Biografia

Formazione artistica

Vincenzo Pileg Pellegrino nasce a Cava dei Tirreni, vicino Salerno, nel 1963. Dopo gli studi umanistici, durante i quali la pittura rimane un esercizio di puro diletto, intraprende la carriera di orafo e di designer. I poliedrici interessi artigianali, come la scultura, la ceramica,e la decorazione confluiscono nella progettazione e nella realizzazione di gioielli. I successi nel mondo orafo e nel design non lo distolgono dalla passione per la pittura, anche se si mantiene lontano dal panorama della critica e dalle accademie, fino all'incontro universitario con Flavio Caroli che lo spinge a trovare una dimensione nel mondo dell'arte. E' del gennaio del'98 la sua prima personale, e da allora vive come pittore e scrive ed illustra fiabe per bambini.

Tematiche

Difficile trovare una precisa tematica, perchŔ l'artista Ŕ in continua trasformazione. " Vivo ognuna delle mie mostre come una sorta di film, dove cambiano gli attori, cambia la storia e cambiano le macchine da presa, ed io mi diverto a fare il regista che ha il solo obbligo di costruire emozioni con la sua narrazione. Nuove, straordinarie, emozioni.
... Dicono che ha due anime ed un cuore saggio come un pezzo di legno, una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla sotto l'angolo retto di una grande stella. Non Ŕ un pagliaccio; piuttosto un santo che cammina a piedi nudi. Non importa che abbia venti anni o quaranta, parlano i solchi delle sue mani. ( Antonio Iaccio )

Ora Ŕ un diabolico monello dall'aria battagliera che sfonda una polvere infuocata e vira dritto verso la meta. Ora Ŕ un acrobata in bilico nell'aria ghiacciata, giullare del cielo, curioso scommettitore Il suo futuro Ŕ racchiuso in una sfera di piombo, nei libri di alchimia, nel braciere da stregone, nell'uovo della vita, nell'utero materno. Ma cosa Ŕ il futuro? ( Antonietta Pignataro )

I richiami e le suggestioni dell'aulica scultura di classicistica operazione si fanno pi¨ forti e permeano la sua produzione, anzi il modellato e la plasticitÓ dei corpi, risentono in maniera direi quasi vigorosa della derivazione dalla materia cui Ŕ avvezzo : l'argilla con cui plasma di continuo i suoi modelli che spesso subiscono un' aurea metamorfosi . Divengono infatti, autentici, piccoli capolavori di gioielleria per un pubblico troppo spesso sparuto e segreto. Come nella scultura si nota nelle risoluzioni pittoriche l'assenza di una delle componenti essenziali delle unitÓ aristoteliche : il tempo. ( Teobaldo Fortunato )

Tecniche

La formazione poliedrica, e la grande perizia tecnica nella scultura e nella pittura ne fanno un artista dal volto cangiante dal punto di vista tecnico. Parte dal disegno per arrivare alla video arte. La continua ricerca Ŕ un passo per progredire.
" Parlo dell'uomo e delle sue passioni ed emozioni.
Se non ci fosse l'uomo in questa splendida fisicitÓ, ed il suo pensiero nulla avrebbe senso.
Cerco la luce della veritÓ, il phaon, perci˛ sono sempre diverso ed irrequieto."