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Enrico Minato. Punto
Notizia inviata il 10/10/2010 alle ore 18:00
Roberto Nicoletti Architettura e Design nel suo spazio espositivo a Pederobba (Treviso) in via Roma 61,63 (0423 648371 – info@robertonicoletti.it) presenta la mostra personale di Enrico Minato PUNTO
Inaugurazione domenica 10 ottobre 2010 ore 18,00
Entrare in contatto con l’arte di Enrico Minato significa innescare la propria capacità di riflettere e di pensare, di rallentare il corso del tempo per soffermarsi nei dettagli.
Il suo primo strumento di studio è la parola, lo strumento della comunicazione per eccellenza, che Minato riscopre, trasforma e deforma nei suoi significati nascosti, nei doppi sensi, nei sottintesi. A volte sembra un gioco ed è facile diventare partecipi dei suoi ironici racconti di parole; ma c’è di più, perché la parola è un pretesto per entrare in contatto con altre realtà costituite da oggetti diversi, da materie, da installazioni, da gesti, in un percorso che obbliga a riconsiderare questioni già chiuse, a rifare i conti con argomenti ormai sedimentati e assodati. Non è un caso che la sua attenzione sia rivolta spesso al libro, l’oggetto che attraverso le parole trasmette la conoscenza, ma i libri di Minato sono chiusi e quindi tocca a noi immaginarne il contenuto, l’immaginato, le sensazioni e le emozioni di una scoperta. Si riaprono i temi della contemporaneità, sui motivi del nostro esistere e l’uso fagocitante e cannibale di noi stessi, degli altri, del nostro mondo. L’analisi di Minato è ironica e sottile, mai banale o fine a se stessa, il presupposto è la disponibilità a rimettersi in gioco e il suo fine è lo sviluppo di un processo cognitivo che forma la coscienza: “l’opera diventa crocevia e opportunità di scelta di autonomi percorsi di ricostruzione e di soluzione”
Enrico Minato, poeta visivo e performer, vive e lavora a Crespano del Grappa e a Venezia.
L'esposizione rimarrà aperta fino al 14 novembre 2010.
Orari di apertura: sabato e domenica 15.00 – 19.00
feriali su appuntamento
Ingresso libero
A cura di Laura Tocchetto
Inaugurazione domenica 10 ottobre 2010 ore 18,00
Entrare in contatto con l’arte di Enrico Minato significa innescare la propria capacità di riflettere e di pensare, di rallentare il corso del tempo per soffermarsi nei dettagli.
Il suo primo strumento di studio è la parola, lo strumento della comunicazione per eccellenza, che Minato riscopre, trasforma e deforma nei suoi significati nascosti, nei doppi sensi, nei sottintesi. A volte sembra un gioco ed è facile diventare partecipi dei suoi ironici racconti di parole; ma c’è di più, perché la parola è un pretesto per entrare in contatto con altre realtà costituite da oggetti diversi, da materie, da installazioni, da gesti, in un percorso che obbliga a riconsiderare questioni già chiuse, a rifare i conti con argomenti ormai sedimentati e assodati. Non è un caso che la sua attenzione sia rivolta spesso al libro, l’oggetto che attraverso le parole trasmette la conoscenza, ma i libri di Minato sono chiusi e quindi tocca a noi immaginarne il contenuto, l’immaginato, le sensazioni e le emozioni di una scoperta. Si riaprono i temi della contemporaneità, sui motivi del nostro esistere e l’uso fagocitante e cannibale di noi stessi, degli altri, del nostro mondo. L’analisi di Minato è ironica e sottile, mai banale o fine a se stessa, il presupposto è la disponibilità a rimettersi in gioco e il suo fine è lo sviluppo di un processo cognitivo che forma la coscienza: “l’opera diventa crocevia e opportunità di scelta di autonomi percorsi di ricostruzione e di soluzione”
Enrico Minato, poeta visivo e performer, vive e lavora a Crespano del Grappa e a Venezia.
L'esposizione rimarrà aperta fino al 14 novembre 2010.
Orari di apertura: sabato e domenica 15.00 – 19.00
feriali su appuntamento
Ingresso libero
A cura di Laura Tocchetto
Anton Kehrer
Illuminato
Notizia inviata il 18/03/2010 alle ore 15:43
Roberto Nicoletti Architettura e Design nel suo spazio espositivo di Pederobba (Treviso)
presenta la mostra personale di ANTON KEHRER “Illuminato”
L’esposizione sarà inaugurata sabato 27 marzo 2010 alle ore 18.00 e rimarrà aperta al pubblico con ingresso libero fino a domenica 16 maggio
(orario: da lunedì a venerdì 16.00 – 18.30; sabato e domenica 15.30 – 19.00; oppure su appuntamento)
La mostra è curata da Laura Tocchetto e realizzata in collaborazione con Andrea Pronto.
Pederobba (Treviso) via Roma 61, 63
telefono 0423-648371 www.robertonicoletti.it
Luce e colore sono gli elementi indissolubili della percezione visiva. La nostra possibilità di vedere è data dalla nostra capacità di cogliere alcune lunghezze d’onda della luce.
La luce “bianca”, come noi la pensiamo, è di per sé il risultato di una sovrapposizione di onde di vario colore e ad ogni lunghezza d’onda corrisponde un colore diverso.
Anton Kehrer nelle sue opere agisce come un rivelatore di colore, analizza un frammento di luce, quasi sempre di luce artificiale, attraverso una lente personale. Dilata in senso spazio-temporale un momento percettivo fino a renderlo infinito e assoluto, con un processo che ferma in un tempo definito la dilatazione di luce/colore.
Il principio di questa elaborazione è un acquisizione fotografica della realtà circostante.
Una realtà costruita dall'uomo, fatta di luci/colori artificiali che Kehrer percepisce e seleziona e successivamente analizza. Il suo “fare” astrae la realtà in un processo di conoscenza sensoriale, un evento rivelatore di una dinamica emozionale profonda. Il colore che di per sé non è coglibile come realtà autonoma oggettivamente determinabile diventa, come sosteneva Kandinsky, un mezzo per stimolare direttamente l'anima.
Anton Kehrer, austriaco di Linz, ha studiato presso l'Università d’Arte di Linz (master in Visual Media Design), completando gli studi nel 2001 con lode.
Ha iniziato il suo percorso artistico con le fotografie in bianco e nero fino ad arrivare verso la metà degli anni ‘90 all’esame fotografico di fenomeni di luce e sorgenti luminose nella serie “Light Flow”. Negli ultimi anni ha intensificato la sua indagine realizzando opere in cui indaga dettagli urbani luminosi.
presenta la mostra personale di ANTON KEHRER “Illuminato”
L’esposizione sarà inaugurata sabato 27 marzo 2010 alle ore 18.00 e rimarrà aperta al pubblico con ingresso libero fino a domenica 16 maggio
(orario: da lunedì a venerdì 16.00 – 18.30; sabato e domenica 15.30 – 19.00; oppure su appuntamento)
La mostra è curata da Laura Tocchetto e realizzata in collaborazione con Andrea Pronto.
Pederobba (Treviso) via Roma 61, 63
telefono 0423-648371 www.robertonicoletti.it
Luce e colore sono gli elementi indissolubili della percezione visiva. La nostra possibilità di vedere è data dalla nostra capacità di cogliere alcune lunghezze d’onda della luce.
La luce “bianca”, come noi la pensiamo, è di per sé il risultato di una sovrapposizione di onde di vario colore e ad ogni lunghezza d’onda corrisponde un colore diverso.
Anton Kehrer nelle sue opere agisce come un rivelatore di colore, analizza un frammento di luce, quasi sempre di luce artificiale, attraverso una lente personale. Dilata in senso spazio-temporale un momento percettivo fino a renderlo infinito e assoluto, con un processo che ferma in un tempo definito la dilatazione di luce/colore.
Il principio di questa elaborazione è un acquisizione fotografica della realtà circostante.
Una realtà costruita dall'uomo, fatta di luci/colori artificiali che Kehrer percepisce e seleziona e successivamente analizza. Il suo “fare” astrae la realtà in un processo di conoscenza sensoriale, un evento rivelatore di una dinamica emozionale profonda. Il colore che di per sé non è coglibile come realtà autonoma oggettivamente determinabile diventa, come sosteneva Kandinsky, un mezzo per stimolare direttamente l'anima.
Anton Kehrer, austriaco di Linz, ha studiato presso l'Università d’Arte di Linz (master in Visual Media Design), completando gli studi nel 2001 con lode.
Ha iniziato il suo percorso artistico con le fotografie in bianco e nero fino ad arrivare verso la metà degli anni ‘90 all’esame fotografico di fenomeni di luce e sorgenti luminose nella serie “Light Flow”. Negli ultimi anni ha intensificato la sua indagine realizzando opere in cui indaga dettagli urbani luminosi.
Link: www.robertonicoletti.it

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