POESIA: "TRACCE SENZA FINE"

2019

(LA POESIA QUI APPRESSO E' DEDICATA ALLA SCRITTRICE, POETESSA, GIORNALISTA, SAGGISTA, DOTTORESSA MELINDA MICELI, VIVIDO ESEMPIO DI DONNA DI PROFONDA E VASTA CULTURA E TIPICO EMBLEMA DI DONNA MODERNA, VISTA IN TUTTI I SUOI ASPETTI DI FEMMINILITA', CREATIVITA', E OVE SI PUO' AFFERMARE CON ASSOLUTA CERTEZZA L'INDIPENDENZA DEL SUO PENSIERO DA CANONI PRESTABILITI, CON LA SUA PERSONALITA' CHE LE PERMETTE DI SPAZIARE LIBERAMENTE E DI LIBRARSI SENZA OSTACOLI VERSO METE CHE NON HANNO CONFINI)



"TRACCE SENZA FINE"


I primi vagiti della tua arte e
richiamavi pian piano elogi
e applausi che sembravano
risucchiarti in un gorgo
d’acqua limpida e pura,
ricco alimento per la tua
anima. Ne attingevi vigore
e crescevi.


E come furono i primi
bagliori dell’arte greca che
ti assomiglia, crebbe la tua
dall’erba bruciata dal sole
di un campo di fiori.


Conoscesti tradizioni di
popoli che dominarono
il mondo con la loro civiltà,
storia, arti e cultura.


E i loro uomini emersero
come lava fiammante come
nella vicina tua Etna e
resero ancor più fertile
la terra d’ingegno
incontrastato.


Vi poggiarono la loro
esistenza col loro grande
spirito e smisurata mente.
Avventure ad esplorare
paesaggi a molti
lungamente reconditi.


Tu volesti rispolverarli,
e dentro la polvere di
secoli accumulata ne
scopristi i lati a te
oscuri e nascosti e
li rendesti visibili
alle nostre bramosie
mai perdute.


Cercavi anche te stessa
nel tuo lungo e irrequieto
cammino a sondare la tua
anima. Viaggi d’esploratrice
affamata del sapere.


E avrei voluto conoscerti,
incontrarti, parlarti,
ascoltare la tua voce
e lasciarmi trastullare
dai tuoi racconti di terre
lontane e sconosciute,
vicine e amate.


Terre, storie e opere
d’arte che appaiono
ai miei occhi come
soavi, dolci e fiabesche
note musicali, che hanno
perso il sapore e l’odore
nel nostro coevo, ma pur
sempre vive ai nobili
cuori.


Ondeggiano e vibrano di
nostalgici versi perduti
in un tempo che
non conosce confini
e con il tuo estro e
ingegno vai verso
orizzonti
imperscrutabili ma
vicini alla tua mente.
Creatrice di suggestioni
sei ad avvicinare il divino
al reale.


E tu a gioire delle mie frasi
di componimenti che dalla
mia mente e da questo mio
immaginifico animo sono
nutriti.


Ti lasciano sospesa
nell’aria che anch’io
vorrei respirare in
un comune afflato, che
confonde i nostri respiri
d’amata e agognata arte.


Ascoltare sussurri
sottovoce a fior di
pelle, che volteggiano
nell’aria e che cantano
vittoria al passato e
sempre presenti nella
memoria in una
dimensione irreale,
senza più né spazio
né tempo.


La mia è una voce vibrante
d’emozioni come all’ascolto
di delicate e melodiche
arie musicali.


La tua è tremolante
d’incontenibile gioia,
come a leggere un
racconto idilliaco
di tempi lontani e
mai scivolati nel
penoso oblio di chi
non ha più memoria.



04/04/2019 e 05/04/2019
Roberto Zaoner

(diritti riservati)

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  • Codice:GA166198
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:aprile 2019
  • Archiviata il:lunedì 22 giugno 2020