LETTERA APERTA AL FIGLIO: "E ADESSO TE NE VAI" (di Roberto Zaoner)

2017

E ADESSO TE NE VAI

(di Roberto Zaoner)

E adesso te ne vai. Ma questa volta non ti vedrò partire. Mi hai già rubato una parte di me, quando mi salutasti una mattina di un giorno d\'estate per cominciare l\'avventura della tua vita. Io, ancora dormiente, ti feci un cenno con la testa e il mio sguardo ti seguiva mentre ti incamminavi per lasciare la mia stanza. E poi, poco alla volta, alzai il braccio per salutarti. Eri venuto da me. \"Papà, io sto partendo\", e mi sentii strappare un pò del mio cuore. Non volevo più quasi svegliarmi per affrontare il quotidiano. Ed il mio cruccio e il risentimento verso di me mi affliggevano. Il tormento era forte e insopportabile. Non ero riuscito ad abbracciarti e ad augurarti un buon futuro. Mi ero perso il momento più bello: lasciarmi andare ed abbracciarti, e tenerti stretto a me, e scolpire nella mia mente quel momento magico di infinito amore. Avrei fermato il tempo in quell\'attimo fuggente. Realtà accettata ma non voluta quella di voi giovani. Negazione scontata per il lavoro a cui ogni uomo ha diritto. E\' il destino di tanti giovani di oggi non riuscire a trovare un lavoro nel luogo ove sono nati e cresciuti. Sono costretti a lasciare ricordi e affetti e ad affrontare realtà a loro sconosciute. Io vi amo, figli miei. E con voi, tutti i giovani senza speranza. Siete creature lasciate al vostro incerto destino. E la paura del domani fa breccia nei vostri animi. Vi entra nel sangue e sconvolge le vostre menti. Un\'attesa viva e fiduciosa del divenire sarebbe già una fortuna per voi. Ma la speranza la vedete allontanare. E\' come un veliero che vedete sempre più piccolo per poi scomparire oltre l\'orizzonte. La nave della speranza si dissolve in mezzo ai mari, e vi sentite vuoti e dannati.
Ma i più testardi non si fermano, e percorrono l\'unica strada possibile. Vivono d\'impegno, di costanza, di passione e di tenacia. Oggi sei qualcuno, figlio mio, non più un anonimo perduto lungo una via di scarsa aspettativa del dopo. La perseveranza ti ha premiato. Hai un lavoro, anche se lontano da qui. Adesso che hai finito di trascorrere con noi i tuoi giorni di meritato riposo, ti dico di andare. Vai pure. Ti saprò sicuro per le tue capacità. Ma non farlo davanti a me. Ho paura di un sentimento già provato con dolore. L\'unico mio conforto e appiglio è saperti sicuro e sereno per la tua strada. E per liberarmi da questo mio travaglio, fingo nell\'immaginarmi di nuovo vicino a te. Quando ritornerai non lo sappiamo. Ma quasi non importa. Il tempo non è breve solo quando stiamo insieme, ma anche quando siamo lontani.

27 luglio 2017.
Roberto Zaoner

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA157022
Lascia un commento / scrivimi
Inserisci il tuo nome
Inserisci un indirizzo email corretto
Inserisci un messaggio
Pubblico (mostra in questa pagina) Privato (invia solo a Roberto Zaoner) Commento pubblico o privato
Cliccando su "invia il messaggio" accetto che il mio nome e la mail vengano salvate per la corretta erogazione del servizio


  • Codice:GA157022
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:luglio 2017
  • Archiviata il:lunedì 09 dicembre 2019