Poesia: Un pensiero, una voce, una luce

UN PENSIERO, UNA VOCE, UNA LUCE


E nel giorno di luce
l’Altissimo illuminò
il mio spirito a
deliziarmi e
a nutrirmi di Lui.
Questo è il desio.


Mi regalò due ali per
andargli incontro e
non l’ho mai servito
ma forse amato.

Tu che sei la luce, non
mi abbandonare!
Il vile e spietato tiranno
non desidera che
possedere e nutrirsi
dell’anima mia, non
più arida, benché
ancor protesa
all’edonico bisogno.

Non sarò tuo servo
a strisciare come
te, serpente
nel giardino dell’Eden.
Inganni lo spirito e
rubi l’anima. Non
sedurrai la mia carne.

Mi risvegliai
dall’onirico.
Tu, malvagio e
menzognero, deponi
il tuo minaccioso
forcone e lasciati
strappare le tue
corna, rosse come
il fuoco, e taci
nella notte oscura!


03/12/2019
Roberto Zaoner

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  • Pubblicatadomenica 08 dicembre 2019