Roberto Borra

fotografo artistico

Intervista a Roberto Borra di Efrat Cybulkievich per Rivista Artmoire

L’artista attraverso le sue opere svela se stesso, incarna i suoi pensieri e materializza e la filosofia con la quale affronta la quotidianità della sua esistenza.

Roberto Borra


Per me l’arte è compiere un viaggio straordinario nei territori dell’ inconscio per offrire uno spazio di rappresentazione concreta all’immaterialità del vissuto personale. Le mie opere nascono da rielaborazioni digitali e/o pittoriche delle mie fotografie realizzate nel lungo percorso di fotografo professionista. In realtà come ben coglie la critica e storica dell'arte Cinzia Tesio, nell'artista torinese, pensare immagini fa parte della sua pittura : il punto di arrivo può forse diventare quello di immaginare il pensiero. Trovo una sinergia tra il concetto chiave della metafisica e il lavoro di Roberto Borra ed ancora vedo una perfetta sintonia con le parole di Giorgio De Chirico che afferma in un suo scritto: da tempo ormai mi sono reso conto che io penso per immagini o raffigurazioni. Ecco il mio approccio all’arte è esattamente questo. Pensare per immagini. Un motivo per me di orgoglio è rappresentato dal fatto che, come la storica dell’arte Cinzia Tesio, altri importanti critici tendono ad identificare la mia arte come “pittura” e non come “fotografia”. E’ il segno che è il concetto che l'artista persegue a determinare il senso di un’opera, non il mezzo che utilizza. In sintesi, si può dipingere con una macchina fotografica o con una tavola digitale e si può fotografare utilizzando colori acrilici, oli e pennelli come ben ci insegna la pittura iperrealista. Un’inversione di senso che trovo affascinante se realizzata con spirito di sperimentazione e non solo di riproduzione.


*Ciao. Per favore dimmi il tuo nome e cosa fai per vivere

Sono Roberto Borra. L’arte ormai è la mia vita. Dopo anni di collaborazione con alcune gallerie di Torino e di Milano e dopo aver lavorato in una rivista online d’arte, a diffusione nazionale, in qualità di direttore responsabile, attualmente svolgo il ruolo di critico e curatore di eventi artistici per la galleria d’arte moderna e contemporanea “Argallery37” e per “Drovetti Artspace" seguendo anche come direttore artistico l'organizzazione di eventi istituzionali in importanti palazzi storici del Piemonte e dell’Italia . L’associazione Culturale Collettivo 37 di cui sono socio fondatore con Alberto Bongini, Carlo Iorietti e Alessandro Merlo, ha come fine principale quello di fare scouting per scoprire nuovi talenti e promuoverli in importanti contesti in modo da storicizzare progressivamente il loro lavoro. Cerchiamo inoltre di creare ponti tra diverse culture e generazioni portando l’arte contemporanea in contesti dove sia visibile il dialogo tra passato e presente, tra tradizione e innovazione che è a mio parere il concetto base dell’arte. Fondamentalmente rimango comunque un artista, innamorato del fare arte traendo dal rapporto speciale che ho con la natura e con l’ambiente, la principale fonte di ispirazione.


* Ti ricordi la prima opera d'arte che hai realizzato? Che cos'era e quanti anni avevi?

Avevo circa sei anni e mio padre Aldo , con martello e scalpello, mi insegno’ le rudimentali tecniche del bassorilievo su legno. Non ricordo il soggetto ma ricordo l’emozione che provai. Sono certo che quello fu il mio primo tentativo di creare un’opera d’arte.

* Come hai iniziato nel mondo dell'arte? Qual è la forma del tuo percorso artistico da allora? . Raccontami un po 'di te ... da dove vieni, dove sei cresciuto ... com'era la tua infanzia?

Dopo una lunga carriera nel settore della fotografia editoriale e del giornalismo, circa una decina di anni fà , dopo un lungo girovagare, tornai a vivere a Condove, il paese della mia infanzia tra i monti della Valle di Susa non lontano da Torino. Fù un momento di svolta che fece crescere in me la volontà di un cambiamento totale della mia esistenza e del mio lavoro. La fotografia professionale mi aveva portato in giro per il mondo ma ora non mi bastava più “fotografare la realtà" per editori e committenti anche se prestigiosi. Dovevo “materializzare" le mie visioni interiori, dare voce al senso profondo della mia esistenza. Tornare ai luoghi della mia infanzia creò in me un'esigenza direi quasi spirituale, così decisi di dedicarmi totalmente all'arte. E' stata un'evoluzione interiore rapida e straordinaria. I tempi erano maturi per creare forme espressive più istintive ed archetipiche che raccontassero del mio intenso rapporto di simbiosi con la natura, fonte che ispira quasi tutta la mia produzione artistica. Un ritorno all’infanzia dunque, la lezione di Picasso in fondo , colta e applicata quasi inconsapevolmente.

* Raccontaci alcuni dei momenti salienti della tua carriera artistica, quali noi memorabili spettacoli / mostre in cui hai esposto o pubblicazioni e blog in cui è stato presentato il tuo lavoro?

Negli anni ottanta fu selezionato a livello internazionale al Photosalon della Biennale di Fotografia di Torino. Tra le più importanti esposizioni la personale nella prestigiosa Villa de "La Versiliana” a Marina di Pietrasanta(Toscana) luogo in cui soggiorno’ Gabriele D'Annunzio. Partecipai alla mostra “L'eau et l'art" di Parigi, alla mostra personale al medievale Museo Commenda di Prè di Genova, al progetto “Via Crucis" nella Chiesa Neogotica di San Vittore nel Complesso Carlo Albertino di Pollenzo(Sede Unesco) e nella Abbazia di Novalesa. Esposizione personale alla medievale Casa degli Affreschi di Novalesa in provincia di Torino luogo in cui soggiorno' Napoleone Bonaparte. Ho esposto al Grand foyer del Teatro Puccini e al Palazzo Leti Sansi di Spoleto, alla Casa Museo Sartori di Mantova, al Palazzo della Racchetta di Ferrara, al Museo di Scienze Naturali di Torino, al Castello Gallone di Nociglia in Puglia e in gallerie di Londra(Inghilterra) Edimburgo(Scozia), Bielsko Biala (Polonia), Valencia (Spagna). Da citare ancora la partecipazione su invito ad un grande progetto espositivo a l’Havana(Cuba) e la presenza di mie opere in permanenza in alcuni Enti istituzionali e museali d'Italia. Le mie opere fotografiche sono comparse su pubblicazioni dell’editore Alinari di Firenze, dell’Editoriale Giorgio Mondatori, della Lem Art Group ecc…Nel 1996 ho curato e pubblicato per la Neos Edizioni il mio primo libro fotografico“Valle di Susa,appunti di viaggio”.
Perché hai deciso di diventare un artista?
L’arte ha deciso per me, mi ha catturato, sono caduto nella sua meravigliosa “trappola”.

* Qual è stato il lavoro che ti ha segnato di più?
“L’uomo del lago” è il lavoro che amo di più di tutta la mia produzione. E' anche quello che mi ha insegnato che l’arte quando espressione di avvenimenti essenziali dell’esistenza umana, in questo caso la perdita di mio padre, contiene un’energia vitale universalmente riconoscibile a prescindere dall'appartenenza culturale o sociale. E’ la mia opera più “copiata" da artisti in varie parti del mondo ed io ne sono onorato. Diffondere la figura di mio padre attraverso la mia arte e l'arte di chi lo riproduce è regalargli ancora istanti di vita, e cio’ mi commuove e mi rende felice, mi fa’ comprendere il valore dell’arte nel determinare anche socialmente e psicologicamente gli equilibri precari dell’umanita’ intera. Un altro avvenimento importante delle mie esperienze artistiche è quello di aver avuto l'opportunità di esporre le mie opere accanto a quelle di artisti che hanno fatto la storia dell’arte moderna e contemporanea come De Chirico, Chagall, Vedova, Gribaudo, Ruggeri, Mazzonis. E' stato come un “impregnarsi" di storia, che ha dato grandi stimoli alla mia ricerca artistica e parallelamente al mio precorso umano e spirituale .



Quale è la tua filosofia, nell’arte e nella vita?
Amo tutte le iniziative che partono dal basso perchè, se c’è una buona idea e un profondo amore per quel che fai, hanno una vitalità incomparabile. Il principio è quello dell'albero. Partire dal basso e non sapere dove arrivare. Ma comunque cercare di innalzare gli orizzonti della propria coscienza. Questa la mia filosofia di vita. La stessa che caratterizza la nostra Associazione Collettivo37 e la nostra galleria d’arte moderna e contemporanea, la Artgallery37 di Torino. E’ un luogo dove l’artista è sempre accolto come portatore di possibili novità, di potenziali progetti da realizzare attraverso la condivisione. Indispensabile solo l’onestà e la forza del proprio lavoro. La qualità stessa delle persone è fondamentale. Se c'e' sintonia, entusiasmo, amore per quanto si stà realizzando e una comune determinazione , tutto è possibile.

* Chi sono le tue più grandi influenze? Ti ispiri al lavoro dei tuoi pari o di qualcun altro in particolare? Ci sono particolari tradizioni pittoriche o "vecchi maestri" che hanno influenzato il tuo lavoro?

Pablo Picasso, Sebastiao Salgado, Renè Magritte, Luigi Spazzapan, Alberto Giacometti, Ansel Adams,Giorgio De Chirico, Henri Cartier Bresson ed Ezio Gribaudo che ho l’onore di conoscere.
In realtà grandi stimoli li ricevo anche da alcuni grandi artisti che ho accanto ed in particolare dai miei compagni di avventura: Bongini, Merlo, Iorietti con i quali perseguiamo il comune sogno di vivere l’arte nel modo più profondo sia possibile.




Influenza dei periodi storici sulla mia formazione e sulla mia arte:
Arte neolitica, Arte tardomedioevale il cubismo il futurismo, la metafisica e il surrealismo sono alcune delle fonti principali della mia arte.


*Che significa il successo per te?
Il successo per me è conquistarsi la libertà di essere non solo nell’arte ma anche nella vita uomini il più possibile liberi e responsabili per conservare tutta la bellezza dell'umanità. Oggi come ieri si identifica il successo con la fama e il denaro. Per me è un successo vedere negli occhi di chi osserva una mia opera la commozione. E' in quegli occhi umidi di emozione la vera misura del successo di un artista, a prescindere dal valore attribuitogli da un "mercato dell'arte" spesso falsato dalle dinamiche finanziarie e del mercato.

* La vita artistica è solitaria? Cosa fai per contrastarlo?
L’arte generalmente si produce in solitudine ma è il frutto dell'interazione con il mondo circostante.E’ fisiologico dunque appartarsi per elaborare questo rapporto e passare alla fase creativa anche se
un distacco troppo prolungato puo' essere negativo per la propria apertura mentale, a volte è necessario perdersi dentro se stessi, per poi ritrovarsi nel mondo più consapevoli di chi siamo realmente.

* Che cosa intende dire il tuo lavoro? Intendi il tuo lavoro sfidare lo spettatore
Faccio arte per emozionare e stupire me stesso. Sfidare lo spettatore o provocarlo non mi stimola e non mi da' emozioni e dunque non è questo il mio obbiettivo.

* Qual è la tua filosofia in materia di arte?
L’arte è fondamentalmente stimolare e soddisfare nel profondo la nostra parte emozionale e spirituale. Nonostante il lavoro parallelo di gallerista e critico, consiglio ad ogni artista di fare ciò che più lo ispira, ciò che più sente. Nel tempo questo potrà dare frutti insperati, naturalmente se di base c'è del talento e una grande pazienza e determinazione.

* Oltre a fare arte, cosa ti piace fare?

Amo leggere e soprattutto scrivere. Amo camminare nella natura e osservare gli animali liberi. Amo sciare e correre in silenzio tra i boschi.


* Se non avessi scelto di essere un artista, a cosa ti saresti dedicato?

Mi sarei dedicato allo studio e all’osservazione degli animali, l'etologo o il guardaparco dunque ma penso che anche l’archeologia sarebbe stato un mondo affascinante nel quale lavorare.

* Qual è il miglior consiglio che ti è stato dato?
In un incontro che ebbi a Torino in occasione della Biennale internazionale di Fotografia nella metà degli anni 80, il grande gallerista Lanfranco Colombo una delle più importanti figure storiche della fotografia italiana e non solo, mi spiegò che l’idea di creare la mitica Galleria “Il Diaframma" da lui fondata a Milano nel 1967, nacque da un incontro in Costa Azzurra, con il fotografo Henri Cartier Bresson che deluso dal fatto che nel mondo non esistesse alcuna galleria privata dedicata esclusivamente alla fotografia, lo stimolò ad investire il suo denaro in un sogno che si rivelò straordinario e fondamentale per la storia stessa della fotografia. Ecco, Lanfranco Colombo mi insegnò che i grandi progetti nascono dalla capacità di tradurre i propri sogni in progetti concreti e innovativi dedicando ad essi tutte le nostre energie.


* Che consiglio daresti alla prossima generazione d'arte?
Consiglio a tutti i giovani artisti di cercare galleristi e critici seri che gli offrano occasioni concrete di far conoscere il loro lavoro ad un pubblico ampio e qualificato e che li accompagnino nel loro percorso artistico stimolandone la crescita attraverso la ricerca costante di liberta' espressiva. Consiglio anche di utilizzare efficacemente i social, in particolare instagram per far conoscere il loro lavoro nel mondo senza sentirsi troppo vincolati da mercanti d’arte senza scrupoli.


Domande sulla tua carriera artistica / come gallerista:
* Quando e come è nata Artgallery37? Quali sono le ragioni che ti hanno portato a creare il tuo spazio?


La Artgallery37 è nata nel settembre 2016 con la prima esposizione dal titolo “Frammenti di arte moderna e contemporanea”, mostra dove i soci fondatori dell'Associazione Collettivo 37 di cui faccio parte, hanno esposto le loro opere con quelle di alcuni mostri sacri dell’arte moderna: Giorgio De Chirico,Emilio Vedova,Marc Chagall…Un grande mostra che ha avuto un successo che ci ha aperto le porte a molte importanti collaborazioni nazionali e internazionali. La Artgallery37 di Torino è molto piu’ di una semplice galleria. E’un luogo fisico dove nascono nuovi progetti, un centro sperimentale di aggregazione tra artisti, professionisti dell’arte, collezionisti e persone che appartengono ad altre realtà ma che vogliono conoscere dall’interno il mondo dell’arte senza alcuna barriera sociale e culturale. Promuovere l’arte e gli artisti emergenti di livello è la nostra missione e portarli ad esporre con i grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte moderna è la giusta strada per aiutarli nel lungo e difficile processo di storicizzazione e diffusione del loro lavoro.
Recentemente abbiamo aperto in Torino il “Drovetti Artspace”, un nuovo spazio espositivo situato in un’altra zona strategica della città nei pressi di Piazza Statuto una delle più conosciute piazze torinesi. L'Associazione Collettivo 37, dal 2016, anno della sua fondazione ad oggi ha portato i propri artisti in importanti gallerie di Londra, Edimburgo, Valencia, L’Havana (Cuba) esportando oltre all'arte i contenuti della sua filosofia, in contesti ricettivi all’affermazione del dialogo multiculturale.


A quale pubblico sono dirette le vostre gallerie?
Il pubblico che frequenta le nostre esposizioni è molto diversificato sia dal punto di vista generazionale sia dal punto di vista sociale e culturale, questo perché proponiamo diverse forme d’arte come la pittura, la scultura, la fotografia, la performance, l’arte digitale e l’incisione. Inoltre alcune mostre le realizziamo insieme a giovani critici e storici dell’arte che attraggono un pubblico giovane. La qualità del lavoro dei nostri artisti è l’elemento che li accomuna e che permette ai nostri progetti di ottenere grandi consensi e di creare un circolo virtuoso di collaborazioni. Abbiamo infatti da tempo deciso di internazionalizzare la nostra proposta artistica, includendo artisti provenienti da tutto il mondo per creare uno scambio culturale sempre più intenso e produttivo.

Come vedi il paesaggio artistico in Torino oggi?
Torino è una città dove l’arte è di casa durante tutto l’anno. Basta camminare lungo le vie del centro per rendersi conto di quanto sia diffuso in questa città meravigliosa il senso della bellezza. Ogni anno a fine ottobre, inizi di novembre per quattro giorni Torino diventa una della capitali europee dell’arte contemporanea con una straordinaria serie di eventi di richiamo internazionale diffusi in tutta la città e culminanti con “ Artissima”. A Torino è inoltre presente la Regia Accademia Albertina, ex Accademia dei Pittori, Scultori e Architetti, che porta la firma di una donna, Maria Giovanna di Savoia Nemours. Oggi l’Accademia di Torino, l’unica in Italia a vantare sia l’attività didattica (con oltre 1400 allievi di 40 nazionalità) che una prestigiosa pinacoteca, un’altra donna, Paola Gribaudo dopo 341 anni di storia ne ha nuovamente assunto la guida. Figlia del maestro Ezio Gribaudo, uno dei massimi interpreti del novecento italiano e internazionale, Paola Gribaudo ha dedicato la sua vita all’arte e all’editoria realizzando prestigiosi cataloghi e libri d’arte apparsi sulla copertina di The Book Rewiew del New York Times e lavorando con Botero, Raushenberg, Garzia Marquez e Brodskij. Ha inoltre ottenuto nel 2011 dal Ministro della Cultura Francese Francis Mitterand l’onoreficienza di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Lavorare in una città così culturalmente attiva e confrontandosi personalmente con personaggi di così grande rilievo, consente alla nostra Associazione Collettivo 37 , alla Argallery 37 e al Drovetti Artspace di avere suggerimenti preziosi per assumere un ruolo sempre più importante e strategico nel contesto nazionale espandendo la propria influenza anche internazionalmente. Avere artisti internazionali vincitori di premi prestigiosi che ambiscono ad esporre con la nostra organizzazione e nelle nostre gallerie è un traguardo per noi straordinario considerando tre soli anni di attività e la tipologia associativa del Collettivo37.
Siamo felici di poter portare i nostri artisti e quelli che crederanno in noi in contesti sempre più stimolanti e verso obiettivi che ci aiuteranno a crescere insieme.

Riferimenti:

www.progettomipac.com
www@artgallery37.com
mail: artrobert@virgilio.it


Bibliografia

ROBERTO BORRA-Biografia ed esposizioni.

ROBERTO BORRA-Curriculum

Settore giornalistico ed editoriale

Nei primi anni 80 collabora come fotografo con l’Assessorato alla Gioventù del Comune di Torino , con la “Rivista Informagiovani” e come fotografo ufficiale delle Attività Culturali Universitarie. Ufficialmente ha cominciato la sua carriera di fotografo professionista nel 1985 nel settore editoriale realizzando su commissione reportage di Turismo, Arte e Natura in Europa, Medio Oriente e Stati Uniti per prestigiosi editori e committenti internazionali. Nel 1996 si iscrive all’Ordine dei Giornalisti come Pubblicista. Per alcuni anni realizza per il quotidiano "La Stampa" di Torino reportage dal Nord Italia e dalla Svizzera. Nel 2007 ha pubblicato con la Neos Edizioni il libro fotografico "Valle di Susa - Appunti di viaggio” e nel 2010 e firma un calendario d’arte a lui dedicato edito da “Lem Art Group” con distribuzione a livello mondiale. Per molti anni è stato fotografo ufficiale del Consiglio Regionale del Piemonte, dell’Assessorato al turismo della Regione Piemonte, di Montagne Doc (Ente Turistico della Valle di Susa) dell’ Ente di Gestione del Parco del Po Torinese, dell’Assessorato al Turismo del Comune di Torino, ed ha collaborato con l’Assessorato al Turismo della Regione Puglia. In rappresentanza del Piemonte ha pubblicato fotografie sulla prestigiosa pubblicazione delle Collezioni Alinari Firenze “L'Italia delle Regioni (Presentazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano). I suoi servizi giornalistici e le sue fotografie sono comparsi su riviste tra le quali: Oasis, Bell’Italia, Venerdì di Repubblica, Italy Italy (Usa e Canada), Geos, Planet, Dove, La Rivista del Pianeta Terra, Grandi Foto, Reflex, Giornale delle Arti, Luoghi dell’Infinito ecc…Per 3 anni e’ stato Direttore responsabile della “Rivista 20” di Torino.
Settore artistico
La sua ricerca artistica improntata alla commistione tra la fotografia e l'arte pittorica ha trovato spazio in mostre ed eventi quali: ”Photosalon” della Biennale Internazionale di fotografia di Torino(selezionato a livello internazionale), Salento Silente”, Castello Gallone di Nociglia, Lecce ,”Expò di Arte e Fotografia”, Berlino,” Inaugurazione Porta d’Italia, Susa, Atrium”, Torino, "Esposizione Artistica Italiana" , Museo di Scienze Naturali , Torino ,“L’Eau et l’Art”, Parigi, "Il volto e la figura nell'arte italiana contemporanea",Galleria 20 di Torino, "Dramatis Personae", Palazzo della Racchetta di Ferrara con catalogo Giorgio Mondadori Editoriale.Nel 2015 ha partecipato alla Mostra “Madre Italy” presso “The Tabernacle Art Gallery di Londra. Ha ideato e partecipato al Progetto itinerante “Via Crucis 37” in esposizione presso la Chiesa di San Vittore nella Tenuta Reale di Pollenzo (sito Unesco),nella Chiesa romanica di Condove e all’Abbazia di Novalesa. Su invito ha aderito alla Mostra itinerante “Gesto,forma,colore” a cura di Bruno Bandini alla Galleria Sorrenti -Novara-al Centro d’arte Malagnini - Saronno - a Castelsangiovanni - (Piacenza.) Ha partecipato al progetto artistico “Grandi toscani dal dopoguerra ad oggi” (Marina di Pietrasanta) con una mostra personale a Villa La Versiliana a cura del critico d’arte Lodovico Gierut. Nel 2015 ha partecipato alla Mostra “SpoletoArte” curata dal Prof.Vittorio Sgarbi presso il Palazzo Leti Sansi di Spoleto ed è stato invitato alla terza rassegna d'arte "Artisti per Nuvolari" a cura di Arianna Sartori, presso la Casa Museo Sartori di Castel d'Ario(Mantova). Nel 2016 ha partecipato alla personale “Natura Mundi” presso la medioevale“Casa degli affreschi” di Novalesa e all’esposizione “L’espiritual en l’art” a Valencia, in Spagna. Importante nel settembre 2016 la sua partecipazione alla mostra “Frammenti di arte moderna e contemporanea” presso Artgallery37 di Torino che lo ha visto protagonista accanto a nomi quali: Emilio Vedova, Ennio Morlotti, Marc Chagall, Giorgio De Chirico. Nel 2017 è stato protagonista di una prestigiosa esposizione personale nel Museo di Genova Commenda di Prè (MuMa) dal titolo "Viaggi immaginari di 5 artisti Contemporanei ideato e organizzato dal Collettivo 37 e curato dal critico e giornalista Lodovico Gierut e dalla storica dell'arte Dssa Cinzia Tesio. Nel 2017 viene invitato ad esporre 7 opere ad una importante mostra d’arte al Foyer del Gran Teatro Puccini di Torre del Lago. Nel 2019 è presente alla mostra "Threads" nella Galleria "The Dundas Street Gallery" di Edimburgo(Scozia). Nel 2020 ha partecipato all’evento “Lilt Art7” nella Sala Accademia del Complesso Monumentale del Broletto di Novara alla mostra internazionale "Divine Creature" a Casa Lucerna di Rorà sede del Museo Archeologico di Bene Vagienna(Cn) e alla mostra personale “ Ritratti e paesaggi dall’inconscio” a Casamivida Temporary Artgallery in Galleria San Federico a Torino. Nel 2021 ha partecipato a Villa Borromeo d’Adda ad Arcore nella mostra “Liberamente-40 artisti Contemporanei” a cura di Luciano Lepri e alla mostra “Museo nel Museo” a Palazzo Lucerna di Rorà sede del Museo Archeologico di Bene Vagienna(Cn) Organizzato dal Mipac di Torino (Museo Itinerante Permanente di Arte Contemporanea) a cura di Karina Lukasik. Nel 2021 partecipa su invito al Progetto Artisti a favore della LILT al Castello Visconteo-Sforzesco di Novara organizzato da Artisolide, che vede protagonisti artisti del calibro di Ugo Nespolo. Alla fine del 2021 espone presso la Galleria d’arte San Michele, ex Carcere trecentesco di Guarene(Cn) e (2021-2022) alla Gart Artgallery di Neive(Cn), uno dei 10 borghi più belli d’Italia (Patrimonio Unesco). Nell’aprile 2022 partecipa con un Progetto Personale alla mostra internazionale “Fragments of life” nel Castello di Costigliole d’Asti(At). Nel 2022 entra a far parte degli artisti selezionati dalla Commissione del Museo della Permanente di Milano.
Roberto Borra è uno dei soci fondatori dell’Associazione Culturale Collettivo 37 e dell' Associazione Culturale Fly Art di Torino . E' statoCritico e Curatore di eventi in varie Gallerie d'arte di Torino: Galleria 20, Galleria d’arte moderna e contemporanea "Artgallery37" e dello Spazio d'arte “Drovetti Artspace” Ha curato svariate mostre d’arte contemporanea di carattere internazionale per gallerie, enti istituzionali e Musei. Di rilievo l'organizzazione del Concorso "International Contemporary Artprize" di Palazzo Birago a Torino in collaborazione con la Camera di Commercio dove sono state esposte oltre 100 opere di artisti provenienti da tutto il mondo.


Siti di riferimento:
www.progettomipac.com

www.artgallery37.com

mail: artrobert@virgilio.it