Biografia

Rosanna Affronte nata a Bovalino (R.C.) e residente a Messina, laureata in biologia, insegna nella scuola media.
Da pochi anni scrive racconti e poesie, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti.
Collabora con riviste letterarie e nel 2009 pubblica il suo primo libro: “Un angelo clochard”Armando Siciliano Editore, racconti sull’universo femminile, a Dicembre 2012 il libro di poesie: “La luna di Meg” Aletti Editore.
Rosanna dice:<<scrivo perché vivo nel silenzio che non ha parole>>; in effetti, poco loquace, vive immersa nella magia di ovattati silenzi, allietati solo dagli echi di quelle voci familiari che hanno guidato la sua crescita.
Rosanna conserva sempre un forte legame con le sue radici, la sua terra e la sua famiglia di origine, dalla quale ha ereditato un inestimabile patrimonio affettivo: “io, nutrita d’Amore, vagheggio la vita tra i sentieri del cuore”.
Un percorso creativo, il suo, che nasce da nostalgiche malinconie di inafferrabili respiri di memorie, un linguaggio di storie antiche, mondi sfumati, nostalgici déjà vu, calde atmosfere di nenie d’Amore della sua casa natia. Inoltre l’input per scrivere è scaturito da alcune traversie interiori, ferite dell’animo, emozioni lacerate, sofferenze che codifica in versi. Rosanna, oggi, vive la vita con un leggero disincanto, in bilico tra sogno e realtà, insegue le orme del tempo, entra negli abissi di quelle interiorità ferite condividendo le sofferenze altrui; è un mix di emancipazione e tradizione, conservando molte caratteristiche delle donne del Sud.
Nostalgica e malinconica, ma allo stesso tempo volitiva, piena di iniziativa e di idee creative, intollerante a tanti formalismi e pregiudizi che spesso la portano a rifugiarsi nel suo mondo interiore. Con dignità e senza condizionamenti, ha affrontato sempre il suo essere donna , percorsi non sempre facili che hanno lasciato qualche piccola ferita. Anche in ambito lavorativo ha dovuto fare i conti con una società maschilista dove spesso il potere diventa abuso.
Nonostante tutto, Rosanna oggi continua a danzare sulle note sublimi del suo animo che codifica in versi. Ama i colori autunnali, il mare, le gocce di rugiada su una foglia, il lento fluire di un ruscello, la notte, perché è silenziosa e perché le tenebre la rendono invisibile, e la signora della notte, cioè la luna, magica, misteriosa e mutevole, che col suo fascino la porta in mondi lontani.