POESIA: "ATTIMI FUGGENTI" (di Roberto Zaoner)

2018

Attimo fuggente, questa volta non
mi sfuggirai. Ti rubo al tempo
e renderò felice il mio cuore.
Ogni ricordo si annulla nella
mia mente.


Deve fare posto al presente. E quella
pioggia che ci aveva investiti quando
uscimmo da quel parco dopo una
giornata di sole splendente e vissuta
di passione per te, non ci infastidiva.


Eravamo felici con le scarpe zuppe
d’acqua e ridevamo di gioia, e gli
indumenti impregnati di pioggia
d’amore, e un cielo impietoso che
ci rendeva colpevoli della nostra
passione.


La strada da percorrere era ancora
lunga, ma avrei voluto che non finisse
mai. E intanto fissavo un punto della
strada e l’attimo lo fermavo per
ripercorrerlo nella mia mente.


Avrei voluto custodirlo gelosamente
nel mio animo e che il tempo non
me lo rubasse. Così mi illudevo
di fermarlo e rimanere sempre felice
insieme a te.


Non era buriana ma un vero
e violento temporale di maggio.
Noi, infreddoliti, camminavamo
abbracciati sotto l’ombrello
con vento e pioggia che
bagnavano mai sazi i nostri
vivi ardori.


Non ci curavamo dei tuoni
che rumoreggiavano sempre
più vicini, e fulmini non ci
intimorivano. Ci fermavamo
sotto l’ombrello e ci
abbracciavamo ancor più stretti,
e ci baciavamo con le labbra
bagnate di pioggia d’amore.


E neppure l’acqua mista
al fango di quei rigagnoli
che autisti distratti ci
spruzzavano con le loro
auto ci impaurivano.
E il tempo non ci bastava
mai per stare insieme.


E avrei voluto dormire
insieme a te anche in
un giaciglio dentro una
di quelle cascine, che
ci accompagnavano
lungo questa strada
magica di passione,
e lì trovar miseri
cenci per asciugarci.


Prima di lasciarci
pensavamo a quando
ritrovarci, e contavamo
già le ore. Ecco, mia cara.
Sono le sensazioni vissute
da nostro figlio, e me le
ha rivelate.


E mentre raccontava
risplendevano i suoi
occhi di luce rifulgente
d’amore. Mi rispecchiavo
nei suoi occhi brilli di
gioia e lì scorgevo noi due,
ancor giovani.


Sembrava che raccontasse
il nostro incontro d’amore
del tempo ormai andato:
noi due, intrisi d’acqua
che il vento lasciava
passare sotto l’ombrello,
traccia luminosa del
nostro amore.



Ci abbracciavamo incuranti
e ci stringevamo con passione.
Era estasi d’amore trovato sotto
un acquazzone primaverile.
E io sentivo già che era vero
amore.

Berlino, 11/05/2018.
Roberto Zaoner.






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  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:maggio 2018
  • Archiviata il:domenica 19 gennaio 2020