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Informazioni

Italy

Jesolo (VENEZIA)

Nato/a il 01 Luglio 1976

Web: sito ufficiale

PAINTING OIL & SILICONE ART LUCA MORETTO LUCA M. è un marchio depositato di proprietà esclusiva di Luca Moretto web: www.morettoluca.net facebook: http://www.facebook.com/pages/LUCA-M/154378041262856

BIOGRAFIA

IL MIO STILE…

Il mio stile, le mie linee, i miei colori forti e decisi, non sono altro che le mie "emozioni"!
SENSAZIONI!
Si, le mie sensazioni che passando attraverso il pennello, il colore e la trementina arrivano alla tela, la quale, dopo un lungo e minuzioso tragitto arriva al suo ultimo stadio, l'esposizione.
Chi guarda le mie tele, ascolta la mia voce. e comprende la mia anima.
Mi piace pensare di essere un produttore di SENSAZIONI, che partono dal mio cuore e arrivano al cuore dei miei estimatori.
Ecco, questa è la chiave che mi da la voglia di mettermi al cavalletto, anche per ore, facendomi dimenticare il senso del tempo; la chiave che mi accende e mi fa percorrere la bianca tela, irrorandola con le splendide e sgargianti miscele dei colori ad olio, fino ad arrivare all'operazione finale, l'estrusione del silicone.

Tematiche

Dal mio catalogo personale:
PENSIERI:

Credo che ognuno di noi, in questo mondo, abbia delle capacità, spesso però non le sappiamo trovare in noi stessi e non perché non emergono, ma perché non siamo in grado di ascoltarci, non troviamo il tempo per farlo, semplicemente perché siamo talmente presi dall’andamento della nostra vita quotidiana che difficilmente ci concediamo lo spazio per riflettere e capire qual’è il nostro talento più prezioso.

LUCA M.

Tecniche

Dal catalogo personale "PAINTING OIL & SILICONE ART"

IL MIO FARE ARTE.
La prima sera: tre tele appena acquistate e sballate dal cellophane.
Mentre le guardo, penso a cosa mettere giù, ma in quel momento l’occhio plana sulle cartucce di “silicone” che ho nella mia stanza perché
devo ultimare delle rifiniture che completano l’arredamento su misura che ho appena montato… Il silicone, in questi casi, serve a nascondere
gli spazi millimetrici che possono rimanere quando si effettuano gli adattamenti speciali di montaggio! È stato un baleno, ho preso una cartuccia e mi sono messo a fare delle tracce, senza nemmeno prima farle a matita! Sono partito e basta!
Al tatto, il silicone appare morbido, resistente, tiepido: una sensazione piacevole che si aggiunge a quella visiva.
La tela acquista, con discrezione, un piano tridimensionale dove le linee di silicone creano giochi d’ombra e chiedono insistentemente di essere toccate, quasi fossero un codice
estraneo alla vista! Sapevo che questa ensazione così corporea del tratto avrebbe calamitato tutti. Era come fossi comandato a realizzare
arte allo scopo di trasmettere sensazioni.
Il silicone è un materiale molto forte, resistente e anche se viene toccato mille volte non si rovina, come il corpo umano.
E come questo è piacevole, affascinante,
quasi sorprendente ad ogni carezza.
Dopo aver iniziato con il silicone nero, mi sono messo alla minuziosa e particolare ricerca di altri tipi di silicone, ora lo trovo in diversi colori e riesco anche a creare sfumature in un’unica traccia.
Lavorare con olio, acrilico e silicone è eccitante. L’atto creativo è come una febbre d’amore dove le sensazioni esplodono fragorosamente e mi coinvolgono tanto da annullare lo spazio tempo usuale.
Il dolore, che non mi abbandona mai facilmente, in questi momenti resta in sospeso, come in un’apnea pericolosa che manda segnali che trasformo subito in colori, campi, confini di silicone.

Altri metariali.
Da sempre sono innamorato del “carbonio”.
Leggerezza, resistenza, flessibilità, ma soprattutto la sua bellezza mi incantano. Mi abbandono allo stupore ogni volta, nel vedere i suoi riflessi, le sue maglie intrecciate, la sua conformazione perfetta!
E nonostante lo abbia visto milioni di volte, lo abbia toccato e ne abbia sempre un pezzo sotto mano (per due anni ho girato con della fibra
di carbonio nel baule dell’auto, solo per averlo e vederlo ogni tanto) e lo usi anche sui quadri oggi, questo incanto non finisce mai.

Luca M.

Bibliografia

Dal catalogo personale "PAINTING OIL & SILICONE ART"

VITA: All'arte con dolore.

Luca Moretto nasce a Jesolo (VE) nel 1976.
Intelletto inquieto e personalità centrata sulla sensazione, frequenta, appena adolescente, l’Istituto Statale d’Arte I.S.A. di Venezia.
Subito si appassiona al lavoro in laboratorio di oreficeria, ma il pensiero verbale che domina il sistema formativo lo annoia e lo frustra e presto
abbandona la scuola.
La consapevolezza di essere un abile inventore
di oggetti, però, ha aperto una breccia di luce nuova e, nonostante svolga lavori lontani dall’arte, comincia a lavorare diversi materiali creando oggetti di uso quotidiano o pure invenzioni estetiche.
Disegna, e realizza con l’aiuto della madre, un golf in cotone, in cui si profila il tema della campitura cromatica che sarà presente in molte opere. Ristruttura la sua camera da letto, eseguendo mosaici con cocci di piastrelle, con un gusto simile ad un Gaudì per lui ancora sconosciuto.
Decora una “VESPA 50” secondo canoni di una personalissima PopArt.
Segue un corso di arredamento e decorazione d’interni.
Poi, a ventitre anni, nel 1999, un incidente stradale cambia la sua architettura esistenziale: una ferita malcurata, una discesa vertiginosa negli abissi del dolore fisico, un calvario di sale operatorie e morfina fino alla perdita di una parte del proprio corpo, sono la sua dolente iniziazione. La paura e il dolore sono grandi ispiratori d’arte, perché mettono in contatto l’essere con dimensioni sconosciute e affascinanti. Luca M. ne sente il richiamo irresistibile.
Un anno dopo, per fare dei regali a degli amici che gli erano stati vicini in ospedale e fuori, decora piccole anfore, disegna un nuovo pullover e dipinge una serie di piatti in terracotta e poi,
nel 2005, si iscrive ad un corso di pittura per acquisire una maggiore padronanza di quelle tecniche che il suo intuito ha già fatto sue.
E quella morte sfiorata, fa nascere in lui un nuovo io che si rivela artista.

Grazia Sferrazza

Premi/Attestati

Artista del mese di febbraio 2011, Associazione ArtGallery Milano