Biografia

Giacomo Sonaglia é nato il 19 giugno 1950 a Roma. Negli anni '70 compie gli studi artistici e coltiva la passione pittorica contemporaneamente al lavoro di pubblicitario. Artisticamente autodidatta, opera all'inizio della sua attività artistica nella sfera del surrealismo e del fantastico, pur nella sua diversità Salvador Dalì é stato il suo primo ispiratore. Dipinge ad olio su tela, con raffinata stesura, ogni quadro è il frutto di una sofferta elaborazione interiore e di una ricerca assidua e costante che ne testimoniano la serietà e la profondità del suo impegno pittorico. Già da allora l’insegnamento dell’elemento compositivo, l’intuizione di un disegno preciso, la costante attenzione ai ritmi, fanno in modo che le sue opere non siano mai un’esercitazione cromatica ma un preciso e costante impegno evolutivo verso nuovi moderni obiettivi. Nel 1983 frequenta per diversi anni il Centro Culturale Italiano per le Relazioni Europee dove, conosce altri artisti con cui scambia opinioni e acquisisce nuove esperienze, espone li un anno dopo la sua prima personale suscitando l'immediato interesse di critici e pubblico. Con il tempo la conoscenza artistica acquisita e varie sperimentazioni, lo portano a una forma che gli rivela un mondo espressivo nuovo, colori violenti espressioni forti tratti a spatola duri e decisi diventano il suo stile attuale. La curiosità, l'insoddisfazione, la fantasia, la sensibilità e la voglia di comunicare emozioni, lo conducono a provare sempre nuove e strane alchimie. Non si ferma a quanto è riuscito a raggiungere, non gli piace ripetere a lungo un procedimento, un linguaggio, uno stile usato una volta. L'ammirazione e il piacere di scoprire le tecniche di esecuzione dei grandi maestri del passato e del presente pittorico, la costante applicazione, una naturale ed innata predisposizione al disegno ed alla creatività, lo hanno portrato piano piano a studiare e riprodurre quadri dei grandi Maestri; è per lui un’ esperienza affascinante, perché lo conduce a guardare il soggetto attraverso l’immagine che loro ne hanno dato, ossia attraverso la loro interpretazione; costringendolo a scegliere e a usare i loro colori, a scoprirne la finezza, a entrare nelle loro diverse sensibilità. Le sue opere si trovano in diverse collezioni private.