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Informazioni

Italy

Nato/a il 25 Agosto 1958

Web: sito ufficiale

"Silenzio...l'arte fa rumore"

News

2013: Marzo (1)

Critica Dott. Marrone - Foggia

"IL DIVINO E L'UMANO" - Andrè
Critica d’arte
Opera di Andrè “Il divino e l’umano”

Il colorismo anti-naturalista preme su tutto l’impianto significativo del dipinto che si organizza immediatamente nell’impressione vera, autentica, subito pronta allo sguardo che sa cogliere e strappa il senso non velato di un rapporto non facile tra divino e umano. La scelta dei colori rivela la difficoltà della comunicazione con un divino monadico, una divinità massiccia, importante, ma visivamente non preoccupata della relazione, non impegnata in una relazione con l’umano. La distanza spaziale diviene preoccupante sotto l’egida di un blu che fagocita un vuoto riempito di indifferenza. Nell’equilibrio compositivo, l’imago sacra ha un ruolo di prepotente peso che scompone un bilanciato rapporto di forze con un fuoco del tutto decentrato sulla figura di sinistra introducendo una teocrazia del destino in cui il padrone è sempre e solo la divinità che schiaccia con forza un umano scollato, atterrito, pietrificato in un’espressione che non è il felice cominciamento della creazione, quanto un epilogo di destino contrassegnato da una mancanza. La mancanza è la salvezza di poi, ma anche la speranza e, soprattutto, la gioia che non è propria di un dio algido e ieratico, ma anche di un umano privo dei mezzi per difendersi dagli oltraggi della storia e privo del calore messianico della redenzione. Un’identità provata dall’attesa esausta di un segno. Il dipinto, pur pregno di segni materici, la pennellata potente e forte della presenza, registra l’assenza di un cenno qualsiasi del dio degli uomini verso un mondo altro fatto per il riscatto. Una fatticità prepotentemente scarica della presenza di un futuro, un presente, un’attualità di struggente tristezza, solitudine morale, scoramento profondo. Un’anima nuda è la figura di destra che accoglie senza stupore e orrore l’isolamento divino. Solo una profonda mestizia colora un viso tirato, con occhi appena abbozzati, una forma diluita, leggera come una nuvola, senza un centro di gravitazione che dia senso al senso della vita. Isolamento e scoramento sono le coordinate di uno spirito abbattuto, vuotato del futuro redentivo, di una sacertà presente e, fortemente, futura. Un’umanità senza bussola, ancora, leggera, priva di consistenza, alla deriva.
Dott. Giuseppe Marrone (critico d’arte – Foggia)

Scritta il 10/03/2013 alle ore 19:33

Mostra "Icarus" presso Galleria " Rinascenza contempora...

...nea" di Pescara

critica Andrè

Tramonto 4 (Passion)
Dal canto suo Andrè assolve stilisticamente queste corrispondenze linguistiche, intensificandole in una ricerca sublime, in cui l’astrazione genera nuove realtà che esprimono paesaggi dell’anima…

Dott. Andrea Domenico Taricco (critico d’arte- Torino)
Mostra Galleria d’arte “Rinascenza contemporanea” – Pescara, Novembre 2012

Scritta il 19/11/2012 alle ore 18:08

Mostra Galleria Rinascenza contemporanea di Pescara

Uno dei tre quadri partecipanti alla Mostra : "Soli"
Vi invito tutti alla Mostra Collettiva di pittura che si terrà presso la Galleria Rinascenza Contemporanea di Pescara
dal 17 novembre al 17 gennaio
saluti Andrè

Scritta il 05/11/2012 alle ore 16:41

Mostra di Andrè presso Cafè Letterario di Foggia - maggio 2011

Note critiche

Tramonto I
TRAMONTO I (80 cm x 60 cm)

Un caotico battesimo di luce e colore si profila sulla tela. L'alfa e l'omega s'adagiano incontrastate lungo il succedersi delle linee temporali proprio nel punto in cui l'immemore geografia delle tonalità più accese va a stemperarsi nei placidi lidi azzurri, costruendo, istintivamente, sottili campiture, quasi a mostrare oasi di bellezza malinconicamente solitarie. Quadro apocalittico nell'intenzione, restituisce al mito dell'origine una prospettiva straniante; gli elementi tracciano esaltanti cosmogonie seguendo l'ispirato gioco dello scarto, dell'aggiunta, della scelta e del rifiuto, ciò non perché il cosmo venga a dimostrarsi disordinato in opposizione al parto etimologico che lo connota ma giacché l'eccesso disordinato dei movimenti ,paradossalmente, pone una domanda di senso ordinata proprio sull'essere dell'origine , a dispetto di stocastiche passioni e tumultuose opinioni. In tal modo, luminosamente presente, emerge la natura primordiale dello spazio che, nutrendosi malignamente degli ultimi resti di Cronos,riattulizza l'antica lotta e di materia in materia, avanza ,trionfante, nell'universo in espansione.

L'ALBERO DELLA VITA(INVERNO) (60 cm x 80 cm)
Un labirintico abbraccio dispiega vorticosamente il mondo. È l'evidente tentativo di afferrare il senso estremo delle cose, slancio pericolosissimo eppur fluido, ondivago e atemporale, esercizio straniante nella sua solitudine marina. Tra cielo ed acqua il vero non resta consegnato ad una vita psichica immobile ma con coraggiosi assalti viene tesaurizzato nell'impasto dei colori, nella lotta primigenia fra spazio e tempo. L'impianto apparentemente lineare, con unico personaggio e peculiare linea narrativa, acquista il suo incanto d'invenzione fantastica come da una sua sorgente interna, presenza trascendentale e attualità vivente dello spirito e della memoria. Opera tacitamente intuitiva, supera la discontinuità dell'umana coscienza, fragilmente inquieta. E' teoria generale della differenza, intima relazione degli opposti, luogo di fusione e avvento di un'alterità radicale che si tinge di colori messianici.

L'UOMO STORPIATO(IL DOLORE) (70 cm x 100 cm)
Il dolore rappresenta il vantaggio della realtà sulla fantasia. Un volto dimezzato, frammentato non dall'uniformità del colore ma dal ghigno combinato dalla natura a bella posta, sorta di manifestazione protettiva dello spirito d'umana rinuncia. un rilascio silente degli umori, parto condotto a metà lungo il filo sottile della vita privata. È un espressione d'opposizione simile alle probabilità universali che innumerevoli si distendono lungo i bordi del fato. La luce autunnale, il senso asimmetrico dell'invenzione, il teschio ravvisabile nel volto presente, la microscopica deviazione che dal setto nasale giunge sino al principio insoddisfatto delle labbra, la deliberata irregolarità dell'insieme, gli occhi che neppure l'arbitrarietà gratuita della sofferenza è riuscita a spegnere, fanno dell'opera audace domanda al fugace fastidio di una vuota limitazione laddove il rigorismo tecnico lascia spazio a un'angoscia metafisicamente connotata da un determinante simbolismo e da un onirico gioco dagli infiniti rimandi. Costrutto dell'attesa e dell'interrogazione, sapiente indagine delle ragioni, metodico confine tra ineludibili barriere, tale volto è organismo sul punto di diventare quesito e nella mutilata certezza di non esser ancora domanda.

Dott. Mario Santangelo (critico d’arte)
(Mostra al “Cafè letterario” di Foggia – Maggio 2011)

Scritta il 18/09/2011 alle ore 00:22

Esposizione di Andrè a Foggia

Esposizione di Andrè a Foggia
Siete tutti sono invitati all'Esposizione di Andrè al "Cafè letterario" presso Casa Editrice Sentieri di Foggia.

Scritta il 27/05/2011 alle ore 19:22

XVII edizione Premio "L. Malafarina" per giornalismo, cultur...

...a e arte

Andrè - vincitore sezione Arte

Scogli dell'ulivo - Palmi
Vincitore della XVII edizione del Premio “L.MALAFARINA” per “Cultura ambiente e arte pittorica”:
“Il Maestro Andrè ben s’inserisce nel novero degli artisti calabresi che fanno grande la loro terra da una città come Palmi (RC) che ha dato i natali a uomini illustri nei vari ambiti del sapere e dell’arte, bene interpretata questa dal pittore Andrè nelle sue innumerevoli opere esposte in mostre personali e collettive. Una nota di merito, se non è casuale la sua presenza insistente sul territorio della sua Calabria, che potrebbe denotare nell’artista, non soltanto una necessità imposta dalla convenienza logistica della sua esistenza, ma insegnare attraverso l’arte e le sue scelte personali che emigrare è facile, restare è difficile ma che ne vale sempre la pena perché bisogna dar conto, pur sempre ai “ nostri figli”. La XVII Edizione del Premio Gigi Malafarina è ben lieta di inserire nel proprio Albo d’oro l’artista e pittore Andrè, figlio di Calabria e della città di Palmi, sensibile e vicina al Premio Malafarina, al suo ideatore e agli organizzatori tutti”.
Il Presidente del Premio
(Prof. Squillace Consolato)

Scritta il 06/12/2009 alle ore 12:52

Link: www.andrearte.com

Andrè

Il 02 Dicembre

Italy / Reggio Calabria

Vincitore della XVII edizione del Premio “L.MALAFARINA” per “Cultura ambiente e arte pittorica”: “Il Maestro Andrè ben s’inserisce nel novero degli artisti calabresi che fanno grande la loro terra da una città come Palmi (RC) che ha dato i natali a uomini illustri nei vari ambiti del sapere e dell

Scritta il 02/12/2009 alle ore 00:00

XVII EDIZIONE PREMIO "GIGI MALAFARINA"

XVII EDIZIONE PREMIO "GIGI MALAFARINA"
Assegnato ad Andrè il prestigioso Premio Malafarina per "Cultura Ambiente e Arte Pittorica".
I premi, che coinvolgono altre personalità nel campo del giornalismo e della Cultura, saranno consegnati il 2 dicembre presso la Casa della Cultura di Palmi; il Premio Malafarina è patrocinato dalla Provincia di Reggio Calabria e dalla Facoltà di Agraria dell'Università Mediterranea.

Scritta il 21/11/2009 alle ore 23:49

Link: www.andrearte.com

Andrè in esposizione permanente

Tramonto 2 (2006)
In esposizione permanente presso:
°Galleria Rusoarte di Siderno (presso CentroCommerciale "Le Gru")
°Galleria "Tu e l'arte" di Padova
°Galleria Toma di Reggio Calabria

Scritta il 08/07/2009 alle ore 15:50

Mostra "Luce, emozione e fantastici enigmi"/omaggio a Turner

Mostra 'Luce, emozione e fantastici enigmi'/omaggio a Turner
Invito tutti a visitare la mostra che si terrà presso il Castello Estense di Ferrara - Sala degli imbarcaderi, in omaggio a Turner, dei "Discendenti" del Grande Pittore, dal 14/2/09 al 22/2/09. Inaugurazione il 14/2 alle ore 17,30. Andrè (uno dei pittori partecipanti alla Mostra)

Scritta il 01/02/2009 alle ore 16:57

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