1° Premio Gondola D'Oro
Premiazione 21- 04 - 2012
PREMIO BIENNALE GONDOLA D’ORO
Il Premio vuole sottolineare la sua grande professionalità ed il suo impegno creativo dimostrato durante gli ultimi mesi.
A nome di tutto il Consiglio Critico, lieta di annunciarle che il suo nominativo fa parte degli Artisti insigniti del PREMIO BIENNALE GONDOLA D’ORO A VENEZIA.
La premiazione avrà luogo nel prestigioso Amadeus Hotel di Venezia, nella sala Congressi “Mozart”, allestita per la cerimonia di premiazione.
La Commissione del Consiglio Critico sarà presente a Venezia con
Mariarosaria Belgiovine, Constantin Stan Neacsu, Maurizio Gnali, Francesco Chetta, Renato Chiesa, Charlotte Ritzow, Eraldo Vinciguerra, GianMaria Potenza, Monique Tibaudhin, Roberto Bilingeri.
Il Premio vuole sottolineare la sua grande professionalità ed il suo impegno creativo dimostrato durante gli ultimi mesi.
A nome di tutto il Consiglio Critico, lieta di annunciarle che il suo nominativo fa parte degli Artisti insigniti del PREMIO BIENNALE GONDOLA D’ORO A VENEZIA.
La premiazione avrà luogo nel prestigioso Amadeus Hotel di Venezia, nella sala Congressi “Mozart”, allestita per la cerimonia di premiazione.
La Commissione del Consiglio Critico sarà presente a Venezia con
Mariarosaria Belgiovine, Constantin Stan Neacsu, Maurizio Gnali, Francesco Chetta, Renato Chiesa, Charlotte Ritzow, Eraldo Vinciguerra, GianMaria Potenza, Monique Tibaudhin, Roberto Bilingeri.
Scritta il 13/04/2012 alle ore 15:29
Processo a Lucrezia Buonvisi
Lucrezia Malpigli, fanciulla di nobile famiglia, fu costretta a sposare, pur non amandolo, il nobile Lucchese Lelio Buonvisi. Lucrezia innamorata del giovane massimiliano Arnolfini, pure lui di nobile famiglia, che per amore della giovane e d'accordo con lei uccide il marito. Lucrezia fu costretta dal fratello ad entrare nel convento di Santa Chiara per evitare il processo e la condanna. Intanto continuava la caccia a Massimiliano che, non solo, non negava di aver ucciso Lelio Buonvisi, ma lo confessava. A Massimiliano arriva la triste notizia che la donna per cui aveva commesso il delitto, non fedele alla passione per lui e benchè monaca , moltiplicava amori e delitti. Massimiliano sconvolto e preso dal rimorso dell'atroce delitto ne diventa pazzo. Al suo arresto, La Repubblica decreta che: <<trovatosi Massimiliano Arnolfini fuor di cervello>> gli fosse permutata la pena col murandolo a vita nella torre di Viareggio e .....
Scritta il 01/12/2011 alle ore 08:40
Italy