Biografia

Formazione artistica

Istituto d'arte Fortunato Depero ,Rovereto (Tn)
Accademia di Belle arti di Brera (Milano)

Tecniche

acrilico e tecniche varie

Valutazione artistica

Le opere di Massimiliano sono la rappresentazione continuativa di una linea, del suo pensiero.
In un decennio la sua produzione artistica si è evoluta passando dal graffito di matrice espressionistica al figurativo astratto, fino ad una essenziale rilettura dell’arte povera attraverso l’utilizzo parziale di legni.

L’inizio è per Massimiliano la scoperta delle figure geometriche quali cerchi, griglie, rettangoli, linee che si appropriano del supporto mostrando la padronanza del proprio colore, non sempre sono ordinate, ferme e pulite ma mostrano subito grande decisione nei cromatismi, nella forza del blu brillante e vivo, del rosso e del bianco.
Caratteristica che unirà tutti i suoi periodi sarà l’utilizzo del riuso di materiali: in questo caso i cartoni per poi passare alle corde e per finire con i legni. Tutti elementi, a volte supporti o puri protagonisti che prendono forza, nella loro nuova finalità creativa.

L’articolazione della sua ricerca si snoda in una armonica ed a volte speculare rappresentazione di equilibri, con la prevalenza massiccia di forme geometriche con angolo a 90 °.
In questo contesto si evincono due caratteristiche in contrasto tra di loro nella sua ricerca: da un lato linee blu marcate precise che delinea figure geometriche, dall’altro pennellate veloci, incomplete che fungono da sfondo, da ombra, quasi volessero creare il volume bidimensionale dell’opera.
Ma questa seconda forma espressiva non sarà casuale, anzi nelle sue opere diventerà la matrice che assieme alle altre cromie si snoderà nella morbidezza dei volumi in composizioni pittoriche in cui il bianco diventa protagonista con sottili ed eleganti comparse.

Una ricerca continua di equilibrio e di armonia nella quale il bianco si stacca dalla semplice tecnica mista per raggiungere, conquistare una vita autonoma sopra la tela attraverso l’utilizzo delle corde.

Passaggio bizzarro, forse
Ma efficace
Sopra sfondi cromatici la linea articola morbide prospettive ricreando astratti paesaggi.
Movimenti di linee
Quasi movimenti emotivi
Sottili vibrazioni di noi

Spesso negli ultimi anni accostate al legno
Avvolto fermato assieme a tutto il suo supporto
Quasi a non volerlo far scappare
Per trattenerlo e fermarlo nella potenza dei rossi e dei blu
Corde che vengono, a volte sostituite da bande dorate che dividono, spezzano la tela in due metà: sempre il rosso ed il blu
Un blu ora che si stacca dalla luce del suo primo periodo per diventare ora un blu notte.
Più pensoso, più intimo.
Un blu profondo come solo può essere l’animo nei suoi più segreti pensieri.
Profondo come il blu del mare al largo.

Una continua divisione tra opposti, tra persone, tra equilibri.
Ricercati, voluti, mantenuti.
In ogni modo.
Elsa Gipponi
Critico d’Arte