Informazioni generali
Collezione:
Autore:
Urbani Cesare
Titolo:
Bastet
Classificazione:
Pittura
Codice gigArte:
CDA761
Data di archiviazione:
02/08/2009 14:04 ( 02/08/2009 16:04 UTC )
Data di esecuzione:
2009
Informazioni tecniche
Dimensioni:
24 cm (base) x 34 cm (altezza)
Tecnica:
tecnica mista
Stile:
figurativo
Supporto:
carta
Informazioni sulla vendita
Collezione:
collezione privata Pandolfo Margherita
Disponibile:
No
Ulteriori informazioni
URBANI CESARE
Oggi 10 Aprile, alle 18 alla Torretta Valadier nel Piazzale di Ponte Milvio sara’ inaugurata la Mostra del pittore Cesare Urbani. La personale si protrarra’ fino al 16 Aprile e sara’ visitabile tutti i giorni con orario 10/13-15,30/20. Le opere di Urbani figurano in collezioni e raccolte pubbliche e private e sono la dimostrazione della capacita’ dell’artista di interpretare e rielaborare il vero.
Il pittore, nell’illustrarci le sue opere, ci dichiara “dipingo da sempre, e’ la mia passione, ho fatto il Liceo Artistico, l’Accademia delle Belle Arti. Sono architetto rimanendo cosi’ sempre nell’ambito del disegno e della progettazione. Mi definisco un artista figurativo ma con una mia personalita’. Le mie fonti di ispirazione sono il paesaggio, la natura morta e la figura, ritraggo tutto cio’ che mi colpisce della natura, le persone, rielaborato attraverso i miei stati d’animo”.
Ho gia’ esposto in passato i miei dipinti, per esempio alla Mostra Collettiva d’Arte Contemporanea “Cento Pittori” a Piazza del Popolo. La mia tecnica e’ olio, tempera, acrilico, dunque varia. Alla Torretta, luogo peraltro suggestivo e magico, espongo circa 40 opere: paesaggi, ritratti di donne e nature morte. Dei grandi maestri del passato prediligo Caravaggio, ho riprodotto una sua celebre natura morta, diciamo che e’ stata una specie di sfida ma anche un omaggio a questo pittore immortale”.
Alessandra Stoppini
Artista figurativo, dimostra una rara capacità nell' interpretare e rielaborare il vero. Le fonti della sua ispirazione sono il paesaggio, la natura morta e la figura. I paesaggi sono vedute cittadine, collinari, boschi e sponde fluviali. Le nature morte sono carrellate su oggetti domestici.
I ritratti sono definiti e realistici, ma la veridicità di espressioni e contorni nulla toglie alla rielaborazione poetica di una pittura dalle molteplici atmosfere con una felicissima vena narrativa, ricca di slanci e di sensibilità, che scaturisce da un emozione spontanea, senza seguire sempre lo stesso stille e senza avere costrizioni o accettare compromessi. Una sorta di melodia attraversa le sue opere richiamando intense armonie e felici passaggi tonali. Le sue opere si espandono in dimensioni sonore che cantano la variabile bellezza della natura. C'è un ritrovare una sensazione antica, un ricordo che non incupisce ma suscita un sentimento che riempie l'anima e rivive nei colori dei suoi quadri. ll senso del colore, della luce e una grande sensibilità, nel cogliere la realtà in immagini accarezzate coi pennelli e indagate con poesia
ll rapporto di Cesare Urbani con la materia pittorica e’ dolce: con l’olio, poche pennellate leggere delineano l’oggetto, quasi tocchi di magia rivelano emozioni e sensazioni nell’immedesimarsi dell’artista con la realtà, il tocco sapiente, il guizzo del momento crea ciò che era da sempre in lui.
Nel variare del cromatismo s'accendono improvvisi bagliori o s'avvertono riflessi inaspettati di colori che si spengono lentamente nelle tenui atmosfere all’orizzonte.
Le tinte, morbide e calde quasi sfumate, la grafia curata e la resa prospettica si movimentano tra loro, trasmettendo un notevole fascino, armonia e consapevolezza tecnica, come il disegno così il colore, nella sua pittura si intendono quale caldo equilibrio compositivo.
Cenni biografici
Cesare Urbani nasce a Roma Il 19/01/1938.
Adolescente, affascinato dai grandi maestri del passato, inizia a dipingere paesaggi e figure dettate dal suo istintivo amore per l'arte figurativa.
Si diploma al liceo Artistico di Via Ripetta a Roma e frequenta la facoltà di Architettura.
Lavora come progettista e disegnatore non abbandonando mai la sua passione: la pittura.
Le tecniche artistiche utilizzate, sono: l’olio, la tempera, il disegno, la china, l’acquerello.
Le sue opere figurano in collezioni e raccolte pubbliche e private.
Oggi 10 Aprile, alle 18 alla Torretta Valadier nel Piazzale di Ponte Milvio sara’ inaugurata la Mostra del pittore Cesare Urbani. La personale si protrarra’ fino al 16 Aprile e sara’ visitabile tutti i giorni con orario 10/13-15,30/20. Le opere di Urbani figurano in collezioni e raccolte pubbliche e private e sono la dimostrazione della capacita’ dell’artista di interpretare e rielaborare il vero.
Il pittore, nell’illustrarci le sue opere, ci dichiara “dipingo da sempre, e’ la mia passione, ho fatto il Liceo Artistico, l’Accademia delle Belle Arti. Sono architetto rimanendo cosi’ sempre nell’ambito del disegno e della progettazione. Mi definisco un artista figurativo ma con una mia personalita’. Le mie fonti di ispirazione sono il paesaggio, la natura morta e la figura, ritraggo tutto cio’ che mi colpisce della natura, le persone, rielaborato attraverso i miei stati d’animo”.
Ho gia’ esposto in passato i miei dipinti, per esempio alla Mostra Collettiva d’Arte Contemporanea “Cento Pittori” a Piazza del Popolo. La mia tecnica e’ olio, tempera, acrilico, dunque varia. Alla Torretta, luogo peraltro suggestivo e magico, espongo circa 40 opere: paesaggi, ritratti di donne e nature morte. Dei grandi maestri del passato prediligo Caravaggio, ho riprodotto una sua celebre natura morta, diciamo che e’ stata una specie di sfida ma anche un omaggio a questo pittore immortale”.
Alessandra Stoppini
Artista figurativo, dimostra una rara capacità nell' interpretare e rielaborare il vero. Le fonti della sua ispirazione sono il paesaggio, la natura morta e la figura. I paesaggi sono vedute cittadine, collinari, boschi e sponde fluviali. Le nature morte sono carrellate su oggetti domestici.
I ritratti sono definiti e realistici, ma la veridicità di espressioni e contorni nulla toglie alla rielaborazione poetica di una pittura dalle molteplici atmosfere con una felicissima vena narrativa, ricca di slanci e di sensibilità, che scaturisce da un emozione spontanea, senza seguire sempre lo stesso stille e senza avere costrizioni o accettare compromessi. Una sorta di melodia attraversa le sue opere richiamando intense armonie e felici passaggi tonali. Le sue opere si espandono in dimensioni sonore che cantano la variabile bellezza della natura. C'è un ritrovare una sensazione antica, un ricordo che non incupisce ma suscita un sentimento che riempie l'anima e rivive nei colori dei suoi quadri. ll senso del colore, della luce e una grande sensibilità, nel cogliere la realtà in immagini accarezzate coi pennelli e indagate con poesia
ll rapporto di Cesare Urbani con la materia pittorica e’ dolce: con l’olio, poche pennellate leggere delineano l’oggetto, quasi tocchi di magia rivelano emozioni e sensazioni nell’immedesimarsi dell’artista con la realtà, il tocco sapiente, il guizzo del momento crea ciò che era da sempre in lui.
Nel variare del cromatismo s'accendono improvvisi bagliori o s'avvertono riflessi inaspettati di colori che si spengono lentamente nelle tenui atmosfere all’orizzonte.
Le tinte, morbide e calde quasi sfumate, la grafia curata e la resa prospettica si movimentano tra loro, trasmettendo un notevole fascino, armonia e consapevolezza tecnica, come il disegno così il colore, nella sua pittura si intendono quale caldo equilibrio compositivo.
Cenni biografici
Cesare Urbani nasce a Roma Il 19/01/1938.
Adolescente, affascinato dai grandi maestri del passato, inizia a dipingere paesaggi e figure dettate dal suo istintivo amore per l'arte figurativa.
Si diploma al liceo Artistico di Via Ripetta a Roma e frequenta la facoltà di Architettura.
Lavora come progettista e disegnatore non abbandonando mai la sua passione: la pittura.
Le tecniche artistiche utilizzate, sono: l’olio, la tempera, il disegno, la china, l’acquerello.
Le sue opere figurano in collezioni e raccolte pubbliche e private.

