Biografia

Formazione artistica

Tonino Mattu nasce a Nuoro nel 1979. Trascorre i suoi primi sei anni di vita a Fonni, paese d'origine di tutta la sua famiglia. Qui frequenta clandestinamente lo studio di un pittore locale, talvolta uscendo silenziosamente da scuola durante le ore di lezione della prima classe elementare. Nel 1986 la famiglia si trasferisce ad Oristano. Negli anni della scuola media inferiore, si avvicina materialmente alla pittura, dipingendo durante le ore di educazione artistica. Successivamente consegue la maturità scientifica. Duranti gli anni universitari a Cagliari, parallelamente agli studi giuridici, riprende l'attività di pittore e il suo interesse si ravviva talmente tanto da scavalcare in importanza l'attenzione per gli studi. Nell'ambiente cagliaritano trova gli stimoli giusti: nel 2002 partecipa ad una selezione promossa dall'Associazione Sottopiano Beaux-Arts di Cagliari e volta ad individuare giovani incisori da inserire in una rassegna internazionale di tecniche calcografiche. Presenta tre xilografie e viene selezionato. Da lì inizierà una continua collaborazione con l'Associazione. Le tematiche di questi anni concernono prevalentemente visioni di esterni, con alcune incursioni nella figura umana. Stilisticamente porta avanti una figurazione eclettica, con forti suggestioni segniche. Nel 2005, soggiorna per diverso tempo in Inghilterra, tra Brighton, Cambridge e Londra, spinto dalla volontà di ricercare nuovi stimoli. Qui entra in contatto diretto con le opere di artisti contemporanei di rilievo internazionale. Il soggiorno è caratterizzato da un'autoanalisi introspettiva attraverso una serie di autoritratti: scopre in particolare l'uso del carboncino, strumento congeniale alla propria volontà espressiva. Al ritorno in Sardegna, comincia ad interessarsi alle raffigurazioni artistiche del sacro e le pone in rapporto alle sue letture del periodo, come “Il vangelo secondo Gesù Cristo”, di José Saramago. Nasce il ciclo delle “Annunciazioni”, caratterizzate per un uso particolare della foglia oro. La figura umana è al centro dei soggetti di questo periodo. Sono inoltre anni di scambio con gli eventi artistici che offre la penisola. Nel 2009 è di nuovo in viaggio, tappa Berlino. La commistione delle suggestioni antiche e moderne, fino al contemporaneo, che in questa città ritrova, influenzano la sua visione delle arti visive: l'opera di Beuys e Richter per citarne alcuni, la collezione di reperti del Pergamon Museum, lo portano ad accostarsi in maniera più installativa alla creazione artistica. Dopo aver già realizzato alcuni assemblaggi, si accosta ad una nuova figurazione pittorica che fa tesoro delle sperimentazioni tecniche degli anni precedenti. Nascono i cicli “Magnifiche sorti e progressive” (già approcciato nel 2007), “La Grande Guerra” e “Impotentia generandi”. Una ricerca volta a riscrivere a ritroso un passato mai esistito e a prospettare un futuro già accaduto. Tale ricerca prosegue tutt'ora.