Biografia

Tecniche

fotografia, pittura, stampa

Bibliografia

Lunedì 26 gennaio 1976, Johnny Papagni, in arte Johnny Pixel, nasce a Milano.

Fin da piccolo nutre interesse per tutto ciò che è artistico, dal semplice disegno all'ideazione di mirabolanti marchingegni dagli usi più impensati.
Nel 1998 dopo un viaggio interiore, dedicato alla ricerca di un canale espressivo consono alle proprie idee, scopre nella pittura un nuovo modo di dare forma alle proprie emozioni. Nascono così le prime “Emozioni su tela”, quadri dove i colori rappresentano il contrasto fra la realtà esterna e la percezione interiore di essa.

Nel 1999 la sua prima mostra di quadri dedicata alle "Emozioni su tela". Appagato dalle potenzialità espressive che ritrova nell'arte visiva, ma non ancora soddisfatto, inizia a cimentarsi nella lavorazione di solidi, dando così vita ad una produzione di sculture in vari materiali, tra i quali, leghe metalliche e cere.

Nel 2001, la continua ricerca di nuovi canali espressivi, da vita al disegno a china. Qui le emozioni danno spazio a nuove interpretazioni. La fusione fra realtà esteriore e interiore genera immagini all’apparenza caotiche, ma che osservate attentamente prendono la forma di un vero e proprio diario grafico sulla vita dell'artista.

Nell’autunno del 2010 Johnny Pixel intraprende un nuovo percorso di ricerca, iniziando a lavorare con luci ed ombre. In queste nuove opere, denominate "Trasposizioni" la realtà fisica concreta viene denudata dei suoi colori e spessori, per poi tornare a vivere interagendo con le pure emozioni dello spettatore, il quale può così percepire le forti vibrazioni emotive trasmesse dalle opere.

Dal 2000 ad oggi oltre ai canali analogici, Johnny Pixel si cimenta costantemente con la fotografia digitale, nella quale ha trovato un ulteriore canale espressivo. In costante ricerca di nuovi punti di vista e relative ispirazioni, genera le "Foto dal mondo" ed i "Micormondi".
Con le "Foto dal mondo" l'artista raccoglie una serie di scatti realizzati durante la vita quotidiana, riprendendo oggetti, situazioni, persone, che in un modo o nell'altro hanno interagito e contaminato la sua quotidianità.

Con i "Micromondi" Johnny Pixel inizia un nuovo viaggio, un viaggio in un mondo miniaturizzato. Gli oggetti di uso comune vengono rivisti e riadattati per creare dei micro-mondi dove le dimensioni alterano la funzione dell'oggetto stesso, creando delle micro- storie: una torta al cioccolato diventa così una parete di roccia, un guscio d'uovo una casa, un barattolo di zucchero una spiaggia. Nello stesso tempo, l'oggetto di uso comune può diventare un mezzo per creare realtà assurde e paradossali in cui, ad esempio, un cuoco diviene vittima del proprio soffritto. L'autore dà così allo spettatore un punto di vista nuovo sulla realtà di tutti i giorni dove ciascun oggetto, anche il più banale, può avere una storia da raccontare.

I Micromondi si suddividono in macro categorie tematiche, le quali sono legate a spaccati di vita quotidiana, siano essi a scopo di denuncia, riflessivi, evocativi, che di pura e semplice micromondanità.

Attualmente, Johnny Papagni, nonché Johnny Pixel, prosegue incessantemente nella sua ricerca artistica, sperimentando di volta in volta, evoluzioni e contaminazioni delle proprie tecniche.