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grande successo :esposizione delle opere dell'artista carmela Arcidiac...
...one e presentazione del libro :Facebbok... ho chiesto l'amicizia a Dio di Filippelli Vincenzo
è stato un gran successo....ma è solo l'inizio!!!
chi ama leggere e ascoltare storie sente ciò che così efficacemente uno scrittore come Marcel Proust affermava:"solo attraverso l'arte possiamo uscire da noi, sapere che cosa vede un altro di un Universo che non è lo stesso nostro e i cui paesaggi rimarrebbero per noi non meno sconosciuti di quelli che possono esserci sulla Luna. grazie all'arte anzichè vedere un solo mondo, il nostro, lo vediamo moltiplicarsi".
il romanzo di Vincenzo Filippelli, ci introduce, infatti, in un mondo portatore di quella faccia della realtà con cui è più faticoso e pauroso tenere aperti i legami come appunto: la malattia,la dipendenza,l'incapacità...attraverso la sua storia, ci mette in contatto con la pluralità connessa alla parola DIVERSITA'.
infatti, c'è la diversità evidente, fisicamente tangibile; c'è la diversità immaginata,interiore, fondata sulla paura, sul tradimento, sull'errore, quella legata più che altro all'apparire, all'auto-accettazione ed è una diversità comunissima nella nostra epoca in cui più che essere si deve apparire(come quella di Olga e di Roberto).
infine,c'è la diversità dichiarata,cioè l'accettazione della diversa condizione.il romanzo ci conduce attraverso la lettura alle parti più intime del sè e nei rapporti con gli altri e con Dio.
vi consiglio di leggerlo......................
chi ama leggere e ascoltare storie sente ciò che così efficacemente uno scrittore come Marcel Proust affermava:"solo attraverso l'arte possiamo uscire da noi, sapere che cosa vede un altro di un Universo che non è lo stesso nostro e i cui paesaggi rimarrebbero per noi non meno sconosciuti di quelli che possono esserci sulla Luna. grazie all'arte anzichè vedere un solo mondo, il nostro, lo vediamo moltiplicarsi".
il romanzo di Vincenzo Filippelli, ci introduce, infatti, in un mondo portatore di quella faccia della realtà con cui è più faticoso e pauroso tenere aperti i legami come appunto: la malattia,la dipendenza,l'incapacità...attraverso la sua storia, ci mette in contatto con la pluralità connessa alla parola DIVERSITA'.
infatti, c'è la diversità evidente, fisicamente tangibile; c'è la diversità immaginata,interiore, fondata sulla paura, sul tradimento, sull'errore, quella legata più che altro all'apparire, all'auto-accettazione ed è una diversità comunissima nella nostra epoca in cui più che essere si deve apparire(come quella di Olga e di Roberto).
infine,c'è la diversità dichiarata,cioè l'accettazione della diversa condizione.il romanzo ci conduce attraverso la lettura alle parti più intime del sè e nei rapporti con gli altri e con Dio.
vi consiglio di leggerlo......................
Scritta il 13/08/2010 alle ore 19:57
MIRTO ART 2009
omaggio
L’ho conosciuta e apprezzata nel corso seconda estemporanea di Pittura (4 giugno1989) dal titolo “Vinedde, gafii, catoi” di Rossano, organizzata nel cuore del Centro Storico de “La Bizantina” dal Gruppo Artisti Rossanesi, benemerito sodalizio allora guidato dall’indimenticabile Luca D’Amico, che mi vide addetto stampa per lungo tempo. In quell’occasione a Carmela Arcidiacone assegnammo il I° Premio per l’opera “Vico Carignola”.
Ho seguito il percorso artistico di Carmela Arcidiacone con il Gruppo Artisti Mirtesi, voluto dai D’Amico di Mirto Crosia; poi… l’ho persa di vista, perché impegnata nel mondo della scuola ad insegnare la lingua e la letteratura italiana alle giovani generazioni.
Oggi Carmela Arcidiacone è tornata alla pittura. Il suo raffigurare il mondo attraverso i colori è in continua evoluzione come il mondo femminile. Infatti, proprio la donna è al centro del suo mondo pittorico.
La sua è una donna piena di luce, come i suoi quadri caratterizzati dalla luminosità e dalla solarità; di un’artista luminosa e solare alla quale auguro di raggiungere mete sempre più alte, soprattutto nella vita
PIER EMILIO ACRI
Giornalista e scrittore
Ho seguito il percorso artistico di Carmela Arcidiacone con il Gruppo Artisti Mirtesi, voluto dai D’Amico di Mirto Crosia; poi… l’ho persa di vista, perché impegnata nel mondo della scuola ad insegnare la lingua e la letteratura italiana alle giovani generazioni.
Oggi Carmela Arcidiacone è tornata alla pittura. Il suo raffigurare il mondo attraverso i colori è in continua evoluzione come il mondo femminile. Infatti, proprio la donna è al centro del suo mondo pittorico.
La sua è una donna piena di luce, come i suoi quadri caratterizzati dalla luminosità e dalla solarità; di un’artista luminosa e solare alla quale auguro di raggiungere mete sempre più alte, soprattutto nella vita
PIER EMILIO ACRI
Giornalista e scrittore
Scritta il 08/08/2008 alle ore 15:39

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