Informazioni generali
Titolo: Margherite
Classificazione: Pittura
Codice gigarte: GA22662
Data di archiviazione: 28/08/2009 19:08 ( 28/08/2009 21:08 UTC )
Data di esecuzione: 1998
Numero visite: 00000169
Certificato di archiviazione: Certificato rilasciato da GIGARTE.com
Informazioni tecniche
Dimensioni: 70 cm (base) x 50 cm (altezza) x 2 cm (spessore)
Tecnica: Acrilico
Supporto: Tela
Informazioni sulla vendita
Collezione privata: Gioiosa Marea (ME)
Disponibile: Si. Contattami per l'acquisto
Ulteriori informazioni
"...a me pare che di fronte ad una roccia, ad un albero, ad un gruppo di ragazze la sua sensualità, la sua fantasìa trovino un più libero e felice approdo."
Leonardo Sciascia
"Questi paesaggi scaturiti dall'osservazione diretta della natura sono proiettati in un mondo favoloso; e non si riesce sempre a identificare l'espediente tecnico mediante il quale Totò Amico perviene a questo risultato, appunto perchè la mano obbedisce spontanea ad un modo autentico di vedere e di sentire: talora è l'angolo visuale o il taglio prescelto che libera il quadro in una atmosfera incantata, che raccoglie un gruppo di alberi sopra un poggio aereo o li allinea in filari ritmati o apre orizzonti improvvisi oltre la movimentata diagonale di colline; o è la tavolozza che trova accordi meno consueti al nostro occhio stendendo tonalità violacee dal cielo alla terra o incupendo gli azzurri con riflessi verdastri: oppure è la grafìa che scioglie i nodi delle ombre in sottili vibrazioni lineari."
Franco Grasso
"... e accanto a tutto questo, in una dialetticità che si scopre necessaria, c'è la tematica del silenzio. Noi viviamo nel silenzio del fracasso, aveva osservato Sklovskij.
Il tema di Totò Amico è invece il silenzio e la sua significatività, quegli spazi raccolti e chiusi che sono la deliberata alternativa della città, i colori rapidi che gremiscono la superficie, il macerarsi lento ed inesorabile delle cose, il corso lungo della vita, l'albero che allunga il suo ruvido e affaticato tronco per esplodere improvvisamente nella violenta trasparenza di un verde, nella viva ebbrezza delle sue foglie..."
Sebastiano Addamo
"E così è negli alberi che Amico disegna e colora, nella campagna, nelle rocce: la natura sembra si sia appena rischiusa (involgendolo in una vita di radici e di foglie, nodi, schegge, rughe, immemorabili secrezioni e levigazioni) sull'uomo. Per cui poi sembra del tutto ovvio che sui suoi fogli si realizzi come un processo inverso, per cui dalle rughe e dai nodi dell'antico ulivo, del mandorlo, riaffiori il volto umano, confitto nella pena della vecchiaia e nell'antica pena del vivere..."
Leonardo Sciascia
"E le figure umane dei disegni in bianco e nero, le testine di ragazze, le vecchie col loro triangolo di volto che emerge da un cupo sfondo di scialle e d'agonia, sono anch'esse cifre e metafore di questo silenzio che pur impone una sua presenza attiva e indocile, momento di un discorso dove la rabbia ha ceduto il suo posto a un lontano - e rifiutato - ricordo di dolore e di idillio."
Sebastiano Addamo
Italy