Biografia

















Formazione artistica


Lascia le competizioni artistiche molti anni fa dando importanza ai suoi colori e al suo modo di fare arte con l'espressione sua stessa e di tutto quanto lo circondano. I colori da lui usati sono composti grazie le terre naturali, della sua terra.


Dati anagrafici ^nato a Foggia il 25 agosto 1957.

Percorso scolastico ^Diploma di Maestro d’Arte ’Istituto Statale d’Arte di Foggia.

All'età di sette anni, vince un primo concorso provinciale organizzato da certe suore bianche del Conventino, nella sua città, con il primo premio, di un ritratto del Cristo Morto del Mantegna, eseguito con grafite e matita sanguigna su cartoncino cm. 70x50 e copiato alla perfezione!

Di seguito, partecipa attivamente alle seguenti mostre personali e collettive in luoghi aperti e chiusi:
Orvieto, Bologna, Firenze, Peschici, Roma, Milano, Foggia, Parigi, Marsiglia, Nizza , Montecarlo, Londra, Sanremo, Venezia, Matera, Vasto Viterbo, Barletta, Perugia, Aquila, Siracusa, Catania, Benevento, Arezzo, Montepulciano, Pescara, Ancona, Napoli, Bari, Taranto, Potenza e tanti altri paesi d’europa, di cui non ricorda i nomi.

Ha organizzato con la collaborazione di mercanti, mecenati e galleristi mostre personali:

1980 Hotel Paglianza Peschici
1981 Hotel Diamante Francavilla a Mare
1982 Galleria quadrifoglio Pescara
1986 Galleria Giuseppe Ar Lucera
1986 Galleria Palazzo Dogana Foggia
1986 Sporting Club Siponto
1987 Galleria Circolo Opinione Foggia
1987 Galleria Luigi Schingo San Severo
1988 Galleria Bottega dell’Arte Chieti
1988 Circolo Unione Lucera
1988 Centro Nuova Atlantide Bari
1988 Palazzo Maoli Cittaducale
1988 Galerie Cezanne Parigi
1989 Chiostro San Pietro Perugia
1989 Casa D’Annunzio Pescara
1989 Archivio di Stato Pescara
1990 Show Room l’Angolo Aquila
1991 Palazzetto dell’Arte Foggia
1996 Galleria Il Melograno San Severo
1999 Palazzetto dell’Arte Foggia
2000 Antico e Moderno Milano
2001 Palazzetto dell’Arte Foggia
2008 Palazzo Dogana Foggia
2012 Ex Convento Cappuccini Vieste

Ha realizzato: ^Mosaici e dipinti su pareti in locali pubblici e privati.

E’ stato citato su ^ Testi e riviste culturali a livello nazionale e preso in considerazione dalla critica contemporanea.

Luigi de Stefano artista che da vari anni, si espone a carattere nazionale e oltre, proponendo una pittura d’immediata efficacia, condita con i sapori di un'anima sensibile e attenta, con il gusto di un artista colto e determinato nel fare di questa sua capacità espressiva non un puro godimento per l'occhio, ma una più consapevole e meditata lettura dell'uomo e di tutto quanto di materiale e spirituale lo circonda. Ha allestito in collaborazione con mercanti, mecenati e galleristi mostre personali con successo e la stampa si è più volte occupata dei suoi lavori con articoli e favorevoli recensioni di giornalisti e critici d’arte, su quotidiani, riviste e cataloghi. Sue opere sono presso collezionisti in varie città italiane ed estere.
Le sue quotazioni sono in continuo graduale aumento.

Luciano Lepri


Luigi de Stefano non è un artista facile. L’apparente semplicità dei tratti, a volte quasi scontati ed elementari, nasconde linguaggio e contenuti complessi e profondi. Le linee gettate d’impulso, quasi in tronco dall'artista, sia negli acquerelli sia negli oli, vanno oltre la semplice traccia necessaria a delineare il soggetto raffigurato. Esse racchiudono e circoscrivono uno spazio metafisico dopo aver catturato dall'inconscio un’emozione, una sensazione che, già trasformata e metabolizzata interiormente dall'artista, diventa nell'opera un principio filosofico della visione della vita. Attraverso le sue opere, l’autore fa conoscere la sua interiorità dotata com'è di forte capacità espressiva, tanto da poterlo definire espressionista dell’anima.
Il suo pensiero scaturisce da ciò che egli stesso vive in prima persona che sulla tela diventa esempio per tutti dimostrativo riguardo alle intrinseche capacità umane di evolversi spiritualmente ed elevarsi dalla caducità umana e terrena. Nelle opere sono espressi i desideri, gli ideali dell’artista, tutti incentrati su un rapporto, una relazione, un contatto che va da quello con se stesso a quello con la donna sempre in primo piano elemento universale che completa il genere maschile, arricchendolo anche con la distruttività di cui è capace.

Tonia Cafazzo


In verità un’idea serena della figura artistica non può essere ottenuta senza un’attenta considerazione del movimento cui appartiene, dell’ambiente che la favorisce, e del gusto che la condiziona.
Queste cose dovremmo considerare per comprendere Luigi de Stefano; e lo spazio è breve!
Nato a Foggia nel 1957, adolescente affascinato dal mondo dell’arte pittorica dei maestri del classicismo, ha approfondito e perfezionato gli studi dell’arte figurativa. Maturando negli anni, si è imposto decisamente all'attenzione della critica severa, che lo segue con particolare interesse. Presente con personali e collettive nelle piazze dei maggiori centri d’attrazione in Italia e in Europa. Ovunque con lusinghieri consensi e meritati riconoscimenti, in quasi cinquant'anni anni d’intensa attività.
C’è una tematica costruttiva nell'arte di Luigi de Stefano? Esiste si la concezione pittorica del contesto grafico da lui ben saputo individuare. Il segno puro, il colore sobrio della tempera, interpreta, anche in chiave romantica, il contenuto stesso. L’equilibrio delle forme risulta perfetto. Da ciò la libertà del pensare e di vedere un artista moderno, anche se la strutturazione è di stampo tradizionale.
Riconosco nell'intera produzione un’impronta seria e costruttiva tanto articolata e complessa, per quelle sue forme così decise, che esprimono un tangibile segno d’esperienza e valore certo. Scoprendole ad una ad una ci si rende conto di un magnifico linguaggio figurativo legato al sentimento proprio e una sua visione attenta.
Sembra che l’artista nel colorito delle sue figure obbedisce alla suggestione che gli viene dalla terra d’origine, dal mare e di tutto quanto lo circonda: è un colorito tra roseo, giallo e viola musicalmente mescolati.
Cogliere i significati più nascosti della natura circostante, che sfuggono all’attenzione, descritti con mano sicura e sincera, è una gran bella fortuna. Qui si vede come veramente tutte le arti, quando sviluppano la MASSIMA ENERGIA ESPRESSIVA, si riducono a quella unità che abolisce il mezzo materiale. L’arte dà la qualità alla materia; l’immagine statica e quella dinamica non sono create se non da due ordini di ritmi puri. Luigi de Stefano ha trovato la sua strada, mantenendosi nel giusto mezzo tra il classico e il moderno, tra malizie ed ingenuità, tra foga pittorica e semplificazione lineare. E per questo noi apprezziamo da sempre la sua arte

Giovanni Iorio


Luigi de Stefano, Artista con un bilancio già attivo per le opere e i riconoscimenti, ha iniziato da tempo il cammino di un lungo percorso che si è evidenziato subito ricco di soddisfazioni.
I suoi quadri, belli in tutti i tocchi cromatici, sono da mostrare a chi ricerca il soggetto, il messaggio, la comunicazione
Potremmo definirlo “ Pittore Espressionista Figurativo” in tutto il loro essere ed è capace di cogliere, indagare, grazia e bellezza dove contrasti di tinte, luce, vivacità di movimenti, rivelano la sensibilità del cronista.
Le figure sono “sue” ricche di intensità uniche nel gioco di una giusta contrapposizione di particolari cromatici e riverberi di sfumature, in tocchi puliti e semplici che offrono “purezze” piene d’incanto.
Negli acquerelli dell'arte di de Stefano, si nota l'ambiente marino, le coste frastagliate, i paesi arroccati sul mare, sempre nuove visioni suggerite.
E' bello scoprirlo e leggerlo in questi paesaggi, dove tutto è come sospeso in attesa di una brezza che forse più tardi, scuoterà lievemente la vegetazione immota, scivolando sulla superficie delle schiume bianche del mare.
E' bello vedere questo « Artista » come libera gli acquerelli fino a trasformarli in atmosfera in cui tutto pare dissociarsi: le note di un paesaggio, i lievi declivi delle colline, il grumo cromatico delle case arroccate... Assai belli i colori, caldi e sfumati che colgono effetti di luce.
L'Artista de Stefano, è discorsivo ed eclettico, dotato di ottime facoltà espressive e il suo senso cromatico, la luminosità delle immagini, raggiungono il diapason in quasi tutte le sue opere.
Sentiremo ancora parlare di questo meritevole Artista.

Bruna Filippone


All'artista Luigi de Stefano è congeniale spaziare dal figurativo al paesaggistico con una naturalezza espressiva che non consente distorsioni interpretative, giacché le velocissime pennellate sanno cogliere l'essenzialità di una immagine che spregiudicatamente si impone allo spettatore anche distratto da svenevoli condizionamenti di mercato.

Gianni Piomelli





Tematiche


In questo mondo artistico, noi esponiamo attraverso tale pagina, i lavori che più si avvicinano a questo tipo di arte, unici nel genere, in maniera permanente e senza intermediari di nessun genere. Se ti senti simile a questo Movimento Artistico, puoi avvicinarti tranquillamente specialmente perché, é tutto gratis.


Il MITOESPRESSIONISMO é la fusione tra musica e pittura come la poesia e il recitare, danza e teatro, ecc…
Questa Corrente Artistica, nata da moltissimo e portata nella RETE prima con una pagina su Facebook, soprattutto perché crediamo non esista niente di uguale in giro per il mondo poi, su http://luigidestefano.blogspot.it/ e ancora perché é un'idea di luigi de stefano.

Il MITOESPRESSIONISMO interpreta apertamente un modo di fare arte in ambienti esclusivi.
MITOESPRESSIONISMO, Movimento Artistico di un'unica parola che, non richiama alcuna mitologia, gruppi o associazioni di qualsiasi genere e non rappresenta concorsi, competizioni o mediazioni perché non ha niente a che spartire con nessuno e non esiste nel vocabolario italiano, ma lo trovi su Google, Facebook e Youtube!

Un RINGRAZIAMENTO particolare per l'attenzione e il tempo che ci hai dedicato.

Insieme, si può fare di più.

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