Biografia

Maristella, diplomata al Liceo Artistico di Cagliari, dipinge e disegna per pura passione, ma esegue anche lavori su commissione come murales, dipinti e ritratti personalizzati. Ha esposto in varie manifestazioni artistiche che hanno avuto luogo a Cagliari e a Quartu S. Elena.

Formazione artistica

Diplomata al Liceo Artistico Statale di Cagliari,nella sezione architettura. Nel 2006/7 ha partecipato ad un contest tra writer e muralisti "Sport è solidarietà",arrivando al secondo posto nella sezione "murales" e realizzando successivamente un murales di circa 30 m,insieme a due writers, all'interno di un campetto sportivo. Il 28 e 29 giugno 2008, espone per la prima volta con una sua Personale di pittura, che ha dato il via a tante altre mostre...
*30 settembre /12 Ottobre 2008 allo "Zeta cafè" di cagliari, per la rassegna "ARTCAFE'"...
* 22 e 23 Novembre alla Rassegna d'arte a Quartu "QU@RT"...
* 5 e 6 Dicembre ho partecipato alla mostra "ARTI E MESTIERI DELLE DONNE QUARTESI"...
* dal 15 al 21 Dicembre sono stata presente alla Fiera Internazionale della Sardegna(CA)per la manifestazione "I TALENTI ED I SAPERI DELLE DONNE" 2° edizione...
* Nel 2009 insegna all'interno di PINTADAS, un brevissimo corso per graffiti e murales rivolto a ragazzi di terza media...
* 9 / 13 Giugno 2009 all' EX-VETRERIA di Pirri, CA, per la rassegna "CONTROARTE"...
*26 settembre,alla festa d'inaugurazione dell'Associazione Culturale Monogatari...
*dall'11 al 22 dicembre 2009, alla fiera della Sardegna per la 3° edizione di "I talenti e i saperi delle donne"...

Tematiche

“Andare al di là dell'immagine visibile al primo sguardo, per ricercare il reale significato del dipinto”... Questo è l'invito che faccio a chi sta osservando le mie opere, ma è anche un invito ad andare oltre le apparenze di tutti i giorni per conoscere la vera natura delle cose e delle persone che incontriamo.


Nei miei dipinti c'è sempre un significato “nascosto”, un pensiero, un'emozione, un sogno da realizzare, catturato da un'immagine ricca di simboli, di soggetti naturali che fanno scaturire in me delle emozioni profonde.
Così una libellula simboleggia la forza e l'illusione della vita e della natura al suo risveglio; una bassista mentre suona vuole trasmettere la passione per la musica e l'emozione che essa provoca in lei; un cavallo che corre tra le onde del mare è un elogio della saggezza e della forza interiore di una donna.
Niente deve essere banale o privo di un intento specifico: la maggior parte dei dipinti rappresenta la volontà di fare propri questi pensieri, di tenerli sempre bene impressi nella mente e nella vita di tutti i giorni; in essi è racchiuso qualcosa da ottenere per arricchire la propria vita con nuove esperienze.


Tecniche

Principalmente colori acrilici o ad olio, su tela o compensato..

Valutazione artistica

La prima piacevole sensazione che si prova nel guardare i lavori di Maristella, viene trasmessa dalla passione e dalla naturalezza con cui lei dipinge, e che sembra sbocciare in essa come nella natura lo spontaneo sbocciare di un fiore. Si è subito certi di star osservando i quadri di un' Artista di razza fin nel profondo e nell' essenza.
Alcuni lavori, a parte i pregi tecnici del sapere graduare e posizionare luci e ombre, dare la giusta tonalità ai colori affinché il dipinto sembri abbia un' aria che si possa respirare e annusare...alcuni lavori danno benessere ad osservarli proprio perchè si sente come una rassicurante spontaneità che facilmente sia sgorgata dalle dita di Maristella per ricrearsi su una parete, un foglio o una tela.
Approfondendo l' analisi dei dipinti di Maristella per provare a definirne lo stile e la personalità, si potrebbe utilizzare l' ossimoro: " Iperrealismo Surrealista". I vividi colori che poco prima di accendersi del tutto vengono trattenuti in una tonalità più trasognata e evocativa, la tendenza al realismo, la visione di una libera fantasia, si amalgamano in uno stile pittorico che ha la caratteristica di rappresentare la realtà non come apparirebbe in una foto, ma come apparirebbe se quella realtà fosse sognata.” Articolo di Franco Iannarelli.