1) Il giocattolo d'arte


Il giocattolo d'arte

Oggi per giocattolo si intende un prodotto di tipo industriale realizzato in plastica o artigianale prodotto in serie, la sua realizzazione è frutto del lavoro di molte persone con mansioni e competenze diverse, commercializzato in numeri di copie assai elevati e dal costo molto contenuto. Spesso la vita del giocattolo realizzato in serie è molto breve, a volte dopo pochi mesi viene abbandonato nei ripostigli o gettato nei rifiuti, solo una piccola percentuale di giocattoli viene conservata o raccolta dai collezionisti come pezzi ricercati e il loro valore dipende da molti fattori, primi fra tutti la rarità e lo stato di conservazione.
Il giocattolo d'arte a differenza del giocattolo in serie ha una storia tutta sua, esso appartiene alla personalità ed esperienza dell'artista che lo ha creato, è un pezzo unico perchè nasce dalla fusione delle competenze ed esperienze tecnico manuali dell'artista arricchite dal momento emozionale dell'idea che scaturisce e che mai si ripete nella stessa forma e con la stessa intensità, grazie a ciò il giocattolo d'arte diventa subito un prezioso oggetto d'arredamento o un pezzo unico da collezione.
L'artista è un vero ricercatore e sperimentatore, le sue idee sono in continua evoluzione, per lui soffermarsi sui risultati e obiettivi raggiunti è una perdita di tempo, inconsciamente cerca di soddisfare in modo copioso il suo desiderio di novità e di realizzare in modo completo la sua idea. L’artista non si ripete mai e si esprime con tratti, composizioni, effetti cromatici e tecnica espressiva che rispecchiano la sua personalità e ne determinano la sua grafia artistica. Quindi un giocattolo realizzato da un artigiano-artista sarà sicuramente un'opera proiettata nel tempo con un crescendo del suo valore.
A prima vista il giocattolo d'arte desta una particolare emozione, la sua realizzazione manuale in simbiosi con il desiderio di realizzare qualcosa di unico fa si che l'oggetto si carichi di forte personalità, tale da attirare l'attenzione prolungandone l'osservazione e spesso ciò comporta desiderio di conoscenza e sensazioni di serenità, dolcezza e felicità.
E' da sfatare poi l'opinione che il giocattolo d'arte non è un oggetto ludico in quanto troppo delicato e prezioso per essere usato dal bambino. Il giocattolo in legno ad esempio, se progettato e costruito bene, si può riparare e restaurarne la decorazione senza grosse difficoltà. Inoltre è da tenere in considerazione anche il fatto che i segni dell'usura indicano l'aver svolto pienamente la sua funzione di esperienza ludico-conoscitiva.

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La carovana

Perchè giocattolo d’arte

Per giocattolo d’arte si intende un’opera unica come è inteso un quadro una scultura , un’istantanea fotografica, realizzato quindi secondo la libera fantasia dell’artista qualsiasi sia la sua tecnica espressiva.
Al contrario non può essere inteso giocattolo d’arte il giocattolo di design, perchè pur avendo all’origine un’idea di tipo artistico esso è prodotto in serie e necessariamente deve rispettare dei canoni indipendenti dalla volontà creativa, canoni di progettazione di produzione e di vendita, il designer quindi appartiene al mondo della produzione industriale, egli infatti non elabora un’idea per desiderio proprio al fine di avere una gratificazione personale, egli parte da una richiesta che proviene dall’esterno per creare un oggetto che piaccia al pubblico e quindi commerciale, inoltre la sua idea per essere realizzata necessita di grossi investimenti e della collaborazione di molte persone ognuna con mansioni e competenze diverse, quindi i designer in fase di progettazione è soggetto a numerosi vincoli e non può dare libero sfogo alla propria fantasia. Il giocattolo di design anche se eseguito a mano in numero limitato di copie, numerate per aumentarne il valore, pur essendo leggermente diverse l’una dall’altra a causa dell’esecuzione manuale esse sono un prodotto artigianale, appartengono al mondo dell’artigianato perchè la loro esecuzione deve rispettare la tempistica esecutiva per entrare necessariamente nel prezzo di vendita stabilito, spesso poi sono realizzate da persone diverse da chi ha avuto l’idea guida, persone con caratteristiche artistiche diverse, quindi sono opere, se così si possono chiamare, che in se non possono avere le caratteristiche genetiche dell’idea primaria. Questi sono alcuni dei motivi per cui il giocattolo di design non può in alcun modo considerarsi giocattolo d’arte.
Non può quindi esserci parallelo tra opera d’arte e opera di design, ponendo un esempio di similitudine con la scultura in bronzo o con l’acquaforte e similari opere d’arte a stampa, dove esiste la matrice opera realizzata dall’artista, essa è opera unica, necessariamente distrutta o bulinata dopo il preventivato numero di copie numerate e catalogate, la copia quindi è di conseguenza intesa, anche se di valore inferiore, opera d’arte perchè originata dalla matrice stessa e spesso stampata dall’artista o con il suo controllo realizzata manualmente dall’artigiano artista stampatore.
Il giocattolo d’arte quindi è sempre un pezzo unico, con un concetto compositivo e decorativo unico che mai sarà ripetuto, e non potranno mai essere intese opere d’arte delle copie perchè esso è realizzato a mano ex novo senza l’ausilio di stampi, quindi l’originale opera scultorea non è possibile usarla come matrice.
Da quanto descritto si comprende anche il valore intrinseco del giocattolo d’arte.
L’idea di creare dei giocattoli d’arte scaturisce dal desiderio di realizzare delle opere rivolte al mondo dei bambini trasmettendo loro cultura, proporzioni,senso estetico e cromatico, simpatia e affetto, oggetti che siano desiderati ma anche rispettati in quanto la loro funzione educativa non è fisica ma intellettuale, il giocattolo d’arte è amato anche dall’adulto perchè è un oggetto proiettato nel futuro acquistando valore nel tempo. I giocattoli d’arte sono anche oggetti che si sposano all’idea di regalo come ricordo di importanti momrenti di vita, di affetto verso persone care o legate da stretta amicizia, in ogni caso opere create per appartenere al mondo del collezionismo di qualità oltre che dare colore, luce allegria e vita all'’arredamento della propria abitazione. Giocattoli creati in questi termini, e cioè con la più spensierata libetà artistica e senza limiti di tempo, oltre a mettere in evidenza la grafia artistica, le caratteristiche creative, tecniche, affettive e psicologiche dell’artista, posseggono in sè un’anima che attira l’attenzione dell’osservatore e lo invita ad una osservazione conoscitiva più attenta regalando poi piacevoli sensazioni di serenità, gioia, tenerezza e affetto.

I giocattoli straordinari della collezione "whim"

I cavallini DREAM

Un quadro con veduta paesaggistica interpretato artisticamente trasmette emozioni particolari e momenti di vita provati da chi lo ha realizzato, se poi è stato creato con grande abilità tecnico compositiva e cromatica diventa opera d'arte; esso è quindi un'opera che rende importante l'ambiente in cui si trova, diventa piacevole soffermarsi ad osservarlo, aumenta il suo valore con il passare del tempo, gratifica chi lo possiede. Tutto questo rappresenta il modo di vedere l’opera d’arte dal punto di vista di un adulto, è difficile infatti che un bambino si avvicini all'opera d'arte con facilità di comprensione, egli vede il quadro ma non si sofferma ad osservarlo con attenzione, senza dubbio ne riceve gratificazione dai colori e dalle forme nel vederlo, ma non è ancora culturalmente preparato per: capirne il valore, comprendere la profondità di campo e la variazione cromatica dovuta alla densità atmosferica, percepire le proporzioni di cose vicine e cose lontane, ecc.
Per permettere che l'arte si avvicini al mondo del bambino sembra interessante l'idea di trasmetterla con dei giocattoli trasformando cioè un quadro in un giocattolo o un giocattolo in un quadro. In questi termini l'arte può suscitare un interesse diretto da parte del bambino tramite un oggetto che egli usa spesso a scopo ludico ma che indirettamente gli trasmette informazioni importanti quali: il gusto del colore e il bello, la terza dimensione trasmessa su una superficie piana, il senso delle proporzioni, il valore di un oggetto.
Il caratteristico cavallino munito di ruote per essere trainato è un giocattolo che può integrare le caratteristiche dell'opera d'arte con positivi effetti conoscitivi da parte del bambino; esso è un oggetto che ricorda molto da vicino il passato, ma se interpretato in chiave moderna può benissimo tenere il passo con i nostri tempi.
Un oggetto dal disegno di profilo con lineamenti stilizzati e la sua realizzazione completamente in legno eseguita con metodo artigianale dovrà essere necessariamente valorizzata da una decorazione che riesca a trasformarlo da oggetto di alto artigianato in oggetto d'arte, una decorazione estremamente originale che deve dimenticare totalmente quelle che sono le caratteristiche della razza equina, trasformando il cavallino in un piccolo quadro ritagliato a forma di cavallo e decorato su tutta la superfice disponibile come se il cavallo vero fosse inserito nella natura e nel paesaggio o visto attraverso l'immagine paesaggistica. Il tema decorativo "La natura e il paesaggio" poi, è un argomento facilmente comprensibile dal bambino in quanto gli elementi che lo compongono fanno parte integrante delle sue prime espressioni grafiche , questo argomento poi prospetta una delle acquisizioni più sorprendenti che ne riceverà dal confronto con la realtà , quella che l'orizzonte cioè il proprio punto di vista separa ciò che è più alto da ciò che è più basso della propria altezza, quindi l'uso frequente del giocattolo e la sua ripetuta osservazione lo aiuterà a maturare e a migliorare la sua espressione grafica, a non ripetere il classico stereotipo della casa lontana disegnata sul foglio di cata sopra l'albero vicino o viceversa .
In questi termini può nascere un giocattolo con caratteristiche e personalità mai conosciute prima, con una poliedrica funzione: ludica, conoscitiva, compositivo- cromatica, d'arredamento e collezionismo.

Giocattoli educativi da collezione

Cavallini salvadanaio

Le origini del salvadanaio sono antichissime, esso nel corso dei secoli assume svariate forme, il più antico rinvenuto sino ad oggi e trovato in Asia Minore ha la forma di un tempio, nel periodo romano predomina la forma tondeggiante in terracotta, nell'epoca medioevale ci sono anche scrigni in metallo con serratura, negli ultimi secoli il materiale più diffuso è il metallo con scatole di varie forme, il gesso, la terra cotta e negli ultimi decenni la ceramica, il cartoncino e la plastica con un proliferare di forme tra cui la più diffusa è quella del maialino da sempre simbolo di abbondanza.
Dal secolo scorso il salvadanaio è stato una forma educativa riservata principalmente ai bambini, un tempo infatti la cultura del risparmio tra di essi era molto più diffusa del giorno d'oggi, spesso nelle case in cucina o nel salotto si trovava il salvadanaio in gesso o di terra cotta che veniva rotto una volta riempito di monetine. Una forma educativa che ha grande significato e spece nel contesto di incertezza e crisi in cui noi oggi ci troviamo dovrebbe tornare in auge. Nei bambini inoltre il salvadanaio suscita un particolare interesse perchè nello scuoterlo per sentirne il contenuto di monetine si apre un mondo di sogni, desideri e programmi su cosa aquistare quando sarà pieno, ma anche educativo dando un segno di sicurezza e tranquillità nel caso si avverino momenti difficili.
In questo recente proliferare di materiali e forme del salvadanaio arriva anche l'idea originale di unire la forma educativa del risparmio con la figura del cavallino realizzato in legno, questa idea prende vita dal monumento equestre presente in molte delle nostre città, opera scultorea posta sopra ad un grande basamento per essere ben visibile e rendere omaggio al personaggio ritratto oltre che rendere importante l'ambiente della città in cui si trova.
Nel salvadanaio allora l'idea è che, il basamento venga sfruttato come contenitore con didascalie riferite a ciò che è rappresentato poi sulla superfice del cavallino destinato ad essere mezzo divulgativo di immagini della città , il tema trattato dovrà essere ovviamente, "monumenti, stemmi e vessilli delle città", è un tema molto interessante in quanto veste la composizione si sapore squisitamente araldico, caratteristica tipica della nostra Italia, carica di storia, colore, cultura e arte. Quindi il cavallino dovrà essere dipinto da un lato con la miniatura di un monumento caratteristico della città scelta e inserito su uno sfondo decorato con geometrie e colori delle bandiere o dei vessilli di quartiere, dall'altro lato invece sarà decorato con lo stemma della città in composizione con alabarde vessilli e ornati tipici dell'epoca medioevale e rinascimentale.
Un giocattolo realizzato in questi termini può essere uno strumento polieducativo al risparmio alla cultura e all'arte, di grande prestigio in quanto non è più un "oggetto salvadanaio" ma un'opera interessante, anche se piccola, in quanto simbolo divulgativo di storia, un salvadanaio che per la raffinatezza delle decorazioni e le sue piccole dimensioni rientra nella fascia di oggetti che si prestano al collezionismo, un souvenir d'elit, un'opera che rende vivace un angolo d'arredamento.
Un'altra idea di salvadanaio trae spunto dal classico cavallo a dondolo dove la bascula viene usata come contenitore mentre il cavallino serve da superfice descrittiva sul tema romantico, "Le favole", con due scene per lato. In questo caso nasce l'idea di realizzare una bascula dondolo con oblò per ispezionare l'interno del bauletto, questo per assecondare l'esigenza del bambino a soddisfare la curiosità, a valutarne il contenuto.
Per l'originalità dell'idea e la scrupolosa esecuzione pittorica questi giocattoli vengono ad essere delle piccole opere d'arte, certamente destinate ad avere una lunga vita se non come salvadanaio concetto d'origine, certamente come collezione in quanto le immagini decorative non dovranno mai ripetesi, certamente diventano opere costose ma proprio per questo esse daranno un'altra conferma dell'importanza del giocattolo d'arte che riesce ad assumere concetti culturali diversi, a contenere in se forme educative plurime, oltre che a educare il bambino a programmare il futuro con naturalezza e serenità.