Biografia

Formazione artistica

MARIO FAGONE nasce ad Hensies (Belgio), vive ad Agira dove lavora come insegnane. Fin da giovane usa la pittura e la fotografia come mezzi espressivi per esprimere le proprie emozioni. La sua passione, verso la fotografia prima, e la pittura dopo, nasce nel 1975. Vede l'attività di pittore come un completamento, una esigenza della sua esistenza. Tale esigenza scaturisce da un sentimento profondo che nutre verso l'arte in genere. Nel corso della sua attività artistica, il suo stile pittorico ha spaziato notevolmente, acquisendo spazi e forme tendenti all’estrema visione della complessa realtà umana.

Autodidatta, in parte, studia le forme della natura e soprattutto le luci e le ombre con riflessioni di colori che portano i suoi lavori-studi ad essere vere e proprie manifestazioni espressioniste e coloristiche. Dal 1975 al 1995 esegue numerosi dipinti con i quali partecipa, molto spesso, ad eventi espositivi sia in Italia che all'estero. Studia storia dell'arte ed apprezza particolarmente le opere di "Caravaggio". Quando per la prima volta eseguì un dipinto ad olio su tela, il suo amico Pulejo, ( pittore piuttosto noto, adesso scomparso) in visita a casa sua, nel vedere quell' opera posta su un cavalletto, sorpreso, chiese come avesse fatto ad ottenere quel suo dipinto che invece doveva trovarsi esposto presso una famosa galleria d'arte. Questo episodio ha dato un ulteriore stimolo al principiante perchè potesse continuare per una strada tutta intrisa da creatività artistica.

Fagone è un artista che suscita non poco interesse: l’entusiasmo espresso nei suoi quadri si mischia alla carica emotiva che sprigiona nelle sue pennellate accese ma delicate. La sua è una pittura decisa, pulita, sensuale, accattivante. Si estende, incisiva, sull’interpretazione personale e pragmatica del figurativo classico-realista-surrealista. Da oltre un ventennio segue una linea più surrealista dopo aver letto su alcuni testi di storia dell'arte del periodo fancese degli anni venti in cui il poeta André Breton espone la sua originale riflessione, destinata a far nascere il movimento surrealista, sorto dai lasciti del Dadaismo, che sconvolgerà tutte le arti in breve tempo. Infatti nelle sue recenti opere surrealiste l'inconscio emerge senza freni, l'arte è rappresentata come superamento della realtà colta con i sensi per rendere onore al sogno; spesso i suoi dipinti, imprevedibili e caotici sconvolgono chi le guarda.