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LE OPERE DI PIANCASTELLI ENTRANO NEI MUSEI
Le donazioni Piancastelli
da...Arte Nuova... Giovanni Trabucchi ( Orvieto )
Scritta il 06/01/2013 alle ore 11:09
FAENZA...LO STUDIO D'ARTE PIANCASTELLI DIVENTA LOCATION PER IL CINEMA
SET SERVICE...LOCATION PER IL CINEMA
L'azienda leader nel settore è la Set Service di Bruno Rosa. Si occupa di reperire le location più disparate per il mondo del cinema ma anche della fiction e della pubblicità. Il Pittore Giuliano Piancastelli ha firmato un contratto come fornitore di dipinti per il Cinema, e il suo Studio è stato scelto come location dall'importantissima agenzia Set Service. Per 10 giorni lo studio sarà visitabile.
Un commento dell'artista Piancastelli:
Se c'è una cosa che ho imparato nella vita, è che bisogna osare! Osare sempre!
Così quando mi è arrivata la telefonata dalla
SET SERVICE, per inserire il mio studio tra le location da film, che altro potevo dire?
Siiiiiiiiiiiii !!.... AH!..AH!..AH!..
MA NON E' TUTTO!!!!....
ora sono anche regolarmente registrato tra i fornitori di dipinti per il cinema.
Non posso quindi fare altro che ringraziare la SET SERVICE. Già dai primi contatti sono rimasto colpito dalla professionalità, e cosa ancor più importante, dall'onestà e correttezza. Con un contratto che tende a tutelare gli interessi dei proprietari delle location.
Non mi resta quindi che dire GRAZIE!!!!...A questa prestigiosa agenzia.
J.P.
Scritta il 24/12/2012 alle ore 16:36
Link: locationset.com
2000 Il mensile d'arte della Matteo Editore, intervista il pittore Giu...
...liano Piancastelli
L'INTERVISTA
1. Maestro Piancastelli, la passione per l'arte o la decisione di intraprendere questo vasto settore culturale è qualcosa che in qualche modo "c'è sempre stato" nella sua vita?
1) Ho iniziato a dipingere all'età di 13 anni, all'improvviso. Il dipinto.... (Ritratto di donna velata) non era certo un dipinto da tredicenne e suscitò subito l'interesse di un grande artista come Domenico Matteucci ( ceramista di fama internazionale) che mi incitò a continuare a dipingere. Quindi l'arte ha sempre attraversato la mia vita...una sorta di vocazione.
2. Per la scelta cromatica delle sue creazioni predilige colori freddi, caldi oppure formazioni logiche di accostamento del colore?
2) Facendo un tipo di pittura che s'ispira alla ritrattistica Vittoriana e al movimento Preraffaellita, i miei colori hanno certamente un sapore antico. Mi piace che evochino le atmosfere dei colori d'epoca, senza la freddezza e l'algidità delle tonalità moderne. Essendo un ribelle, amo molto utilizzare ad esempio il nero tipico dei dipinti antichi, cosa caldamente sconsigliata nelle accademie. Anche se ultimamente le mie opere tendono ad avere tonalità più chiare e luminose.
3. La bellezza che ripropone a chi ammira una della sue opere è una trasformazione di sue immagini fantastiche oppure ha davanti una modella o un modello e elementi appartenenti alla realtà?
3) Per me l'arte deve essere pura fantasia. Avere davanti un modello o una modella frenerebbe la mia creatività. Mi piace però arricchire i dipinti con oggetti presenti nel mio studio o paesaggi reali come scenografia. Spesso nei mie quadri infatti compare la Cornovaglia, con le sue alte scogliere e il suo mare in tempesta.
4. La sua avventura nel lavoro e nell'arte in quanti posti nel mondo l'ha condotta?
4) Sono sempre stato del parere che devono essere i dipinti a spostarsi, più che l'artista. Così le mie opere, grazie anche al sito della SAATCHI GALLERY di Londra hanno spesso volato verso il Regno Unito. Anche se ho ricevuto moltissimi inviti anche dalla Germania a dall'America.
5. Cerca di censurarsi a volte? Oppure preferisce la libera espressione, senza utilizzare veli, o oggetti che coprono un nudo da lei realizzato?
5) Credo sia molto facile attirare l'attenzione dipingendo un nudo. Io cerco di conquistare le persone che guardano i miei dipinti, attraverso lo sguardo dei miei personaggi. Riguardo ai nudi non ho mai censurato opere destinate a rimanere di mia proprietà, ma certamente se devo dipingere un quadro destinato ad un luogo pubblico, un minimo di censura la faccio. Nei miei quadri si possono contare anche i peli e le vene,. C'è una grande cura per i particolari. Non è un tipo di pittura appena accennata, ma tende al Realismo...quindi un nudo fatto da me potrebbe apparire un po' troppo reale. A suo tempo, il mio San Sebastiano suscitò un certo clamore per l'eccessiva perizia di particolari.
6. In quante serie ha concepito le sue creazioni? Un numero attorno il quale si aggira la sua bella produzione?
6) Molti artisti fanno i paesaggisti o i ritrattisti, ecc. Io credo che un pittore deve saper fare tutto...o almeno provarci! Ho una produzione di dipinti in stile Preraffaellita, poi ci sono i ritratti Vittoriani, i paesaggi, le nature morte, i dipinti con animali e la serie di ...Fanciulle Vittoriane, che riscuote sempre grandi consensi di pubblico. Ho dipinto più di 200 quadri, anche se molti li ho distrutti...cosa che ora non farei più.
7. Nei momenti felici e in quelli tristi trae ispirazione per l'eureka del soggetto che intende ritrarre o mettere su tela?
7) I miei dipinti non sono la conseguenza di uno stato d'animo, ma una necessità d'espressione. Spesso la gente trova nello sguardo dei miei personaggi, un velo di malinconia, ma nella vita non lo sono affatto. Faccio sguardi malinconici perchè sono più seducenti.
8. I suoi impegni le permettono di avere del tempo da dedicare ad altro oppure lavora "24 ore" al giorno e anche di più?
8) Quando mi renderò conto che la pittura per me sta diventando un lavoro, credo che smetterò di dipingere. La pittura è un privilegio...perchè permette di regalare emozioni. I lavori veri sono altri. Un minatore fa certamente più fatica di me!
9. Chi sono i grandi del passato e del presente delle arti visive, della letteratura, del cinema, dello spettacolo... che le piacerebbe incontrare, conoscere, ritrarre o con cui le piacerebbe lavorare?
9) L'elenco è lunghissimo. Certamente Lord Byron e Oscar Wilde, seguiti a ruota dai grandi pittori Preraffaelliti dell'ottocento inglese, ad esempio Dante Gabriel Rossetti e il grande Edward Burne Jones. Ma non posso nemmeno dimenticarmi di Leonardo da Vinci, o il grande pittore che ho amato fin da bambino...Vittore Carpaccio. Certamente comunque tutti personaggi del passato, l'epoca contemporanea non mi affascina.
10. Qualcosa che non le ho chiesto che vorrebbe dire a nostri lettori e lettrici? Chi avesse intenzione di contattarla si può affidare a internet?
10) Hai lettori e alle lettrici di questa bellissima rivista voglio dire di visitare i luoghi d'arte, perchè l'arte fa bene allo spirito. Hai giovani pittori voglio dire di diffidare dei galleristi che chiedono soldi per una mostra. Io non ho mai pagato per esporre le mie opere. Chi vuole può certamente contattarmi attraverso internet. Da circa sei anni infatti ho compreso che fare mostre è inutile. La notorietà che può dare un blog o un sito internet è incredibile. Ho visitatori da tutte le parti del mondo, e spesso trovo foto dei miei quadri su siti inglesi, americani, irlandesi, ecc. I lettori possono visitare lo STUDIO D'ARTE PIANCASTELLI che ho a Faenza attraverso il mio blog al seguente link... http://blog.libero.it/Piancastelli/ ma anche sul sito d'arte...www.gigarte.com/giulianopiancastelli.
Scritta il 18/06/2012 alle ore 11:27
FAENZA....L'ARTISTA MUKY VAIOLET... APRE IL SUO PALAZZO ALLE OPERE DI ...
...PIANCASTELLI
LE OPERE DI PIANCASTELLI... A PALAZZO MUKY-MATTEUCCI
Mostra-mercato di gioielli Il ricavato andrà alla Cri
FAENZA – Una linea di accessori della moda moderni, intriganti ed eleganti per incontri di lavoro, serate tra amici e occasioni di gala. Diventa un appuntamento tradizionale, a cadenza annuale, la mostra-mercato di gioielli non preziosi, griffati Anna Biblò alla Loggetta del Trentanove, a casa di Muky in piazza II Giugno n. 8. Dopo il successo dello scorso anno, l’evento si rinnova “solo per un giorno” domani dalle ore 10 alle 21. In rilievo i fini benefici dell’iniziativa, organizzata dalla nota designer di Bijoux milanese in collaborazione con Nieves Lenzi Tirapani, Muky Matteucci e l’Ispettorato delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa di Imola e Faenza, al quale sarà devoluto parte del ricavato, in memoria delle vittime degli attentati terroristici a New York e a Washington. L’ingresso è libero e gli intervenuti potranno inoltre ammirare una raccolta di splendide opere in stile Vittoriano del pittore Giuliano Piancastelli, in esposizione affiancata ai gioielli. L’occasione vedrà presentata la nuova collezione autunno-inverno di gioielli di alta bigiotteria “Anna Biblò”, realizzati in raffinati materiali non preziosi, adatti per ogni occasione e accessibili nei costi. La stilista si rivolge infatti ad un target di donna attiva e indipendente, attenta alle tendenze della moda e della bellezza, da viversi quotidianamente e con fantasia, senza l’impegno di “indossare un capitale”. Si potranno osservare ed eventualmente acquistare bracciali, collier, anelli dai rutilanti cromatismi mediterranei, rossi, verdi, blu; cristalli Swarovsky, cuori, fiori, cestini, piccoli animali che ben si adattano al design di spille, orecchini, collane, cinture, orologi, finemente lavorati, con punte di colore che richiamano smeraldi, zaffiri, rubini e lapislazzuli. Il tutto in materiali rigorosamente anallergici.
f.d.
Scritta il 05/05/2012 alle ore 23:09
STUDIO D'ARTE PIANCASTELLI...LOCATION VITTORIANA
La Location in stile Vittoriano, trasformata in set fotografico per costumi teatrali e cinematografici
Scritta il 05/05/2012 alle ore 22:10
WINTER GARDEN...TROMPE L'OEIL By, Giuliano Piancastelli
Dal 5/11/2011 al 18/11/2011 apertura al pubblico del GIARDINO D'INVERNO dello STUDIO D'ARTE PIANCASTELLI
Ecco un suo commento a questa sua creazione....
Il giardino d'inverno era forse uno degli ambienti più affascinanti nelle grandi dimore storiche. Ville, palazzi, castelli, erano gli edifici che sfoggiavano questi prodigi dell'arte e della fantasia.
I Winter Gardens si dividevano in due tipologie, quelli costituiti da strutture in vetro e ferro artisticamente lavorato e annessi alla dimora, e quelli creati dalla fantasia di pittori più o meno noti.
Solitamente la decorazione rivestiva interamente la stanza e l'effetto che ne risultava era veramente affascinante. Anche un ambiente angusto, grazie a questa decorazione poteva rinascere a nuova vita, e diventare il pezzo forte di una dimora. Si viveva così immersi in mezzo ai fiori, anche quando la stagione non lo permetteva.
La semplicità non è mai stata il mio forte...potevo allora io rinunciare ad avere un mio giardino d'inverno privato?...La risposta è ovviamente no!
Per il momento ho decorato solo una parte del giardino d'inverno che sto realizzando allo Studio D'Arte Piancastelli. Le foto sono di qualità pessima, ma voglio ugualmente farvi entrare nel mio Winter Garden.
J.P.
Scritta il 29/10/2011 alle ore 22:28
LIGHTHOUSES IN ART
Il dipinto di piancastelli esposto a Londra.
Andrea Lo Mastro, (giornalista) Palermo
Luogo della mostra: LIGHTHOUSEGALLERY - London ( U.K.)
Periodo: dal 05/10/2011 al 15/10/2011
Scritta il 13/10/2011 alle ore 00:14
FRAMMENTI DI UN CASATO
2 MOSTRE PER UN'ARTISTA
La mostra si suddividerà in due esposizioni ideate e curate dal pittore (faentino di nascita) Giuliano Piancastelli.
La prima mostra si intitola " LES FLEURS DU MAL"....qui il pittore espone le sue opere in stile Vittoriano, con la ritrattistica ottoncetesca anglosassone, e i dipinti in stile Preraffaellita.
La seconda mostra si intitola..."FRAMMENTI DI UN CASATO"...qui il pittore Giuliano Piancastelli rende omaggio ai suoi antenati, la Famiglia Ragazzini. Fu una famiglia importantissima, di grandi benefattori. Nel corso delle esposizioni verranno messi in mostra ritratti d'epoca, foto, cappelli, valigie, ecc. appartenuti alla Famiglia Ragazzini. Il tutto condito, da un'atmosfera molto ottocentesca. Le mostre saranno visitabili nei giorni ...3...4.....10....11 di settembre, dalle ore 9-30 alle 18-30
Scritta il 08/09/2011 alle ore 19:18
Link: www.artit.it
FAENZA...VISITA LO STUDIO D'ARTE PIANCASTELLI
Un'angolo d'Inghilterra, nelle terre di romagna
Il fascino del passato,che si respira allo Studio D'Arte Piancastelli, ne fa il luogo ideale per poter apprezzare fino in fondo delle opere che nascono con l'intenzione di riproporre atmosfere d'altri tempi.
Lo studio è immerso in un'affascinante giardino al quale si accede attraverso l'antico cancello ricavato dall'inferiata di un convento del seicento, è sorretto da pilastri in mattoni fatti a mano e culminanti in capitelli d'epoca. Penetrati nel giardino, veniamo accolti dai colori seducenti delle camelie mentre l'odore insistente del gelsomino inebria il nostro olfatto. Camminando lungo il viale formato da alti alberi dai rami frondosi, ci imbattiamo nell'anfora Vittoriana giunta da Londra in epoca ormai lontana. Lungo il viale delimitato da vasi di limoni e da cespugli di rose dai colori tenui ma dal profumo coinvolgente, veniamo accolti dalle due alte magnolie, che nel periodo di piena fioritura impregnano il giardino con il loro intenso profumo antico. E poi mughetti, ortensie, la panchina vicino allo stagno, dove tra le foglie delle ninfee dai fiori rosa e gialli, fanno capolino impertinenti pesciolini rossi sempre in cerca di cibo. Oltrepassata la pianta di Calycanthus, che con la sua fioritura espande nell'aria una profumazione molto penetrante, quasi a voler preannunciare con molto anticipo le note dolci e soavi della primavera, giungiamo allo studio che si apre con "Il Salotto di Bacco". Il salotto di Bacco prende nome dalle decorazioni del camino "Monumentale" che domina la stanza, sovrastata dal soffitto che come una corona la arricchisce con le sue decorazioni a "Ramage floreali" diversi per ogni stanza. Ogni ambiente è arricchito dai dipinti di Piancastelli in una sorta di mostra permanente.
Scritta il 06/08/2011 alle ore 23:45
THE CORNER OF REMEMBER
L'angolo dei ricordi.
Segue critica di Lord Anton (Collezionista)
THE CORNER OF REMEMBER
L'austerità nell'arte è qualcosa di sacro, è la forma della maturità dell'anima che un vero artista sa trasmettere. Devo dire che questa opera è davvero matura anche se rappresenta un po' il tuo passato, sicuramente piu intensa e dinamica, dove si evincono scenari di ampio respiro ben calcolati, come se ci fosse un gioco aritmetico Esckeriano. Sono rimasto molto colpito davvero dall'anbientazione e dalla luce, nonchè dai ricordi che mi ha suscitato, come se nella mia mente si fosse aperta una porta. Il quadro per me ha dei profondi significati psicologici, degli enigmi singolari; non è un dipinto a caso, ma un quadro ricco di simbolismi allegorici.
Critica di.....Lord Anton.
(Direttamente dalla bellissima città di Oxford)
Scritta il 12/12/2010 alle ore 19:09

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