Biografia

Formazione artistica

Osservando le opere di Micaela ci si rende conto che la sua attività primaria è quella di colorare la sua vita, come ama dire. Nel rendere una emozione colorata, atta a comunicare le esigenze, sensazioni, sentimenti, esprime il suo animo affermando di come si può rappresentare se stessi, ricercando nel concetto dell essere il sinonimo dello spirito, come se fossimo in un sogno. Davanti a tali opere ci rendiamo conto che tutto ciò che esiste nel suo essere non è altro che spirito gioioso indipendente dallo spazio temporale. I suoi ominidi, le onde, le note rendono il pensiero astratto riguardo al sogno lucido, il fine ultimo di esprimere l’arte come puro divertimento. La luna ci riporta al quotidiano e senza discostarsi va ad incastrarsi con gli aspetti comuni della vita, spingendosi inesorabilmente oltre gli aspetti ludici per prorompere con il messaggio, nella consapevolezza che è assolutamente sterile se viene limitata al sogno, e non irradia la sua influenza nella vita reale con la grande potenzialità di poter “colorare la vita”, cambiandola. Ascoltando la propria guida interiore, un atto di profonda introspezione e di attenzione verso i bisogni di chi è dinanzi ad un?opera ludica, pescando nel proprio inconscio esperienze difficilmente catalogabili chiamati sogni, che non hanno una consistenza materiale ma utilizzano frammenti del nostro vissuto, tanto da essere sogni in presenza della ragione. Lo spirito si esprime attraverso il corpo umano, mentre parole ed azioni attraverso ciò che il corpo umano costruisce. Nel rappresentare favole, sogni, tiene ben salde le tradizioni della famiglia, raccontando un mondo onirico, misterioso, sempre comunque ludico, con un’impalpabile felicità che hanno i bambini negli anni in cui fra sogni e realtà il confine è sottilissimo. La voglia di ironizzare è il momento creativo degli aspetti della vita di cui arte e riflessioni ne fanno parte.

Tematiche

L'impegnativa ricerca di Micaela

Vi è, nel mondo dell’arte contemporanea, una nutrita schiera di intellettuali ed artisti che hanno fatto dell’impegno politico-civile il loro primario indirizzo di interesse.
La condanna dei regimi totalitari (ancora oggi ben presenti in diverse nazioni), ma anche la presa di posizione nei confronti dello strapotere delle multinazionali o delle scelte (spesso opinabili) di politica internazionale dei paesi dell’Occidente mondiale, costituiscono la base per molti giovani e giovanissimi artisti, su cui innestare ricerche figurative ed artistiche che sono espressione chiara di una presa di posizione politica, sociale, civile e culturale; la medesima posizione che la coscienza civile, spesso offuscata da inutili brame di potere massmediatico-televisivo, dovrebbe, almeno in teoria, perseguire.
Tra questa fitta schiera di artisti si può collocare anche l’opera della giovane artista romana Micaela Giuseppone, la quale, con occhio e animo attenti, riesce a far compenetrare messaggio politico-civile e poesia post-romantica (o romantico-contemporanea). Autodidatta, Micaela Giuseppone ha saputo cogliere le influenze artistiche che la grande città in cui abita sa offrire.
Le gallerie, l’ambiente culturale e la florida influenza di ricerca offertale dalla famiglia hanno saputo costituire un humus ideale sul quale innestare l’albero della formazione artistica.
Ne consegue una ricerca costituita da precise “cifre” stilistiche che ritornano in tutte le opere dell’artista romana: la luna, gli ominidi, I nastri colorati, la musica, il cuore, la pellicola cinematografica.
Su di esse si innesta il significato dell’opera; un significato che, però, non è mai immediatamente intelligibile, ma che, al contrario, richiede una lettura interiorizzata non semplice, ma sicuramente guidata dalla sapiente mano dell’artista.
Splendidamente rese le trasparenze, altrettanto organizzate le campiture, le opere di Micaela Giuseppone costituiscono un continuo richiamo all’esaltazione della sottocultura urbana del migliore Keith Haring, fino a toccare gli esempi della migliore illustrazione contemporanea.
Le strade della nostra interiorità sono rappresentate da tanti nastri multicolori, quasi a volerne configurare la multiformità, la diversificazione, l’indipendenza dei pensieri gli uni rispetto agli altri.

Opere come Pianeta Cina, I cercacuore, Il mondo, I noveventi non sono la semplice trasposizione artistico-figurativa di un modo del pensiero; sono, in realtà, la perfetta immagine di un percorso interiore che trova la sua ragion d’essere nel colore e negli equilibri costanti tra pensiero e sua immagine figurata. Un’immagine che, divenuta opera sulla tela, diviene universo di mondi di cui entrare a far costantemente parte.

Tecniche

Acrilico

Bibliografia

2011
ART SHOPPING - IX SALONE INTERNAZIONALE D'ARTE CARROUSEL DU LUVRE - PARIGI

“SONG, SOUND & SOUL”
Tele, Spartiti, Pennelli e Tastiere
Che Banca! - ROMA

"PENSIERI A COLORI 2"
Galleria IL RIVELLINO - FERRARA

2010
(S)oggetti contundenti
Galleria EticOAtelier di BANCA ETICA - BRESCIA

"STOP ALL'ABUSO SULLE DONNE"
Museo delle Mura - ROMA

2009

HOWARD JOHNSON ART MAP GALLERY
WENZHOU - ZHEIJIANG PROVINCE - CINA

THE 12th WEST LAKE ART FAIR
Hangzhou Peace International Exhibition Center
HANGZHOU - ZHEIJIANG PROVINCE - CINA

"COLORE IN LIBERTA'"
GALLERIA VITTORIA - Via Margutta - ROMA

"EMOCION A COLORS 2"
Centre Cívic Pla de Palau - GIRONA - SPAGNA

"PAINTINGS AND PHOTOGRAPHS FROM DIFFERENT CONTINENTS"
Indiana University Kokomo Art gallery
KOKOMO - INDIANA - USA

Attestati / Premi

2012 - SELEZIONATA FINALISTI PREMIO KOSMOS PER L'ARTE

2008 - 3° PREMIO SEZIONE PITTURA - Open Art 2008

2008 - PREMIO SPECIALE GIOVANI
Premio di Pittura “Il Conservatorio” – Gontrano Busato

2007 - PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
Premio di Pittura “Il Conservatorio” – Enrico Curti