POESIA: "IL MARE" (di Roberto Zaoner)

2018

La mia fantasia corre e cerca
il mare in un tripudio di
sensazioni mai sopite, e cercano
l’immenso.


E’ una pace riconquistata in
questa mia gioia silenziosa
e ne odo il suono dolce, e mi
perdo lietamente nella sua vastità.


Le onde sembrano danzare
infrangendosi su questa riva e si
ritirano in risacche al suono di
un valzer.


Chiudo gli occhi, li riapro ed è
allettante seduzione che mi
avvolge col suo manto inebriante
di una natura mai cancellata
dalla mia memoria.


Non vedo confini e il mare
danza e allieta il mio animo
rinvigorito dalla dolce estasi.
E se raggiungessi il suo
orizzonte, ne vedrei un altro
e un altro ancora.


Qualche gabbiano volteggia
nell’aria e poi si lancia sul mare
contro la sua preda, e io seguo
il suo volo ascoltando una
melodiosa musica di un
luogo lontano.
Mi tuffo in mezzo alle onde
e mi lascio trasportare
dalle sue fresche correnti.
Uno dei primi miei amori
sei stato tu, o mare!


E ora ti fai increspato e brilli
sotto questo sole d’inizio
estate. Ed è anche storia.
Quante ostilità si sono
succedute nei mari…


E protagonista fosti di quel racconto
di Omero che il prode Ulisse, battendo
la rotta dello Stretto di Cariddi, nel
mezzo delle sue epiche gesta, resistette
al suono melodioso e al canto seducente
e ingannevole delle sirene.


Guardo i fondali del mare ed è
tutto un prodigio. Una brezza
marina mi accarezza sotto
questo sole di giugno e mi
addormento all’ombra di alti fusti
di palme e pini rigogliosi di fronde,
svernati da una mite stagione invernale.


Ristori profondi che deliziosamente
addolciscono le mie ansie e frenesie.
E lontani ricordi s’insinuano nella mia
mente quando, ancorché fanciullo, mi
tuffavo dal natante di mio padre sulle
onde lunghe di un mare increspato
dalle correnti, e il ricordo intenerisce
questo mio presente.




Non ti distacchi mai da questa
terra e teneramente l’accarezzi.
Essa è come la tua sposa, compagna
fedele, che si lascia sempre avvolgere
dalle tue attenzioni e tu, sposo
premuroso, che ovunque la circondi,
non l’abbandoni mai. E l’avvolgi
d’amore in ogni parte del mondo.


E l’oblio della mia decorsa
infanzia non basterebbe
a cancellare il mio passato,
quando mirando il tuo splendore
non avevo occhi che per te.

Letojanni (Me), 29/06/2018.
Roberto Zaoner.

(anche viaggiando vien l’ispirazione)



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  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:giugno 2018
  • Archiviata il:domenica 19 gennaio 2020