RIFLESSIONE: " CORONAVIRUS - GRIDA DI SPERANZA"

2020

RIFLESSIONE:

CORONAVIRUS – GRIDA DI SPERANZA


Questa quarantena forzata ha risvegliato la natura che uomini stolti avevano deturpato senza ritegno. E con l'atmosfera più pulita e niente smog, odo i cinguettii degli uccellini poggiarsi sul davanzale della finestra, e vedo rondini volare alte nel cielo primaverile, finalmente terso come la natura l'ha creato. In una cosa è servito questo Covid-19: ripulire la terra e risanare le nostre menti a coloro che avendo avuto coscienza del pericolo, se ne sono stati ognuno nella propria dimora e hanno dimostrato grande maturità e saggezza: un virus che, ancora purtroppo, non ci ha dato l'addio. Ma, facendo fatica a trattenermi dalla certezza che il Coronavirus mieterà ancora vittime, sono fiducioso che tornerà tutto come prima. Quando non lo sappiamo. E uomini che hanno perso il lavoro torneranno a gestire e a lavorare nelle attività produttive. Sappiamo tutti che anche loro hanno molto sofferto la mancanza di lavoro, ma la posta in gioco era troppo alta. Avremmo rischiato tutti, in massa, che questa pandemia avrebbe prevalso, perché è molto difficile sconfiggerla, in quanto non si conosce ancora la sua natura endemica e come si è sviluppata. Ha trovato l’uomo impreparato, che mai si sarebbe aspettato di vivere un periodo così drammatico e a dover fare i conti con l’isolamento, una quarantena che già dura da quasi due mesi. E la mia mente va a quei ai vecchietti e ai giovani, ai medici in prima linea, a tutti gli operatori sanitari, tutti alle prese, incessantemente, a fronteggiare questo insidiosissimo e mortale virus, che oltre alla morte procura atroci sofferenze, nei giorni prima del decesso. Toglie il respiro, e la voglia di farla finita, per non continuare a soffrire, è tanta. La mia mente va alle forze dell'ordine, agli uomini e donne addetti alle pulizie negli ospedali, agli operatori delle ambulanze (e mi scuso se al momento non ricordo altre categorie di lavoratori), che giornalmente, con turni massacranti, devono contrastare gli effetti maligni di questo bestiale Covid-19. Molti operatori, appartenenti a queste categorie accennate, hanno dato la vita per noi, facendo il loro dovere, che si è rivelato per loro fatale, con risultati infausti in questo tragico periodo. E solo grazie ai sacrifici con cui siamo stati capaci di conviverci e di sopportare, si potranno finalmente riprendere, volta per volta, le attività produttive, ristoratrici, ricettive, artigianali, commerciali, turistiche, ecc., che lavoratori col sudore e la passione, portano avanti giornalmente, per poter vivere una degna condizione di vita. Essa deve continuare. Non possiamo né dobbiamo arrenderci a questo nemico invisibile e minaccioso, che ci perseguita giorno dopo giorno. L'uomo, però, dovrà fare tesoro di ciò che ha veduto e vissuto, anche se non in prima persona, perché anche se non ne siamo stati colpiti direttamente, abbiamo tutti sofferto e tutti abbiamo fatto la nostra parte per la salvezza di noi stessi, per la nostra vita che deve proseguire. Mi auguro, inoltre, che il genere umano abbia anche capito che la natura va rispettata, per il bene di tutti. Abbiamo reso la terra, almeno in questo periodo, più vivibile, più sana, rinvigorita. Il globo terrestre è ritornato a respirare: una pausa forzata che l’uomo gli ha concesso, non sappiamo ancora per quanto tempo. Il virus sarà sconfitto, ma temo che la lezione che è stata impartita al genere umano, che è stato costretto a non compiere più misfatti e a non arrecare più alcun danno a questo pianeta che ci ospita, rimarrà soltanto un lontano ricordo, anche se indelebile. Nell’ottimismo, spero che la lezione del momento sia a noi servita come avvertimento per una sana condotta e dovuto rispetto alla madre Terra. Essa è la nostra madre e va amata, che piaccia o no. Gridiamo alla speranza e sussultino d’amore i nostri cuori!! Che non siano più grida di dolore!! La natura ci ama. Amiamola!!


30/04/2020
Roberto Zaoner

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA166193
Lascia un commento / scrivimi
Inserisci il tuo nome
Inserisci un indirizzo email corretto
Inserisci un messaggio
Pubblico (mostra in questa pagina) Privato (invia solo a Roberto Zaoner) Commento pubblico o privato
Cliccando su "invia il messaggio" accetto che il mio nome e la mail vengano salvate per la corretta erogazione del servizio


  • Codice:GA166193
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:aprile 2020
  • Archiviata il:lunedì 22 giugno 2020