Mi sono dedicato alla pittura fin da ragazzo. Figurativo classico con tecniche tradizionali: acquerello, olio, china e successivamente acrilico. Dopo anni di pittura figurativa, sento però l'esigenza di cambiare forma artistica, meno descrittiva e più emozionale. Col passare del tempo i paesaggi e gli scorci mi hanno infatti ingabbiato in un genere che non mi permette di esplorare nuove vie dove possano trovare spazio temi che stimolino alla riflessione. Ho voluto cercare, quindi, "la mia strada" sperimentando mix di tecniche, utilizzando assemblaggi di materiali diversi per ottenere una base su cui poi sviluppare un nuovo (per me) linguaggio artistico che prevedesse sia il realismo figurativo sia l'informale. Gli aforismi, come i richiami discorsivi e i frammenti di pensieri inseriti direttamente nell'opera, mi hanno poi consentito di creare movimento e di trarre gli spunti per ciò che cerco: una pittura che si rifaccia un po’ al simbolismo, un po’ all'arte concettuale, ma anche a quella espressionista e al futurismo, fino all'art nouveau e alla pop-art, senza però essere condizionato dal seguire fedelmente un unico filone. Il risultato di questa mia ricerca, maturato attraverso lo studio e la riflessione, può essere sintetizzato in queste frasi: “Non è che cambiando miglioreremo, ma è certo che per migliorare bisogna cambiare” (Winston Churchill), considerando, inoltre, che “non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono”, (Galileo Galilei) con la consapevolezza che “Arte è ciò di cui non si capisce il significato, ma si capisce avere un significato”. (Anonimo).
Sandro Serra