Appassionato studioso e osservatore delle mutazioni antropologiche dell’uomo contemporaneo, punta il dito sui sistemi socio-economici neoliberali e mercantili e alla conseguente strisciante prostituzione massiva; ai modelli precostituiti, alle mode, agli status simbol, agli atteggiamenti svilenti, della libertà, dell’individualità e della dignità di ognuno. Non si priva di nessuna esperienza; decide di approfondire in una comparazione, i suoi vissuti con i relativi travagli e scoperte interiori, attraverso la conoscenza spirituale e la dissertazione scientifica; il percorso è arduo e molto sofferto poiché molto tempo lo passa in una solitudine ascetica, tra pittura e studio e senza alcun mezzo elusivo della realtà. Si interessa alla psicoanalisi e in genere alle materie sociopsicopedagogiche, ma trova assolutamente avvincenti e di individuale riscontro e osservazione, gli studi dei post-freudiani (Fromm, Horney, Erikson, etc.), che ritiene fondamentalmente necessari alla sua ricerca di “autonomia emozionale”. Questo nuovo bagaglio diventa molto importante sia nel proseguo delle ricerche artistiche, che in ambito sociale: svolgerà volontariato in una comunità di preaccoglienza come operatore-educatore per mezzo dell’insegnamento delle tecniche artistiche.Accresce il suo bagaglio culturale, spinto dalla curiosità e dalla passione della conoscenza e da tutto quello che può farci essere uomini migliori. Perseverando nel concetto dell’artista, inteso a sommuovere e a modificare più o meno profondamente i sentimenti e i costumi sociali, secondo una personale visione del mondo, che da particolare ,soggettiva, diventa universale perché “totale umanità”. Tale esempio, e visione, non è rappresentata solo nelle sue opere, ma anche nella ostensione di esse.