Biografia

Formazione artistica

Silvia Salvadori nasce nel 1978 a Sinalunga, nel cuore della Toscana; Diplomata presso l'Istituto d'Arte "Duccio di Buoninsegna" e Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Siena, vive a lungo nella città del Palio dove stabilisce un legame, spirituale e materiale, con le superstiti Botteghe d'Arte, ultime depositarie della tradizione pittorica dei maggiori artisti delle scuole toscane del Medioevo e del Rinascimento.

Con la loro scuola Silvia Salvadori crea una continuità ideale, facendo rivivere nella propria mano un sapere pressoché perduto. Il caldo riflesso degli ori, dei broccati delle vesti, il rapimento estatico dei santi, il mistico scambio di sguardi fra la Vergine e il Bambino, la ricchezza della simbologia cristiana, ricreati con il talento, la raffinatezza e la dedizione tornano a vivere nelle opere che Silvia Salvadori riesce a riprodurre, attraverso lo stesso "saper fare" artistico dei Maestri medievali e l'utilizzo di tavole di pioppo e di tiglio, dell'oro zecchino in foglia e in polvere, decorato e inciso per mezzo di bulini appositamente forgiati dagli ultimi mastri incisori, dei pigmenti naturali legati al tuorlo d'uovo, seguendo le ricette tratte dal libro dell'arte di Cennino Cennini (1370-1440).


Nascente da un interesse che è prima di tutto studio accurato e sapiente e continua sperimentazione, che si estende all'intera Toscana del tempo, da Arezzo coi tesori nascosti delle sue chiese, a Firenze e al suo medioevo dell'arte, forse per troppo tempo oscurato dai fasti del Rinascimento, per tornare a Siena con l'arte sacra delle sue icone e la pittura civica delle Biccherne, le copertine in legno istoriato dei registri contabili della stagione comunale. L'opera di Silvia Salvadori è forse quell'ultima, preziosa testimone in grado di conservare e tramandare una Cultura che è storia di un popolo di una terra e dell'anima, ancora capace di suscitare in noi la Meraviglia.


http://www.bottegadartetoscana.it/index.asp

Tematiche

Arte e storia della pittura italiana dal XII al XV sec

Tecniche

Le opere esposte sono realizzate attraverso l’uso di antiche tecniche pittoriche tramandate da Cennino Cennini nel suo Libro dell’Arte (1370-1440). Ogni icona o biccherna viene dipinta su supporti lignei di pioppo, tiglio, ciliegio e castagno, preventivamente lasciati stagionare per molti anni prima del loro utilizzo. Per la pittura si utilizzano gli stessi pigmenti in uso nel medioevo e primo rinascimento (ocre, minio, cinabro, blu lapislazuli, verde rame, rosso cocciniglia, giallo zafferano, etc,), gomme e resine di origine naturale (lacca di garanza, lacca di Chermes o lacca porpora) legate al tuorlo d’uovo - tempera al tuorlo d’uovo -. Le dorature sono realizzate per mezzo di sottilissime foglie d’oro zecchino 24k/8k con la tecnica a guazzo, previa stesura di uno strato sottile di bolo armenico rosso su uno strato di preparazione composto da gesso e colla per doratori (rigorosamente esenti da prodotti chimici e sintetici). I motivi decorativi delle aureole e delle cornici sono interamente eseguiti mediante l’uso di appositi strumenti per orafi, detti ‘bulini’ o ‘punzoni’. I motivi decorativi dei broccati sulle vesti sono eseguite a "graffio" (Libro dell'Arte di Cennino Cennini).