POESIA: "IL VIANDANTE" (di Roberto Zaoner)

2018

I miei pensieri bruciano
nell’inconsistenza
dell’essere e si perdono
come fantasmi nella
fitta nebbia di un freddo
e penoso inverno.


Questa mia solitudine
mi brucia nell’animo.
Ho perso tutto. Anche
l’amore. Vado per strade
che non conosco, col mio
spirito che ramingo
mi sorregge e confusi
sono i miei gesti.


E tremante un’ascia
con cui tagliare i
pochi frutti rimasti
sugli alberi bruciati
da guerre sanguinarie
che hanno rubato
i miei affetti.


Sollecitato da una leggera
brezza che mi infonde
l’ardire, vado affranto
per la mia strada col
passo pietoso del vecchio.


Vite distrutte da quelle
bombe assassine al gas
nervino lanciate su gente
inerme da un’orribile
coalizione bellica.


Ferito e incosciente,
mi ritrovai in un campo
di primo soccorso,
adagiato su una squallida
lettiga, e lì appresi della
morte di mia moglie
e dei miei figli.


Avrei voluto morire
anch’io. E non ho
più lacrime. Questa mia
martoriata terra, contesa
da popoli che si odiano.


Solo un bastone mi
sorregge e nemmeno
più il sole, che va calando
dietro le montagne che
portano oscurità, mi
conforta. Non è più luce.


I miei piedi errabondi
vogliono solo calpestare
un terreno di pace.
Distrutto nell’animo,
ramingo pel mondo
vado per mete che non
so immaginare.


Spogliato di tutto
da una guerra orrenda,
ma non della dignità,
mi ciberò di quello
che mi darà la terra e
dormirò sull’erba secca.

Berlino, 07/05/2018
Roberto Zaoner.


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  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:maggio 2018
  • Archiviata il:domenica 19 gennaio 2020