrogino d'oro" dall'allora Sindaco Aniasi, stà percorrendo l'epoca delle stanze metafische, tra il figurativo e l'astratto. I suoi colori sono ora impalpabili, sognati.
1986
* collezione privata Milano
Nelle grandi stanze, c'è una mano che ha provocato un subbuglio ed ha appena terminato un riordino provvisorio.
Grava su questa pittura una grande quiete, che non è pace, ma attesa pungente di un evento...l'atmosfera è carica di assenze...
Antonio Romagnino
collana artisti sardi nel mondo 1987
1986
* collezione privata Torino
Nelle grandi stanze c'è una mano che ha provocato un subbulio, ed ha appena ultimato un riordino provvisorio...l'atmosfera è carica di assenze, che le figure umane potrebbero disturbare...ecco una "figura rossa irrompere all'interno, è il mazzo di fiori, entra l'ospite.
1985
*collezione privata Monaco di Baviera
...la presunta solitudine nelle stanze di Aramu evoca "beata solitudo, sola solitudo" o, più attinente, il leonardesco "sii solo e allora sarai veramenre tuo"...
Domenico Manzella
collana artisti sardi nel mondo
Le "stanze metafisiche" hanno reso noto l'Artista a livello internazionale. Oltre che a Milano, in Sardegna, a Monaco di Baviera dove è stato chiamato a esporre le sue stanze ed i suoi muri per 2 anni, dato il grande successo di critica e di pubblico.
1984
O qualcuno arriverà?
Aramu è indubbiamente una delle più sconcertanti personalità artistiche che sia dato incontrare nel mondo della pittura moderna;
è fiaba, irrealtà -presenze-assenze- o solo ritorno alla purezza?
*Franco Solmi critico d'arte e saggista 1988
1983
Ormai è il successo artistico; Aramu viene invitato ad operare a tema sulle cariatidi milanesi; è riluttante poichè sente di ridurre la sua arte in un confine imposto. Viene convinto dal Sindaco di allora Carlo Tognoli, dall'Assessore alla cultura, dalla poetessa Vittoria Palazzo che scriverà sulla presentazione: "..il pittore i cui toni di sognato azzurro rammentano la magia della nebbia milanese come dei cieli lombardi, le cui pennellate attente sanno cogliere il particolare che vale, la cui inclinazione metafisico-onirica è la più adatta per illustrare la fantastoria delle cariatidi: FRANCESCO ARAMU"
Museo di Milano 5/31 marzo 1985
Opera poi rimasta in esposione per lungo tempo al Museo Civico di Milano.
Aramu è tra i pochissimi contemporanei ad esporre sue opere al Museo di Milano.
L'opera é stata acquistata dalla Collezione Crocetti, Roma.
1983
...chi è Beatrice? E' Lei, quella che tutti aspetiamo e che, a sua volta, ci aspetta, ma non sappiamo dove e rischiamo di non incontrarla...
Aramu interpreta l'attesa con iterata, pervicace insistenza: scopre l'ansia della ricerca sul volto di uno, di due, di alcuni, infine - forse - di una folla...
Vittoria Palazzo - poetessa
1982
Aramu, sensibile alle tematiche sociali, è presente per due anni con le sue opere e le "Stanze" che ben raffigurano quel momento sociale. Aramu è già noto dal 1972 in Germania per le sue solarità mediterranee, sempre velate dalla melanconia che accompagna l'essere umano.
1980
L'Artista Aramu, ormai Maestro d'Arte, espone oltre che in Italia,a Parigi, a Mosca,in Germania. In Germania specialmente colpiscono i suoi colori mediterranei. Aramu espone a Taitzun e a Monaco le sue "Stanze Metafisiche",
l'animo dell'Artista si occupa dei problemi del Mondo e dell'essere umano.
Il muro metropolitano viene presentato nel 1980/1981 in Germania.
Aramu era già noto in Germania dal 1975, anno in cui ricevette l'ambito premio della "International Directory of Art"
1978
aspettando Beatrice
" previene il tempo in su aperta frasca
e con ardente affetto il sole aspetta
fiso guardando pur che l'alba nasca "
"la citazione dantesca, ce ne rendiamo conto poi, si riferisce all'attesa di Beatrice: un tema che incombe su Francesco Aramu, e si identifica con un altro motivo ossessivo,
la sedia di paglia.
Lo condivide con Van Gogh.
Nell'uno e nell'altro caso lo strumento di posa è fragile; ma resiste alla tempesta".
Ruggero Orlando, giornalista ed esperto d'arte,
Presentazione in terza pagina de "l'eden tradito" ediz. S'Alvure,
collana Artisti sardi nel mondo
"...Le figure, emblematiche, ci appaiono come in attesa: "Aspettando Godot". Quel Godot di Jonesco che altro non è se non l'idea di una irraggiungibile risposta..."
Vittoria Palazzo, poetessa;
presentazione pag.71 de "l'eden tradito", ediz. S'Alvure, collana
artisti sardi nel mondo.
1974
Il titolo, oltre ai soggetti, rende questo quadro emblematico, con delle iscrizioni "342" e, in verticale "24", data di nascita dell'artista; a che riferire quel "342"?
La Caria era una regione sud-occidentale dell'Asia Minore (oggi Turchia),ALICARNASSO ne era la capitale, dal VI al III sec. a.c. fu molto potente e coniava moneta propria.
Che messaggio vuole trasmetterci l'artista? L'Aramu di oggi era Artemisia?

Italy