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Informazioni

Italy

Catanzaro

Nato/a il 14 Gennaio 1979

Web: sito ufficiale

Benvenuti nel mio sito, ringrazio accoratamente tutti coloro che intraprenderenno questo viaggio virtuale alla scoperta della mia metafisica

Formazione artistica

Francesca Sirianni, artista dai natali calabresi e per metà di origini piemontesi, sin da giovanissima si è dedicata con passione e profondo coinvolgimento allo studio dell'arte e in particolar modo delle tecniche pittoriche classiche rinascimentali.
Dopo un lungo periodo di formazione culturale e di impegno nell'acquisizione delle tecniche di apprendimento , con particolare dedizione verso il disegno e lo studio cromatico,
attualmente vive e lavora sulle colline calabre a metà strada tra il mare e la montagna; sono proprio i luoghi di straordinaria bellezza della sua terra, intrise del fascino misterioso e seducente dei miti e delle leggende della magna grecia ,che hanno influenzato negli anni la sua pittura .
Una pittura colta ed avanguardista , che sperimenta nuove tecniche e rielabora temi apparentemente conosciuti in una visione innovativa e personalissima.
Ha esposto in moltissime citta italiane anche se la citta di adozione artistica è senza dubbio Firenze, città amatissima dall'artista e che l'ha ospitata in numerose esposizioni ed importanti premi. Seguiranno , solo tra le più note,Spoleto, con lo Spoleto festival art, Perugia, Roma, Bevagna, Venezia, Torino, Reggio Emilia, Ferrara , Catanzaro.
Le sue opere sono pubblicate su importantissime e note riviste d'arte italiane e da tempo è ospite, su invito della critica, del catalogo d'arte moderna edito Mondadori.

Tecniche

Predilige da sempre i colori ad olio sino alle ultime produzioni nelle quali decide di adottare la tempera e la tempera all'uovo su tavola attraverso la sperimentazione di nuove ricette rielaborate dalle fondamentali formule del Cennini.

Valutazione

Francesca Sirianni, si esprime con un fare arte che è ben altro da ciò che nell’aspetto della restituzione finale dell’opera può sembrare soltanto una rielaborazione metafisica o surrealista. Il suo studio e la sua produzione, in effetti, hanno altri obiettivi cui lei, giovane donna dal cuore di eterna ragazza, getta lo sguardo e altri orizzonti cui giungere. Le sue creazioni s’inseriscono in quell’estetica contemporanea che vuole ritornare alla manualità artistica, al disegno, alla pittura, al colore dato con maestria, ma non per mero virtuosismo, lei usa il disegno e il colore così come il poeta usa parole e metrica. Costruisce ogni sua opera perché ci sia una conseguenza narrativa e ogni sua figura ha un copione preciso da recitare. Le sue citazioni le sono necessarie per raggiungere il suo scopo primario, lei vuole ch nell’osservatore scatti un richiamo che sa d’antico, che proviene dai ricordi ed è ciò che ci fa sentire ancora capaci di capire oltre ciò che tutti vedono, oltre ciò che è facile vedere. Francesca intreccia figure caravaggesche e neoclassiche perché vuole si senta il presentimento che si genera osservando un mistero che piano si sta svelando. Ha la stessa coscienza narrativa talvolta didascalica di un pittore rinascimentale. L’orizzonte di Francesca Sirianni è lo scoprire il cuore e perché cadano le tante corazze che per necessità o consuetudine usiamo portare. Per cui lei usa le icone classiche così come un musicista Jazz usa il tema di una musica nota per costruirci sopra la sua improvvisazione. C’è bisogno dice Francesca, con le sue opere, di fermare il tempo con le emozioni, con l’incanto. C’è bisogno di stupire con la bellezza delle sensazioni piuttosto che con l’urto dell’impatto scandalistico di quest’epoca.
È figlia della magna Grecia, i suoi nudi hanno le stesse proporzioni della venere di Prassitele e come lui Francesca Sirianni ferma l’attimo in cui il movimento del corpo passa dal banale spostarsi nello spazio alla posa che celebra da sola la bellezza. In ogni sua opera la figura femminile è bellezza e insieme varco perché il mistero di Böcklin, di Caravaggio, di Dalì non resti muro impenetrabile ma diventi possibilità di aprire mente e cuore con la forza di quel femminile che Francesca sperimenta nel suo fare arte. Questa è la sfida di questa artista, è il voler fissare l’attimo perché il tempo si fermi e l’osservatore si stupisca e trovi finalmente il coraggio della ragione dei sentimenti.
ALBERTO D'ATANASIO
docente di storia dell'arte ed estetica dei linguaggi visivi


L’ideale dell’arte oggi è fortemente aleatorio e frammentato poiché l’artista tende a scomparire prevalendo la moda del prodotto,molto spesso, privo di significazione e di finalità culturali.
L’arte ha perso il senso della ricerca, la sua specificità comunicativa, il suo immaginario creativo.
E’ un piacere, quindi, incontrare l’arte “dialogante” e trasognata dell’artista Francesca Sirianni.
La sua scrittura pittorica è ricca di musicalità espressive : la spazialità, figure sospese, colori che muovono le forme come le note muovono le forme musicali.
La sua composizione artistica richiama il senso barocco delle armonie
che vivono del sogno di antichi mondi, di visioni personali che evocano il desiderio di libertà e dell’estasi di immagini che sono la proiezione esaltante ed onirica del suo universo interiore.
L’artista Francesca Sirianni nella sua pittura, ricca di simbologie letterarie, ci offre una maniera dissonante del fare arte in una epoca in cui tutto è negazione e tutto è senza contenuto di continuità con la storia del nostro sapere e del nostro divenire.

Prof. Franchino Falsetti
Critico d’Arte - Bologna

Francesca Sirianni, "Tormenti d' anima"
Francesca Sirianni giovane pittrice è la rappresentante ideale di un mondo onirico, surrealista e metafisico che tutti vorremmo visitare.
Mondi introspettivi arrivano puntuali per stupirci e farsi amare spaziando da tematiche lontane che si perdono nella notte dei tempi e si riallacciano all'attuale convulsa visione di cui l' uomo moderno è talvolta testimone, protagonista e spettatore di impossibili realtà.
La nube bianca entra alta nella stanza trasportata da quel vento astrale che coinvolge la scena e ne delinea l' affabulante tenzione emotiva che scaturisce.
Le cromie inerenti ai soggetti trattati, quei bianchi spiritualmente trasformati in ricordo voluttuoso, drammatico, talvolta rivelatore.
Benchè giovane artista a tutto tondo, la Sirianni è anche poetessa, possiede quelle qualità tecnico espressive che arricchiscono la sua pittura onde costruirne opere di non indifferente importanza.
L' accostamento con i grandi autori della stesso percorso artistico sarebbe inopportuno e sleale perchè la Francesca Sirianni ha già "inventato" i suoi mondi, le sue atmosfere, le sue visioni che solo a lei appartengono perciò è già catalogabile come artista "unica" di questi generi già collaudati.
Freschezza e stupore sono le parole che pervengono dalle sue lavoratissime tele per farci capire come la fantasia creativa sia sempre viva attuale e di modernissima interpretazione.
Chi non ha subito il fascino di donne del passato, angeli o demoni della fantasia e delle realtà più discusse, la pittrice ci offre i volti ieratici, divini e accarezzati da quei mondi da quella luna intuita ed amata nei secoli da tutta l' umanità.
Quadri di alta poesia e di grande spiritualità ci provengano dalla lettura e dalla visitazione di queste opere che per la loro poeticità potremmo paragonarli a liriche visive altamente sopra le righe.

Firenze, 25 Maggio 2010

Prof. Michael Musone (critico d’arte)
(in occasione della mostra personale
Presso la galleria La Pergola Arte di Firenze)