POESIA: "L'AUTUNNO"

L’AUTUNNO


Riarsi e aridi sono gli spinosi
ramoscelli ondeggianti di
uno smunto albero, che solo
del suo tronco è ormai vivo,
e di quegli smorti arbusti che
chiedono compassione.


Pare non abbia più linfa
e germogli aggregati al
suo fusto quest’albero,
che inaridisce il cuor mio.


E le mie impronte lascio
sull’umida terra di questo
lungo viale a me caro,
ed erbe e fiori rugiadosi
a farmi compagnia.


Mesto è l’autunno e foglie
caduche sono ai miei piedi.
Incupir non mi fa vedendo
quei colli dalle cime tornite
dal vento, e intorno ad esse
evanescenti nubi.


Rimirando questo lungo
viale intravedo fronde
ondeggianti di alberi sfiniti
da un autunno ventoso.


E all’orizzonte un arcobaleno
dai mille colori, che catturano
particelle di lacrime sospese
nel grigio cielo che è andato
rischiarandosi.


Quell’arcobaleno che rimane
sospeso nell’aria, come
librato da forze misteriose
e divine, mi parla d’amore.
E il cuor mio si allieta e mi
conforta nell’animo.


La bella stagione è andata
e arrivasti tu, spesso triste
e piangente. Al tramonto
del sole spira un vento leggero.


E stormi di rondini che migrano
verso sud, nel mezzo del rosso
del cielo, come orde di nomadi
che trasmigrano verso terre
lontane e incontaminate.

28/10/2018
Roberto Zaoner



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  • Tipo:Poesia
  • Archiviata il:lunedì 30 marzo 2020