LA FINE DEL MONDO AD ACCADIA- a cura di ALBERTO D'ATANASIO
continua il suo percorso itinerante la mostra "la fine del mondo tra apocalisse ed apocatastasi"-MUSEO CIVICO DI ACCADIA
Dal 15 Agosto al 26 Agosto
Italy / Foggia / Accadia / MUSEO CIVICO
La fine del mondo è ad Accadia nelle opere di cinquanta artisti che espongono nella mostra: "La fine del mondo tra Apocalisse e Apocatàstasi a cura di Alberto D'Atanasio semiologo e storico dell'arte ed è stata allestita nel museo civico della cittadina dei Monti Dauni che da 5 anni è divenuta fulcro e centro di attività culturali di alto rilievo.
Le opere sono di un fascino coinvolgente e la mostra è stata divisa in tre sezioni distinte e complementari. La più numerosa dice D'Atanasio è quella : OPERE PITTORICHE, gli artisti espositori sono: Daniela Biganzoli, Mario Boldrini, Luisa Caeroni, Donadella - Lella Casolari, Giovanni Casamassima, Gabriele Cavagna, Marina Colombo, Luca Dall'Olio, Luigi De Cicco, Maraiadi Maria Di Terlizzi, Gabriella Fabbri, Max Gasparini, Claudio Guadagna, Li Jin, Elvio Marchionni,Vincenzo Martini, Antonietta Meneghini, Ciro Palumbo, Annalisa Picchioni, Luigi Piccioni, Alfio Presotto, Alison Ryde, Laura Scaringi, Francesca Sirianni, Masì Massimiliano Studioso, Alessandro Testa, Gabi Summa.
Poi la sezione in cui espongono gli artisti che hanno prodotto SCULTURA E ISTALLAZIONI questi i nomi degli artisti: Toni Bellucci, Roberto Denti, Gabriella Fabbri, Pamela Lafragòla, Alberto Lanzaretti, Ruggero Marrani, Paolo Massei, Paolo Monizzi, Pier Giuseppe Pesce, Paolo Rinaldi.
Infine la sezione in cui sono esposte le opere di chi ha creato OPERE MULTIMEDIALI E FOTOGRAFICHE, questi gli artisti Remo Giombini, Paolo Lazzaroli. La mostra rimarrà aperta al pubblico presso il museo civico di Accadia fino al prossimo 26 agosto.
Scritta il 22/08/2012 alle ore 21:52
PREMIO CROMICA 2012
Ore 18:00 - Teatro Dovizi, Bibbiena (Arezzo)
L'opera, rivisitazione in chiave moderna della"Dama con l'ermellino", è un metaforico richiamo alla bellezza astorica e atemporale e alla sua missione salvifica.
Scritta il 22/07/2012 alle ore 19:55
Link: www.cromica.it
INVITO PRESENTAZIONE CATALOGO 2011/2012
VOLUME "IN CHARTIS 2012"
L’Assessore alla Cultura della Provincia di Perugia
Donatella Porzi
e il Sindaco di Bevagna Annalita Polticchia
invitano la S.V.
Domenica 10 Giugno alle ore 17,30
presso la chiesa di Santa Maria Laurenzia di Bevagna
alla cerimonia di presentazione del catalogo
“in Chartis Mevanie 2011” redatto a cura di Alberto D’Atanasio
il testo contiene foto delle opere di:
Piergiorgio Baroldi , Steve Barney ,Fabrizio Berti, Sandro Bini, Mauro Bordini,
Luca Dall’Olio, Gabriella Fabbri, Max Gasparini, Claudia Giraudo, Giulio Greco, Pamela Lafragòla, Alberto Lanteri , Paolo Lazzaroli, Elisa Lorenzelli,
Michela Lupattelli, Elvio Marchionni, Viviana Manganaro, Laura Marini,
Ruggero Marrani, Paolo Massei, Ciro Palumbo, Paolo Rinaldi, Alison Ryde,
Massimo Sansavini, Francesca Sirianni, Lucia Stefanetti , Stefano Solimani,
Gabi Summa, Alessandro Testa, Antonella Troìa
eseguite su carta bambagina vergata a mano dal Mastro Cartaio Cecco Proietti.
Scritta il 07/06/2012 alle ore 09:52
LA FINE DEL MONDO A VENEZIA....
LE FOTO....
Le foto sono gentilmente concesse dall'amico e grande fotografo Paolo Lazzaroli, che ringrazio personalmente.
Scritta il 23/04/2012 alle ore 12:11
Link: www.facebook.com/paolo.lazzaroli#!/media/set/?set=a.372781649420050.88470.115292565168961&type=1
FRANCESCA SIRIANNI APPRODA A BRUXELLES
Da Spoleto a Bruxelles con l'opera "Eros e thanatos"
Nel mese di marzo le opere del Premio Spoleto Festival Art 2011 presieduto dal Maestro Sandro Bini e le opere esposte presso lo Spoleto Festival Art Expo selezionate dal prof. Alberto D'Atanasio sono approdate presso il cuore di Bruxelles
per un'esposizione collettiva di questi artisti. Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori di questi eventi Luca Filipponi Presidente dello Spoleto Festival Art e Alberto D'Atanasio noto critico e professore dell'arte contemporanea:" La tappa di Bruxelles ha concluso il ciclo delle rassegne itinerante dello Spoleto Festival Art, una manifestazione che stà ottenendo sempre maggiori consensi da parte degli artisti e maggiore attenzione da parte del mondo dei media e dei critici".
Ecco tutti gli artisti selezionati dal prof. Alberto D'Atanasio che hanno aderito alla collettiva:
Alessandro Testa, Marina Colombo, Maria Di Terlizzi, Antonella Troia, Francesca Sirianni, Sergio Viganò, Roberto Denti, Josè Antonio Bolanos Valadez, Silvestro Migliorini, Giuliana Iannotti, De Cicco Luigi, Viviana Manganaro.
Scritta il 03/04/2012 alle ore 20:38
COMUNICATO STAMPA
DA PERUGIA A VENEZIA, SEMPRE CON GRANDE SUCCESSO-FINO AL 16 MARZO NEI LOCALI DEGLI EX MAGAZZINI DEL SALE .
La mostra in chartis Mevanie quest’anno è stata molto significativa e ha posto ancora di più la regione Umbria come centro di grande interesse per la cultura e la conoscenza dell’arte figurativa. L’esposizione è stata la più visitata durante le feste natalizie ed ora sono già molti i visitatori che si lasciano affascinare dalle opere esposte nelle maestose sale del Cerp. Il tema prende ispirazione dalla simbologia del nodo:“Il Nodo che congiunge, il nodo che imprigiona, quello che slega le navi e fa solcare i mari, quello che poi, sciogliendosi intrecciato ad altri, diviene vela che col vento delle idee infine rende liberi”. Nell’elenco degli artisti selezionati dal curatore Alberto D’Atanasio ci sono i nomi di rilievo che sono stati convocati nella scorsa edizione della Biennale di Venezia curata da Vittorio Sgarbi e pittori meno conosciuti, uniti da un tema che è ponte ideale tra Bevagna e Venezia. Il tema della mostra infatti, racconta D’Atanasio è ispirato dalla simbologia del nodo, ma trae la sua genesi iconologica dalla manifattura delle corde di canapa che venivano intrecciate dai cordari bevanati, ecco perché la traslazione di parte della mostra a Venezia è una sorta di ricongiungimento ideale, storico tra Bevagna e Venezia.
Fino al 1700 Bevagna produsse corde e teli di canapa rifornendo l’arsenale della Serenissima”. Ecco i nomi degli artisti che hanno lasciato che il fascino del tema li ispirasse: Piergiorgio Baroldi, Steve Barney, Fabrizio Berti, Sandro Bini, Mauro Bordini, Luca Dall’Olio, Gabriella Fabbri, Max Gasparini, Claudia Giraudo, Giulio Greco, Pamela Lafragòla, Alberto Lanteri, Paolo Lazzaroli, Elisa Lorenzelli, Michela Lupattelli, Elvio Marchionni, Viviana Manganaro, Laura Marini, Ruggero Marrani, Paolo Massei, Ciro Palumbo, Alison Ryde, Massimo Sansavini, Francesca Sirianni, Stefano Solimani, Lucia Stefanetti, Gabi Summa, Alessandro Testa, Antonella Troìa. Ogni artista oltre a produrre la sua idea di nodo o di vela sulla carta bambagina prodotta nella cartiera di Bevagna ha esposto un’opera rappresentativa del proprio percorso. I colori di in chartis Mevania ora sono in laguna, fino al 16 marzo, poi torneranno al Cerp fino al 28 Marzo continua D’Atanasio: la cultura dell’arte diviene ponte reale di unione tra nazioni e tra le regioni d’Italia, centocinquant’anni fa furono le armi ora è l’arte delle immagini dipinte sulla carta Bambagina creata dal Mastro Cecco a Bevagna.
Scritta il 11/03/2012 alle ore 09:35
PRESENTAZIONE OPERA INEDITA :
PALINGENESI- L'AMORE CI SALVERA'- OLIO SU TELA (70X70)
LA MOSTRA, CURATA DAL PROF. ALBERTO D'ATANASIO, CONTINUERA' FINO AL 4 MARZO 2012.
Scritta il 18/02/2012 alle ore 10:04
FRANCESCA SIRIANNI PRESENTE ALLA MOSTRA DI VENEZIA
Dal 17 Febbraio al 04 Marzo
Italy / VENEZIA / MAGAZZINI DEL SALE- REALE SOCIETA' CANOTTIERI BUCINTORO, DORSODURO,263
Scritta il 17/02/2012 alle ore 00:00
INTERVISTA AL PROF. ALBERTO D'ATANASIO sulla mostra di Venezia
a cura di CLELIA MOSCARIELLO
Professor D’Atanasio, “La fine del mondo tra Apocalisse e Apocatàstasi, gli artisti? I nuovi profeti”: perché questo titolo, innanzitutto?
“Il titolo della mostra è nato da una riflessione ‘semiseria’ sulla profezia dei Maya. Il tema ha cercato di riunire filosofia estetica, arte, religione e mito. L’apocalisse è la fine di un ciclo e l’inizio di un altro, così come in effetti è la profezia dei Maya. L’Apocàtastasi è invece un ricominciare riprendendo la vita dal suo principio, quasi che l’uomo, arrivato in vecchiaia, possa rincontrare se stesso da giovane per guidarlo lungo il percorso di una nuova vita, da vivere con una nuova consapevolezza. È uno sperare che se c’è un ‘nuovo corso’, questo possa esser fatto dando voce a chi riesce a dare volto all’invisibile: gli artisti, che saranno i nuovi profeti perché chi meglio di un artista sa quali sono i veri rimedi che soddisfano mente e spirito? Molti pittori sono convinti che i politici abbiano rovinato il vero senso della politica, perché troppo intenti a prodigarsi sui profitti e poco sensibili per capire la ricchezza del patrimonio storico artistico italiano”.
Cosa si propone di comunicare questa mostra dopo la biennale di Venezia?
“Nella selezione degli artisti che partecipano a questa mostra si è tenuto conto di una qualità che fosse sintesi di tecnica e concetto. Si è scelto l’artista che proponeva un progetto che evidenziasse un’originalità ed esprimesse, prima di tutto, uno stile proprio, riconoscibile. E devo dire che, mai come quest’anno, la selezione ha dato frutti davvero di altissima qualità: vistare queste opere è come rigenerare l’anima”.
Che esperienza ha tratto in tre anni di magnifiche rassegne da lei curate?
“È stata un’esperienza straordinaria, che mi ha corretto e formato in senso umano e professionale. Ho imparato molto e sono grato a tutti gli artisti che hanno avuto fiducia in me. I frutti non hanno tardato. Tra questi, la soddisfazione di vedere 15 dei ‘miei’ artisti convocati da Vittorio Sgarbi per il padiglione Italia della scorsa Biennale di Venezia. Ci sono state anche difficoltà e dispiaceri, ma sono serviti a fare le scelte successive con maggior accortezza”.
La mostra rappresenta uno “scorcio sulla filosofia estetica dell’arte”: qual é il messaggio che vogliono trasmettere questi artisti?
“Gli artisti partecipanti hanno uno stile diverso e modalità davvero complesse di rappresentazione. La mostra offre quindi l’opportunità di rivedere la produzione artistica come nuova modalità di indagine interna e nuovo modello comunicativo dell’universo interiore. Ma le parole non servono: ciò che credo sia più opportuno è osservare ogni singola opera e lasciare che questa ci guardi e ci faccia sentire la sua energia. Questa è la vera novità”.
“La fine del mondo tra Apocalisse e Apocatàstasi, gli artisti? I nuovi profeti” mira a riscuotere una risonanza internazionale dell’evento: ce lo conferma?
“Sì: siamo in contatto con una galleria di Shangay, che farà una selezione tra i partecipanti e una di Dallas, anch’essa intenzionata a collaborare con molti dei partecipanti”.
Scritta il 13/02/2012 alle ore 12:23
INVITO MOSTRA
"LA FINE DEL MONDO TRA APOCALISSE A APOCATASTASI, GLI ARTISTI? I NUOVI PROFETI
Scritta il 13/02/2012 alle ore 10:58

Italy