Biografia

Bibliografia

Mangani Wilma pittrice nata a Castiglion Fiorentino (AR), ha frequentato il liceo artistico di Firenze, dove ancora oggi vive e lavora. Ha esposto le sue opere partecipando da giovane, a varie collettive nazionali. Nel 1954 a Palazzo dei Priori di Perugia insieme ai più grandi pittori nazionali. Nel 1955 partecipò su invito, al premio calendario Ramazzotti, vinto quell’anno da Giorgio de Chirico. A Cortona nel 1958 presso i locali civici di palazzo Signorelli ha partecipato con il grande Gino Severini a un'importante mostra, dove ottenne un particolare successo e confermato dal giudizio del giornalista Piero Pacini che scrisse su di lei un bellissimo articolo. Ha ottenuto vari riconoscimenti e premi, Coppa del comune di Firenze, varie medaglie e vari attestati. Dal 1968 al 1977 ha diretto a Firenze la Galleria Arteuropa avendo cosi l’occasione di frequentare e conoscere personalmente i massimi esponenti della pittura contemporanea. Nei locali della Galleria Arteuropa di Firenze e in quelli della Galleria Europa di Forte dei Marmi, oltre all’annuale mostra personale, i dipinti di Wilma Mangani sono esposti in permanenza insieme con altri importantissimi artisti. Nel 1972 espone a Prato, in una personale di grande successo, sia di pubblico sia di vendite. Nel 1973 sipula un contratto in esclusiva con un’importante galleria Fiorentina, la Pallavicini. Nel 1974 le organizza una personale di grande rilievo culturale. Terminata la sua collaborazione con la Galleria Arteuropa inizia un periodo molto fecondo di ricerca materica e cromatica per approfondire con maggiore libertà i propri studi e le proprie esperienze. In esse il soggetto è appena suggerito e prende forma in maniera autonoma, si afferma prepotente durante la composizione, prevale talvolta sull’intenzione iniziale dell’artista, altre volte assume forme e significati segreti che sono il riflesso esteriore delle sue emozioni. L’effetto è molto affascinante, il colore diventa protagonista, si mescolano tonalità diverse che creano vita a soggetti reali o fantastici in un’incredibile mescolanza di tonalità e di forme. Cosi scrive la professoressa d’arte Annamaria Sciurpi: La Pittrice Wilma Mangani passata a una pittura lontana per stile e ispirazione da quella precedente. Si è fatta sedurre dalla fluidità della composizione astratta e dal colore. Il giornalista Mario Ruggiu in un’intervista ha chiesto alla pittrice, è molto tempo, signora Wilma, che conosciamo lei e la sua pittura, quest’anno si evidenzia però una notevole diversità stilistica e materica, la sua pittura è diventata astratta. Perche?.
Perche l’astrattismo, questa meta che agognavo da tanto, mi fa sentire compiutamente realizzata, ma , mi creda, per arrivarci non è stato facile. È stato un processo lungo e travagliato che a volte mi pareva impossibile poter superare. Poi, improvvisamente l’approdo cui ero protesa con forte desiderio e tanta ansia, è avvenuto.
Questa pittrice oggi ha Ottanta anni e lavora più che mai con entusiasmo e forza creatrice e ogni suo quadro, nell’apparente irruenza cromatica è come un’oasi di purezza rivelatrice delle più nascoste e universali verità.