Welcome to my website
Ringrazio tutti coloro che mi votano su TOP LEAGUE di www.gigArte.com ed ancora per aver visitato il mio sito. A tutti gli Artisti registrati sul GigArte,Partecipo anh'io alla FIERA INTERNAZIONALE GIGARTE, contattatemi o inserite le Vostre opinioni delle mie opere su Guestbook avrete in ogni caso una mia risposta grazie. Michele Montalto
Concorso Luglio - Settembre 2010 su Antartis.org
Concorso Luglio - Settembre 2010
Antarts.org ha indetto il Concorso Luglio Settembre dove l'artista Michele Montalto vi partecipa. Nell'occasione invita tutti gli artisti, professionisti e collezionisti nel volerlo sostenere votando la sua opera " 150° anniversario dell'Unità d'Italia, L'artista ringrazia la gigArte e tutto lo staff.
Antarts.org ha indetto il Concorso Luglio Settembre dove l'artista Michele Montalto vi partecipa. Nell'occasione invita tutti gli artisti, professionisti e collezionisti nel volerlo sostenere votando la sua opera " 150° anniversario dell'Unità d'Italia, L'artista ringrazia la gigArte e tutto lo staff.
19/07/2010 | 08:53
150°- Anniversario - Unità d'Italia
45°) - 21/06/2010
150° Anniversario dell’Unità d’Italia
Un mio contributo pittorico voglio esprimerlo per l’avvenimento del 150° anniversario dell’unificazione dell’Italia.
La spedizione dei Mille, partita nella notte del 5 e il 6 Maggio del 1860 da Quarto con la Lombardo dove tra questi vi era Giuseppe Garibaldi, e la Piemonte, circa 1150 uomini.
Lo sbarco avvenne a Marsala la mattina dell’ 11 Maggio.
Acclamato per i suoi ideali, il 14 Maggio giunto a Salemi Giuseppe Garibaldi dichiarò di assumere la dittatura della Sicilia in nome di Vittorio Emanuele issando per la prima volta la bandiera tricolore sulla cima di una delle tre torri del castello Arabo-Normanno.Proclamando Salemi la prima capitale d’Italia titolo che mantenne per un giorno. Ai Mille altri 500 Picciotti si unirono ed ebbero i primi scontri a Calatafimi era il 15 Maggio i 4000 borbonici sembrava avessero il sopravvento tanto che Nino Bixio consigliò la ritirata a Garibaldi e come è noto la risposta è stata “ Bixio qui o si fa l’Italia o si muore “
I garibaldini combatterono con onore e con accanimento tanto che infine ebbero la meglio sconfiggendo i Borboni.
Molteplici furono le vittorie ottenute dai garibaldini guidate dal Generale, Il ricordo VA dall’assalto avvenuto il 27 Maggio alla città di Palermo da Porta Termini, a quella di Milazzo del 20 Luglio.
Il 19 Agosto la Sua truppa sbarcò a Melito in Calabria, dove il 21 Agosto sconfisse i Borbonici a Reggio Calabria.
Una rapida marcia verso il nord, dove il 7 Settembre fece ingresso a Napoli. La battaglia di Volturno l’1-2 Ottobre dove respinsero l’attacco delle truppe Borboniche.
Garibaldi incontrò Vittorio Emanuele II il 26 Ottobre 1860, A Teano e gli consegnò la sovranità sul Regno delle due Sicilie.
Garibaldi accompagnò il re a Napoli il 7 Novembre, ed il giorno seguente si ritirò nell’isola di Caprera.
Con questa eroica battaglia il Generale Garibaldi aveva dato l’avvio all’Unità d’Italia.
Invito tutti gli Artisti a visitare sul mio sito di Gigante sulla Sezione in Evidenza: “150° Anniversario Italia “ dove accanto alle foto fatte in progressione racconto le avventure di Garibaldi.
150° Anniversario dell’Unità d’Italia
Un mio contributo pittorico voglio esprimerlo per l’avvenimento del 150° anniversario dell’unificazione dell’Italia.
La spedizione dei Mille, partita nella notte del 5 e il 6 Maggio del 1860 da Quarto con la Lombardo dove tra questi vi era Giuseppe Garibaldi, e la Piemonte, circa 1150 uomini.
Lo sbarco avvenne a Marsala la mattina dell’ 11 Maggio.
Acclamato per i suoi ideali, il 14 Maggio giunto a Salemi Giuseppe Garibaldi dichiarò di assumere la dittatura della Sicilia in nome di Vittorio Emanuele issando per la prima volta la bandiera tricolore sulla cima di una delle tre torri del castello Arabo-Normanno.Proclamando Salemi la prima capitale d’Italia titolo che mantenne per un giorno. Ai Mille altri 500 Picciotti si unirono ed ebbero i primi scontri a Calatafimi era il 15 Maggio i 4000 borbonici sembrava avessero il sopravvento tanto che Nino Bixio consigliò la ritirata a Garibaldi e come è noto la risposta è stata “ Bixio qui o si fa l’Italia o si muore “
I garibaldini combatterono con onore e con accanimento tanto che infine ebbero la meglio sconfiggendo i Borboni.
Molteplici furono le vittorie ottenute dai garibaldini guidate dal Generale, Il ricordo VA dall’assalto avvenuto il 27 Maggio alla città di Palermo da Porta Termini, a quella di Milazzo del 20 Luglio.
Il 19 Agosto la Sua truppa sbarcò a Melito in Calabria, dove il 21 Agosto sconfisse i Borbonici a Reggio Calabria.
Una rapida marcia verso il nord, dove il 7 Settembre fece ingresso a Napoli. La battaglia di Volturno l’1-2 Ottobre dove respinsero l’attacco delle truppe Borboniche.
Garibaldi incontrò Vittorio Emanuele II il 26 Ottobre 1860, A Teano e gli consegnò la sovranità sul Regno delle due Sicilie.
Garibaldi accompagnò il re a Napoli il 7 Novembre, ed il giorno seguente si ritirò nell’isola di Caprera.
Con questa eroica battaglia il Generale Garibaldi aveva dato l’avvio all’Unità d’Italia.
Invito tutti gli Artisti a visitare sul mio sito di Gigante sulla Sezione in Evidenza: “150° Anniversario Italia “ dove accanto alle foto fatte in progressione racconto le avventure di Garibaldi.
05/07/2010 | 12:30
San Pio da pietralcina
44°) – 28/06/2010 – San Pio da Pietralcina
San Pio da Pietralcina noto come Padre Pio, al secolo Francesco Forgiane . Nasce a Pietralcina il 25 maggio 1887. Nell’incantevole cittadina ha vissuto la sua infanzia ed adolescenza, dal 1887al 1903, quando è partito per il convento. Poi, tornato nel maggio del 1909, vi è rimasto, tranne che per brevi periodi che lo hanno visto alle prese con gli impegni militari, fino al 17 febbraio del 1916, all’orchè è cominciata la sua missione verso il Gargano.
Con la sua esemplare sofferenza seppe sempre offrire al Signore la prova più eminente ed eroica del suo amore. Gesù stesso gli aveva rivelato, nella sua Pietralcina che ”L’amore si conosce nel dolore“
Queste parole divennero la sintesi perfetta della sua correlazione spirituale e mistica con il Crocifisso e la grande rampa di lancio del suo apostolato nel mondo e per il mondo.
San Pio da Pietralcina noto come Padre Pio, al secolo Francesco Forgiane . Nasce a Pietralcina il 25 maggio 1887. Nell’incantevole cittadina ha vissuto la sua infanzia ed adolescenza, dal 1887al 1903, quando è partito per il convento. Poi, tornato nel maggio del 1909, vi è rimasto, tranne che per brevi periodi che lo hanno visto alle prese con gli impegni militari, fino al 17 febbraio del 1916, all’orchè è cominciata la sua missione verso il Gargano.
Con la sua esemplare sofferenza seppe sempre offrire al Signore la prova più eminente ed eroica del suo amore. Gesù stesso gli aveva rivelato, nella sua Pietralcina che ”L’amore si conosce nel dolore“
Queste parole divennero la sintesi perfetta della sua correlazione spirituale e mistica con il Crocifisso e la grande rampa di lancio del suo apostolato nel mondo e per il mondo.
05/07/2010 | 12:25
CUBO SCOMPONIBILE E RICOMPONIBILE IN 12 MODULI | Cubo scomponibile e ricomponibile in 12 moduli
CUBO SCOMPONIBILE E RIMONTABILE IN 12 MODULI
Questo cubo è una novità come passatempo adatto per adulti date le sue minuziosità, che propongo a tutti coloro fossero interessati per l’acquisto del mio progetto con tutti i dettagli. Il prototipo da me costruito è in legno, ma ovviamente potrà essere riprodotto in altri materiali, è un prodotto nuovo che potrebbe interessare ad aziende di costruzione plastiche. Ho inserito un annuncio su “ inserzionigratis.com” cosa
( CUBO ) per tutta Italia, cerca.
Per contatti inviare e-mail su www.commercialeagenziamontalto.it
Questo cubo è una novità come passatempo adatto per adulti date le sue minuziosità, che propongo a tutti coloro fossero interessati per l’acquisto del mio progetto con tutti i dettagli. Il prototipo da me costruito è in legno, ma ovviamente potrà essere riprodotto in altri materiali, è un prodotto nuovo che potrebbe interessare ad aziende di costruzione plastiche. Ho inserito un annuncio su “ inserzionigratis.com” cosa
( CUBO ) per tutta Italia, cerca.
Per contatti inviare e-mail su www.commercialeagenziamontalto.it
03/05/2010 | 11:12
Castellaccio di Monreale ( XII Secolo) | Storico il Castellaccio si Monreale ( Palermo)
39°) - 04/04/2010 -
IL CASTELLO DI MONREALE
Fu costruito da Guglielmo II di Altavilla nel XII secolo a guisa di fortezza e controllo sui passaggi delle popolazioni ribelli saracene dell’entroterra siculo. All’interno conteneva una cappella di cui ancora restano le tre absidi ad una navata centrale ed era gestito dai monaci benedettini.Il castello si vede nominato per la prima volta nel 1309 in un documento nel quale è detto che la fortezza, cessando la concessione alla repubblica di Pisa, risulta concessa da Giacomo II d’Aragona a Mariano ed Andreotto de Bas di Arborea.
Nel 1324 si ha la prima attestazione dell’uso di Monreale quale residenza regale , come ci ricorda il documento relativo al soggiorno di Teresa d’Enteca, moglie dell’Infante Alfonzo d’Aragona, nel castello dopo la fuga da Villa di Chiesa. Numerosi documenti confermano la funzione residenziale del castello, non solo militare. Nel corso del XIV secolo, nella guerra contro i catalano – aragonesi, i Giudici di Alborea lo utilizzarono per ammassare scorte alimentari, come prigione,infine quale riparo delle truppe arboresi sconfitte durante la battaglia di Sanluri.
Il Castellaccio prosegui’ nella sua funzione di “ poderosa sentinella” tanto è vero che venne abitato dal re Martino I ne 1393 che si sentiva inattaccabile all’interno di quelle poderose mura. Poco dopo iniziò il degrado con il definitivo abbandono avvenuto nel 1898 quando l’architetto l’architetto Giuseppe Patricolo che tanta parte ebbe nel riportare alla luce moltissimi monumenti siciliani, si dedicò al restauro del castellaccio nelle sue parti meno danneggiate ed arrestando contemporaneamente la fine rapida di quel luogo ricco di storia e di cultura.
Il Castellaccio di Monreale a pianta quadrilatera irregolare con sette torri sporgenti all’esterno e con delle mura alte 10 m si erge maestoso alla sommità del monte Caputo ( appartenente al comune di Sardara ) ad un rilievo di 387 m sul livello del mare. Adesso è gestito dal Club Alpino Siciliano dove provvede alla manutenzione.
Acrilico su bassorilievo sulla tela il materiale adoperato è un impasto formato di polvere di marmo misto con resine.
Tela cm 90x30x6
IL CASTELLO DI MONREALE
Fu costruito da Guglielmo II di Altavilla nel XII secolo a guisa di fortezza e controllo sui passaggi delle popolazioni ribelli saracene dell’entroterra siculo. All’interno conteneva una cappella di cui ancora restano le tre absidi ad una navata centrale ed era gestito dai monaci benedettini.Il castello si vede nominato per la prima volta nel 1309 in un documento nel quale è detto che la fortezza, cessando la concessione alla repubblica di Pisa, risulta concessa da Giacomo II d’Aragona a Mariano ed Andreotto de Bas di Arborea.
Nel 1324 si ha la prima attestazione dell’uso di Monreale quale residenza regale , come ci ricorda il documento relativo al soggiorno di Teresa d’Enteca, moglie dell’Infante Alfonzo d’Aragona, nel castello dopo la fuga da Villa di Chiesa. Numerosi documenti confermano la funzione residenziale del castello, non solo militare. Nel corso del XIV secolo, nella guerra contro i catalano – aragonesi, i Giudici di Alborea lo utilizzarono per ammassare scorte alimentari, come prigione,infine quale riparo delle truppe arboresi sconfitte durante la battaglia di Sanluri.
Il Castellaccio prosegui’ nella sua funzione di “ poderosa sentinella” tanto è vero che venne abitato dal re Martino I ne 1393 che si sentiva inattaccabile all’interno di quelle poderose mura. Poco dopo iniziò il degrado con il definitivo abbandono avvenuto nel 1898 quando l’architetto l’architetto Giuseppe Patricolo che tanta parte ebbe nel riportare alla luce moltissimi monumenti siciliani, si dedicò al restauro del castellaccio nelle sue parti meno danneggiate ed arrestando contemporaneamente la fine rapida di quel luogo ricco di storia e di cultura.
Il Castellaccio di Monreale a pianta quadrilatera irregolare con sette torri sporgenti all’esterno e con delle mura alte 10 m si erge maestoso alla sommità del monte Caputo ( appartenente al comune di Sardara ) ad un rilievo di 387 m sul livello del mare. Adesso è gestito dal Club Alpino Siciliano dove provvede alla manutenzione.
Acrilico su bassorilievo sulla tela il materiale adoperato è un impasto formato di polvere di marmo misto con resine.
Tela cm 90x30x6
12/04/2010 | 17:12
Updates
150° - Anniversario...
Tonnara dell'Orsa di...
San Pio da Pietralci...
Monreale il Castello
Il Ponte dell'Ammira...
CUBO SCOMPONIBILE E ...







